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Fino al 2.XI.2012 | Florian Pumhosl, Three Animated films | Lisson Gallery, Milano

di - 29 Ottobre 2012
Entrate alla Lisson Gallery a Milano, ricavata dal ex studio di Leonardo da Vinci nei pressi di Santa Maria delle Grazie, senza avere fretta e prendetevi il tempo di affrontare in silenzio un viaggio dentro a un linguaggio visuale geometrico-astratto, minimalista e insieme romantico, evocativo, contro il Postmodernismo anni Ottanta, superando i troppi “duchampismi” contemporanei. Florian Pumhosl, classe 1971, artista viennese concettuale, per la sua prima personale milanese ha voluto un maestoso white cube integrato all’architettura, concepito come una camera di decompressione, uno spazio per la proiezione, per isolarci totalmente dall’esterno ed entrare nel vivo delle sue astrazioni grafiche cromatiche dal retrogusto zen.

Pumhosl, “figlio” della Secessione Viennese, estimatore di Adolf Loos, l’autore di “Ornamento e Delitto” (1913), saggio di architettura minimalista ante litteram, di altri maestri dell’astrazione geometrica e di movimenti avanguardistici dei primi anni del XX secolo, condensa in un video di 40 minuti un tris di pellicole in formato 16 mm sotto il titolo Three Animated films (2005-2011). Sedetevi, lasciatevi ipnotizzare dal suono di un proiettore vintage anni Settanta e godetevi lo spettacolo che compare sullo schermo di semplificazione di codici visivi, sezioni, linee mai chiuse sempre in movimento orizzontali e verticali, ideogrammi che sono il frutto di rielaborazioni di tre fonti diverse.

Il primo film Animated Map (2005) ricostruisce in sequenza cronologica un’uniforme militare della Prima Guerra mondiale, partendo dai singoli elementi del cartamodello sartoriale, secondo una sequenza cronologica, per rappresentare le battaglie cinematograficamente. Il secondo film EI335721443JP (2009) prende lo spunto da un testo illustrato di danza barocca, da cui l’artista elabora la sintesi del movimento ed è il codice di classificazione bibliografica di Yuzen Hiinagata (1688), un’opera in quattro volumi di disegni per kimono del XVII secolo, conservata presso la Tenri Central Library in Giappone. Questi modelli illustrati presentano semplici disegni lineari, forme frammentate e successivamente ricostruite da Pumhosl secondo nuove soluzioni formali. Il terzo filmato Tract (2201) approfondisce il tema delle prime forme di nozione grafica della danza e del loro rapporto con la figura, il movimento e lo spazio. Seduce lo sfondo colorato che definisce un campo visivo nel quale giochi grafici affascinanti disegnano “tratti” e cartografie del movimento come espressione della sua ricerca sui modi di rappresentare un linguaggio astratto, sia sotto forma di identità visiva, sia come principio informatore dell’organizzazione dello spazio, alla ricerca del minimo comune denominatore.

Jacqueline Ceresoli

dal 28 settembre al 2 novembre 2012

Florian Pumhosl, Three Animated films

Lisson Gallery

Via Bernardino Zenale (20123) Milano

Orario: da lunedì a venerdì 9.30-13 e 15-18; sabato solo su appuntamento

Info: milan@lissongallery.com – www.lissongallery.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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