Categorie: milano

fino al 2.VI.2008 | Giacomo Balla | Milano, Palazzo Reale

di - 25 Marzo 2008
Dopo 37 anni, Giacomo Balla (Torino, 1871 – Roma, 1958) torna in una esaustiva antologica, in occasione del cinquantenario della morte e come prodromo al centenario del futurismo. È una scelta precisa quella di presentare proprio questo artista, convinto futurista e grande maestro, vissuto almeno dal punto di vista critico all’ombra di Boccioni. A lungo sottovalutato a causa del suo impegno nel periodo fascista, è ora portato a nuova luce dalla ricostruzione storica di Giovanni Lista, a cui hanno collaborato Paolo Baldacci e Livia Velani.
Il percorso espositivo offre un intelligente excursus cronologico dai primi lavori più tradizionali alla piena maturità futurista. L’artista si dedica inizialmente a una pittura di tipo impressionista e divisionista. Sono di questo periodo Fiera a Parigi (1900), in cui esprime la propria suggestione per le luci notturne e i riverberi delle giostre elettriche nella notte, nonché i favolosi scorci del parco di Villa Borghese a Roma (Villa Borghese-Parco dei Daini, 1901) e Al Pincio (1902), dov’è ritratta la fidanzata Elisa Marcucci, che diventerà compagna e confidente nella vita e nella ricerca artistica.
La mostra chiarisce come già nei primi lavori di Balla si leggano le tracce del suo futuro d’avanguardia: alcune opere risentono dell’influsso della fotografia, presentando tagli particolarmente arditi, come in Fallimento (1902), in cui la visione della strada è obliqua e l’artista, con spirito profondamente verista, focalizza l’attenzione sui dettagli più umili. La tecnica è sperimentale anche per la stesura del colore, a piccole pennellate divise e chiare, mescolato alla sabbia per suggerire la consistenza della pietra, del muro e dell’asfalto. Il Ritratto della Madre (1901) pare addirittura precorrere i ritratti pop americani.

Balla risorge col nome di FuturBalla quando i futuristi inscenano il suo funerale: il pittore è ormai perfettamente convinto delle idee futuriste ed è pronto a rinnegare i lavori precedenti. La mostra milanese procede quindi con i celeberrimi quadri dedicati allo studio della velocità tramite la forza delle linee e il colore (Bambina che corre sul balcone, 1912; Velocità di automobile+Luci, 1913).
Numerosi i prestiti, fra i quali si segnalano quelli provenienti dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Non essendo stato possibile averle in mostra, alcune opere sono analizzate solo nel catalogo edito da Skira, ottimo strumento critico. L’allestimento è alquanto tradizionale anche se, contrariamente alla consuetudine, non è accompagnato da alcun pannello esplicativo. L’approfondimento della vita e della poetica di Balla è lasciato al documentario, che presenta anche spezzoni di spettacoli futuristi, come il balletto Feu d’Artifice di Stravinskij, realizzato solo con le luci.

Il futurismo si salda indissolubilmente alla modernità novecentesca e contemporanea, da cui il titolo della mostra, La modernità futurista. Così come da Milano l’arte futurista giunse fino a Parigi e quindi in Europa, allo stesso modo questo evento vuole avere un respiro e un richiamo internazionale.

articoli correlati
Depero pubblicitario al Mart di Rovereto
video correlati
Il futuro del Futurismo alla Gamec di Bergamo

vera agosti
mostra visitata il 16 febbraio 2008


dal 14 febbraio al 18 maggio 2008
Giacomo Balla – La modernità futurista
a cura di Paolo Baldacci, Giovanni Lista e Livia Velani
Piazza Duomo, 12/i – 20122 Milano
Orario: lunedì ore 14.30-19.30; da martedì a domenica ore 9.30-19.30; giovedì ore 9.30-22.30 (chiusura biglietteria ore 18.30; giovedì ore 21.30)
Ingresso: intero € 9; ridotto € 7
Catalogo Skira
Info: tel. +39 0280509362; www.comune.milano.it/palazzoreale

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il ciclo vitale della natura, nelle opere di Brad Downey: la mostra a Reggio Emilia

A Palazzo Brami di Reggio Emilia, SPAZIOC21 presenta gli esiti della residenza artistica di Brad Downey: nel suo lavoro esplora…

25 Aprile 2026 20:20
  • Mostre

Disegnare Roma. La città eterna nei taccuini di Heemskerck all’Istituto Centrale per la Grafica

Disegni, matrici e fotografie raccontano la formazione di un immaginario della città, dal viaggio romano di Maarten van Heemskerck alle…

25 Aprile 2026 20:00
  • Arte contemporanea

Apre a Mestre MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Intervista alla dirigente Elisabetta Barisoni

Con una collezione che va dal 1948 ai nostri giorni, un premio dedicato alla pittura e una rete di residenze…

25 Aprile 2026 18:04
  • Mostre

Lo stilista Kris Van Assche debutta alla Milano Design Week

Dopo aver definito l’eleganza maschile per Dior e Berluti, Kris Van Assche debutta a Milano con "Nectar Vessels": bronzi d'autore…

25 Aprile 2026 14:30
  • Libri ed editoria

Gabriele Basilico riusciva a fotografare le architetture invisibili di Aldo Rossi

Humboldt Books pubblica un volume che raccoglie per la prima volta le fotografie con cui Gabriele Basilico ha raccontato per…

25 Aprile 2026 11:30
  • Design

L’arco e il marmo: il racconto di Bonacina e Italy Sotheby’s International Realty

Una installazione immersiva a Milano omaggia gli archetipi del design, capaci di trascendere mode e culture. In un dialogo inedito…

25 Aprile 2026 11:11