Categorie: milano

fino al 2.III.2008 | Giorgio Moiso | Milano, Spazio Mazzotta

di - 21 Febbraio 2008
Pittura vitale, frenetica, “gestuale” quella di Giorgio Moiso (Savona, 1942) che, memore della sua esperienza passata come batterista in una jazz band, ripropone l’elemento musicale come materiale, fonte prediletta d’ispirazione in un processo di rimando continuo dalla musica all’arte e dall’arte alla musica. Sono ormai celebri le performance in cui l’artista ligure si lascia sedurre e ispirare dalle note musicali e crea, plasma, agisce di fronte a un pubblico che diviene parte attiva nella gestazione dell’opera, diversamente dai quadri realizzati nell’intimità dello studio, nei quali Moiso dosa sapientemente l’impeto, l’élan vital che si dispiega senza inibizioni nelle pratiche dal vivo.
I quadri prendono vita alimentandosi di pennellate, movimenti fisici (con le mani, i piedi o il corpo intero), colore lanciato sulla tela oppure spremuto direttamente dal tubetto sino a creare un magma caotico e squillante nelle tinte, mai mescolate o attutite negli effetti cromatici, ma sempre pure, pastose, vibranti (Volo alto, 2007). I colori sono scelti senza premeditazione, al di là di qualsivoglia remissiva sottomissione a un progetto; l’accostamento esteticamente compiacente lascia indifferente Moiso, il quale preferisce arrendersi al caso, approdando a esiti formali imprevisti e provocatori, nel totale abbandono delle convenzioni.

La provocazione è un aspetto fondamentale dell’opera d’arte”, spiega Moiso. “Provocare significa andare oltre, Balzac diceva che ‘un’opera d’arte, per essere tale, deve avere qualcosa di sbagliato e non del tutto gradevole’. Per questo, quando dipingo non cerco che il mio quadro sia bello, ma vero”. Quest’aspetto risulta ancor più evidente alla luce delle radici culturali avanguardiste a cui Giorgio Moiso, aggiornandole, si è ispirato, spaziando dall’action painting americana alle esperienze del gruppo giapponese Gutai, dagli happening di Kaprow alle azioni di Fluxus e del Wiener Aktionismus, senza tralasciare l’incisività dell’opera di Fontana -come non notarla nella presenza dei frammenti di ceramica in Ancestral?- e quella di Sergio Dangelo e dei Nucleari.

Questo è Giorgio Moiso, artista vagamente narcisista nell’inseguire l’effetto grandioso, operando di preferenza su grandi superfici nelle quali il gesto si esalti; e artista versatile nel quale pittura, musica e poesia vivono di incessanti richiami in un’esperienza multisensoriale: “Non posso immaginare un mio quadro privo di musicalità o poesia. Credo che per capire il mio quadro più che guardarlo sia più importante sentirlo, toccarlo, fiutarne l’odore”.

articoli correlati
Personale da Biale Cerruti a Siena

alessandra nappo
mostra visitata il 12 febbraio 2008


dal 12 febbraio al 2 marzo 2008
Giorgio Moiso – Fingerstamps
Spazio Mazzotta
Foro Buonaparte, 60 (zona Castello sforzesco) – 20121 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 15.30-19.30; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Catalogo Gabriele Mazzotta con testo di Francesco Poli, € 35
Info: tel. +39 0245498776; info@spaziomazzotta.it; www.spaziomazzotta.it

[exibart]

Visualizza commenti

  • ma state scherzando? ma se non riuscite a chiamare con il loro nome delle croste così, che credibilità critica volete mai avere? a quando un bell'elogio di Massimo Meda o del maestro Viola?

Articoli recenti

  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderà in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29