Categorie: milano

Fino al 19.IX.2014 | Leo Matiz | Galleria Photology, Milano

di - 5 Agosto 2014
Il primo incontro tra Frida Khalo e Diego Rivera avvenne nel 1922 sotto i ponteggi della Scuola nazionale preparatoria. Lui era già un artista formato e il pittore più famoso del Messico rivoluzionario, chiamato a dipingere un murale dell’ istituto, lei una giovane e fervida donna insolente, dal corpo ancora acerbo.
Frida si presentò all’artista per avere un’opinione in merito a delle opere prodotte durante una lunga degenza in ospedale in seguito ad un grave incidente, e ben presto la stima reciproca si trasformò in amore.

Sette anni dopo, non senza polemiche, dovute alla differenza d’età, Diego Rivera e Frida Kahlo erano marito e moglie.
Frida adorava il marito e lui ricambiava con la stessa passione, ma anche con una lunga serie di tradimenti. Lei impazziva di gelosia ma lo perdonava sempre, tanto che  il 23 luglio 1935 gli scrisse in una lettera: «Tutte le arrabbiature da cui sono passata sono servite soltanto a farmi finalmente capire che ti amo più della mia stessa pelle e che, se anche tu non mi ami nello stesso modo, comunque in qualche modo mi ami. Non è così? Spero che sia sempre così e di tanto mi accontenterò. Amami un poco, io ti adoro, Frida».
Matiz arrivò in Messico nel 1940 dal villaggio colombiano di Aracataca, la magica Macondo narrata in “Cent’anni di solitudine” da Gabriel Garcia Marquez.
Il fotografo strinse con i due artisti messicani un sincero rapporto d’amicizia, tanto da essere invitato più volte nella loro residenza e, munito di una Rolleiflex, immortalò, tra il 1940 e il 1943, scene semplici, ma indimenticabili, di Frida e Diego nella loro “casa blu”, dove Frida risiedeva sin dalla nascita e dove le sue ceneri sono tuttora conservate, oggi divenuta un museo dedicato alla pittrice.
La mostra è costituita da una selezione di 23 fotografie ed è proposta al pubblico italiano dopo la mostra su Frida Kalho tenutasi presso le Scuderie del Quirinale a Roma e quella di Frida Khalo e Diego Rivera a Palazzo Ducale a Genova.
Le immagini di Leo Matiz ci restituiscono l’idillio d’amore tra vita e disperazione, tra bellezza e legame con il folklore popolare della propria terra, che affiora in particolar modo negli scatti degli interni dell’abitazione, dove i due artisti accumularono reperti precolombiani del Messico e collezioni etnografiche.
Dagli occhi di Frida emerge la stessa forza, intrecciata a seduzione e sofferenza, prepotentemente distinguibile anche nei suoi celebri e autoritratti. Un volto dai tratti marcati, senza abbellimenti fatui, visibilmente segnato dal dolore, quasi bello, fiero, e certamente indimenticabile.
E anche se Frida stessa affermava «Non si impara nulla se non con il dolore», gli scatti di Leo Matiz ci ricordano invece, quella pace che l’artista ribelle tanto desiderava e che forse aveva trovato solo nella casetta colorata, con il compagno impulsivo, irruento e passionale, suo unico e vero amore, che l’aveva attratta come una calamita attrae gli spilli, e nel suo giardino, dove si  prendeva cura di scimmiette, cani e pappagalli che compaiono spesso nei suoi quadri.
eleonora gargantini
mostra visitata il 24 giugno

Dal 6 giugno al 19 settembre 2014
Leo Matiz – Frida y Diego
Galleria Photology
Via della Moscova, 25, 20124 Milano
Orario: LUN-VEN dalle 11 alle 19 (chiusura estiva dal 19 luglio al 24 agosto)
Ingresso: libero
Info: Tel 02 659 5285; gallery@photology.com; http://www.photology.com/

Articoli recenti

  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • Attualità

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15