La preponderanza delle
nuance (distribuite senza subire variazioni cromatiche) e l’aggiunta di
spessori superficiali (creati da pennelli larghi e spatole) restituiscono una
traccia estetica al movimento del corpo, segni di passaggi
verso al colore sulla superficie (steso secondo percorsi precisi). Arcate stemperate
che donano vita, luce e intensa energia alla superficie pittorica.
“La sua arte”, sostiene il curatore Luca Massimo Barbero,
“dà corpo alla simultaneità tra gesto e dinamismo dell’immagine, la sua
costante qualitĂ risiede nel perpetuo movimento, nella continua necessitĂ da
parte dell’autore di interrogarsi e di interrogare le infinite possibilità del
dipingere”. E
ancora: “Ogni
opera contiene una vitalità , un’energia e una tensione che non vengono mai
meno. La capacitĂ di affondare le radici nella teorizzazione e nella pratica di
un concetto attualizzato delle avanguardie futuriste è visibile nel dinamismo e
nella vibrazione che allo stesso tempo ispirano e compongono lo spazio di
ciascun dipinto”.
Anche a Milano, in quest’ultima
serie di lavori, quasi tutti recenti e di grandi dimensioni, si nota la
presenza di riquadri maggiormente frastagliati rispetto al passato. Anche sulle
loro superfici l’atto del dipingere è una
combinazione fra una certa gestualitĂ espressionista e un fervore minimalista
ipnotico, caratteristiche che danno vita a vere e proprie muraglie strutturate
come padiglioni traslucidi dall’andamento ondulatorio.
Impossibile
distinguere quanto il supporto verticale e rigido obblighi questi lavori a una
connotazione meramente e obbligatoriamente pittorica; il fulcro della loro
esperienza estetica resta la qualitĂ degli impasti utilizzati. Il lavoro
dell’artista inglese si risolve infatti nella sovrapposizione visibile di
diversi strati di pittura, spatolata sul supporto rigido, livelli che producono
texture raffinate e singolari combinazioni ottiche, di luce e di colore. Il
lavoro di Martin, indistinguibile dalla tecnicitĂ della scultura, condensa
forti masse di colore su lamine di tavola o di metallo, ricreando un fondale
straordinariamente astratto e baluginante.
I lavori esposti da
Scognamiglio sono tutti di ultima produzione, avvenuta tra Londra e Lisbona.
Ognuna delle tavole cromatiche regala allo sguardo innumerevoli riflessi
graffianti, soprattutto nei grandi lavori a olio, opere che in galleria si
alternano con regolaritĂ , portando luminositĂ di riflesso al resto dei dipinti,
molto più materici e sperimentali, perché composti con materiali pesanti e pigmenti puri.
Martin
al Guggenheim di Venezia
ginevra bria
mostra visitata il 23 giugno 2010
dal 29 aprile al 30 luglio 2010
Jason Martin – Days
Like these
a cura di Luca Massimo Barbero
Mimmo Scognamiglio Arte Contemporanea
Corso di Porta
Nuova, 46/b (zona Porta Nuova) – 20121 Milano
Orario: da
martedì a sabato ore 10.30-13.30 e 14.30-19.30
Ingresso
libero
Catalogo
disponibile
Info: tel. + 39 026526809; fax +39 0236595527; milano@mimmoscognamiglio.com; www.mimmoscognamiglio.com
[exibart]
L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirĂ nel marzo 2026 con una…
Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirĂ un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…
Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…
Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…
La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…
Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…