Categorie: milano

Fino al 18.VII. 2014 | Thomas Grunfeld & Gary Hume, Iron & Diamonds | Massimo De Carlo, Milano

di - 12 Luglio 2014
Nelle due ampie sale al pianoterra della galleria di Massimo De Carlo, il  tedesco Thomas Grunfeld (1956), reduce da una spiazzante  mostra al Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce a Genova, e l’inglese Gary Hume (1962), hanno realizzato una maxi installazione ambientale site-specific imprevedibile.
Questa mostra imperdibile, dal titolo che è tutto un programma Iron & Diamonds, è concepita come un dialogo tra diversi materiali, linguaggi espressivi, in bilico tra astrazione e figurazione, un saggio di contaminazioni tra scultura e pittura, arte e design, che punta sul corto circuito visivo di elementi contrastanti.

Di Grunfeld si riconoscono una serie di opere che fanno parte del suo repertorio, tra cui un grande feltro, il primo di così grandi dimensioni, in cui pittura e scultura si compenetrano, generando nuovi volumi e illusionistiche spazialità.
È nota anche la serie di specchi con cuscino, qui assemblati per la prima volta in stazioni in cui lo spettatore  si vede e, nello stesso tempo, viene visto, perché ha l’impressione di essere spiato dall’opera. Anche lo spazio riflesso negli specchi appesi a muro modifica radicalmente la percezione della veduta d’insieme dell’installazione. Sorprendono i suoi Eye Painting, superfici riflettenti in resina di diverso formato, traslucidi, dalle quali fanno capolino inquietanti occhietti in vetro, tutti diversi per colore e formato,  che  scrutano lo spettatore. Anche Misfit (2014), è un assemblaggio, innesto di tre specie diverse di animali in tassidermia, combinate secondo criteri di proporzionalità e di verosimiglianza, immortalato in una  posa  naturale di un innaturale animale, così finto che sembra vero. È paradossale anche Untitled (Shelf), del 1990, un mobile-scultura-pittura , a metà tra oggetto e soluzione d’arredo che ibrida arte e design.
Anche Gary Hume, sull’onda delle sculture eccentriche semplicemente improbabili, tra i protagonisti del movimento degli Young British Artists, che ha esposto nella celebre mostra “Freeze”, negli ex  uffici portuali a Londra nel 1988, organizzata da Damien Hirst, esplora i confini dell’assurdo con soluzioni formali portare all’estrema semplificazione, in cui il colore è l’assoluto protagonista. Le sue opere in bilico tra rigore e ironia, minimalismo e dadaismo dall’essenzialità formale giocano sull’ambiguità dei contenuti, come si vede nella serie recente degli Yellow Nude e Companion Painting, un autentico compagno che completa il dipinto stesso, spiazzano lo spettatore. Non si dimenticano le sue ruote in alluminio realizzate in diversi colori e dimensioni, chiamate Wonky Wheels, messe lì per alterare completamente la percezione dello spazio, determinando nuove prospettive inattese. Queste strutture circolari appoggiate sul pavimento, sono instabili ma inspiegabilmente solide, chissà forse potrebbero essere un omaggio alla ruota di bicicletta di Duchamp, il primo ready made della storia dell’arte, qui decontestualizzata e assurta a simbolo della ciclicità della vita, del movimento imperituro dell’universo, soggetto a brusche accelerazioni o a rallentamenti inaspettati che possono determinare cambiamenti di ritmo perpetuo quando il caos interviene e gioca con i  destini umani.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 29 maggio
Dal 27 maggio al 18 luglio 2014
Thomas Grunfeld & Gary Hume, Iron & Diamonds
Massimo De Carlo, via G.Ventura 5, 20134 Milano
Orari:da martedì al sabato 11.30-19.30

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Mercato

Jan van Huysum, il misterioso pittore di fiori

Christie’s mette in vendita alcuni dipinti dell’artista di Amsterdam. Ecco che cosa li rende così ambiti dai collezionisti

10 Maggio 2026 8:58
  • Attualità

Cosa succede al Padiglione degli Stati Uniti d’America?

Assenza di code e proteste, ecco il clima che si respira di fronte al Padiglione degli USA. Flop di Alma…

9 Maggio 2026 17:18
  • Arte contemporanea

Gabrielle Goliath: a Venezia la mostra su Gaza che era stata censurata dal Padiglione Sudafrica

Nella Chiesa di Sant’Antonin, Gabrielle Goliath presenta Elegy, un’opera che intreccia femminicidio, colonialismo e denuncia per la situazione a Gaza…

9 Maggio 2026 16:30
  • Attualità

Effetto domino alla Biennale: decine di artisti si ritirano dai Leoni dei Visitatori

Dopo il clamoroso passo indietro della giuria internazionale, un fronte compatto di oltre cinquanta artisti e numerosi padiglioni nazionali ha…

9 Maggio 2026 15:06
  • Arte contemporanea

A Venezia, una mostra in un palazzo storico rilegge la figura mitologica di Medea

Fino al 31 ottobre 2026, gli spazi storici di Palazzo Bragadin diventano il teatro di “Medea. Fragments of Memory”, una…

9 Maggio 2026 14:50
  • Mostre

Luce materia di costruzione: Alfredo Pirri in mostra a Catania

"Fare cose" è la mostra di Alfredo Pirri che fino al 30 settembre 2026 sarà visitabile all’interno della Fondazione Brodbeck…

9 Maggio 2026 14:32