Categorie: milano

fino al 2.V.2009 | Mirko Baricchi | Milano, Studio Forni

di - 22 Aprile 2009
Capita di svegliarsi all’improvviso e di segnare su un taccuino il sogno appena fatto. Concetti abbozzati con una calligrafia incomprensibile, e magari qualche raffigurazione elementare. Appunti sintetici per non far sfuggire la trama dalla memoria. Mirko Baricchi (La Spezia, 1970) fa una cosa simile: crea composizioni pittoriche come sprazzi di ricordi onirici, in uno sfumare di figure appartenenti al suo repertorio immaginativo ricorrente.
Lepri, pinocchietti, imbuti, case sono accompagnati da presenze antropomorfe, sfumate metamorfosi della coscienza, chiavi simboliche per l’accesso psicanalitico all’interpretazione delle ossessioni. I personaggi solitari si muovono privi di meta su orizzonti cromatici in evoluzione, stabilendo una trama narrativa che crea continuità fra le opere; una scenografia infinita su cui recitano i soggetti cari all’artista, così come – nel Manifesto del SurrealismoAndré Breton suggerisce che “secondo ogni apparenza, il sogno è continuo, e reca tracce d’organizzazione”.

I raffinati equilibri cromatici delle strisce orizzontali danno volume alla composizione, creando piani che sciolgono l’interazione fra i soggetti, mantenendo il libero flusso del pensiero. Il titolo della mostra è solo apparentemente di semplice lettura. Fornisce infatti spunti riflessivi la derivazione latina del termine Mediterraneo: ‘mediterraneus’ significa letteralmente ‘dentro terra’, quindi luogo fisico nascosto, protetto dalla terra circostante, come prezioso locus interiore, inaccessibile ed enigmatico, i cui segni sono tradotti attraverso l’arte, che si fa rivelatrice del mistero.
La strategia compositiva apre una riflessione sul ruolo attivo o passivo dell’autore nel gesto artistico: la scelta dei soggetti rappresentati sulla tela sono frutto di una costruzione architettonica premeditata? Guillaume Apollinaire definiva quella di Giorgio de Chiricoun’arte interiore e cerebrale”. Spontaneamente accostabile alla Metafisica pittorica (se non altro nella scelta introspettiva e compositiva), anche quella di Baricchi è un’arte cerebrale e ragionata? Oppure è frutto di un trascendentale e passionale trasporto?

Forse Baricchi, nei suoi artifici e nei suoi significati, dà vita a un’arte dei silenzi e dei segreti, che non prevede sproloqui critici. Perché fa parte di quelle rare produzioni che, tacitamente e timidamente, parlano a tutti, senza necessità di accademiche interpretazioni.

articoli correlati
Con Pellegrini a Roma

nila shabnam bonetti
mostra visitata il 3 aprile 2009


dal 2 aprile al 2 maggio 2009
Mirko Baricchi – Mediterraneo
Studio Forni
Via Fatebenefratelli, 13 (zona Palestro) – 20121 Milano
Orari: da martedì a sabato ore 10-13 e 16-19.30
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0229060126; fax +39 0263610498; forni.mi@iol.it; www.galleriaforni.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40