Categorie: milano

fino al 17.XI.2007 | Michael Bevilacqua | Milano, The Flat

di - 12 Novembre 2007
La “mela avvelenata” che ci porge Michael Bevilacqua (Carmel, California, 1966; vive a New York) ha evidenti effetti allucinogeni. Visitando la mostra The poison apple ci si perde in un vortice che ha come fulcro la Pop Art, ma che comprende una ridda vorticosa di elementi provenienti da tutti gli ambiti della cultura visuale.
La Pop viene sviscerata nei suoi elementi costitutivi: campeggiano sulle tele citazioni indirette del suo stile, ma anche riferimenti letterali a essa (ad esempio le istruzioni per ballare di Warhol in Black fence). Ma sfilano anche citazioni dell’arte novecentesca, dalle bottiglie di Morandi all’Espressionismo astratto di De Kooning, ed elementi della cultura popolare, da Ichabod Crane a Halloween, Fantomas, Biancaneve e l’hard rock.
Risulta ancor più sorprendente, visto il vortice citazionista, che lo stile di Bevilacqua sia estremamente autonomo e in buona parte originale. Dichiara di voler sparigliare le carte, di voler reagire alla pittura, “che è diventata decorativa e compiacente”. Da qui lo Scarecrow, simbolo della mostra, che sembra voler allontanare i fantasmi di una pittura rassicurante.

Certamente una punta di maniera c’è, in questi lavori, ma l’obiettivo di creare qualcosa di elegantemente iconoclasta è raggiunto. La forza visiva dei quadri deriva da soluzioni ardite ma padroneggiate, come l’assemblaggio di cartone alla Bob Rauschenberg, la vivace piattezza cromatica che deriva ancora una volta dalla Pop, e soprattutto un modo di delineare la figura che scimmiotta l’illustrazione e talvolta lo sfregio murale dei graffiti.
Lo sforzo immaginativo è amplificato dall’allestimento, che fa di The poison apple una piccola mostra-evento. All’ingresso, un’insegna quasi da pub accoglie il visitatore, mentre il disegno si espande dalle tele alle pareti; negli angoli, piccole mensole con bottiglie e materiali di recupero ricostruiscono l’atmosfera dello studio del pittore.

La vera impresa di Bevilacqua è comunque la capacità di mediazione fra le istanze della fine art e quelle dell’accumulo spettacolare e irriverente. È tipico d’altronde della pittura inglese e americana che, al contrario di quella italiana, non ha paura di sporcarsi le mani, pur mantenendo uno stile e un’originalità che detta legge.
Contemporaneamente a The poison apple, Bevilacqua ha esposto alla Galleria Faurschou di Copenaghen il progetto complementare Remains of the day. È emersa in quel contesto l’altra faccia della sua opera attuale: lavori in cui il côté Pop è più puro, meno “tagliato” con riferimenti incrociati. Per una volta, l’Italia è stata privilegiata: i lavori in mostra da The Flat risultano di gran lunga più interessanti e stimolano la curiosità di assistere alle prossime evoluzioni dello stile di Bevilacqua.

articoli correlati
Start 2007 ai voti

stefano castelli
mostra visitata il 22 settembre 2007


dal 21 settembre al 17 novembre 2007
Michael Bevilacqua – The poison apple
The Flat – Massimo Carasi
Via Vaina, 2 (zona Porta Romana) – 20122 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 15.30-19.30
Ingresso libero
Catalogo con testi di Julia Draganovic e Santa Nastro
Info: tel./fax +39 0258313809; carasi-massimo@libero.it; www.carasi.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30