Categorie: milano

fino al 21.V.2006 | Il Codice di Leonardo da Vinci | Milano, Castello Sforzesco

di - 28 Aprile 2006

Il codice e Leonardo; Leonardo e il codice. Ma dimenticate Dan Brown e il suo planetario e in parte sorprendente successo letterario. Viene anzi il sospetto che uno degli scopi dell’esposizione sia proprio quello di rendere giustizia al genio di Vinci liberando lui e le sue opere dalle improbabili fantasie letterarie di Brown.
Nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco è presentato al pubblico il Codice Trivulziano di Leonardo da Vinci (Vinci 1452, Amboise 1519). Il visitatore è invitato ad arrivarci per gradi riscoprendo Leonardo, le sue opere, il soggiorno milanese che lo portò alla corte di Ludovico il Moro tra il 1482 e il 1499 e poi negli anni 1506-13. A tal fine lungo via Mercanti e via Dante sono stati disposti dei pannelli esplicativi ricchi di informazioni su Leonardo artista e scienziato che accompagnano i passanti fino a Piazza Castello.
La Sala delle Asse era la più indicata per ospitare il Codice: il soffitto, affrescato con un complicato intreccio di rami di gelso –purtroppo giunto in cattive condizioni- è opera di Leonardo stesso. Insieme al manoscritto leonardesco sono esposti codici miniati e libri a stampa della Milano sforzesca nel tentativo di “ricostruire nelle sue linee fondamentali la biblioteca di Leonardo”.
Il Codice Trivulziano, vera star dell’esposizione, è un libro di piccolo formato, cinquantacinque carte in tutto; una raccolta di fascicoli “che Leonardo utilizzò sciolti a fogli non ancora cuciti [….] almeno tra il 1487 e il 1490” (Piazza). Pagine riempite di disegni e riflessioni annotate alla mancina, cioè scrivendo con la mano sinistra e procedendo da destra verso sinistra, come Leonardo usava fare per gli appunti personali.

Una grafia che risulta quasi illeggibile per chi non vi sia abituato. L’aspetto attuale dei codici leonardeschi è il risultato di ricomposizioni successive alla morte dell’artista, spesso arbitrarie avvenute tra il XVI e il XIX secolo. Il Codice Trivulziano è un’interessante eccezione in quanto sembra essere il più vicino alla versione originaria.
Durante i due mesi dell’esposizione saranno visibili a rotazione le pagine più significative del manoscritto; le altre sono riprodotte e commentate in accurati pannelli allineati lungo le pareti della sala. Si resta sorpresi dalla v arietà degli argomenti annotati da Leonardo su questo libretto di appunti: dal meccanismo per azionare le tende mobili che dovevano ricoprire le vetrine nelle quali Ludovico il Moro custodiva l’argenteria, alla notizia di un’eclissi di sole. Ci sono i progetti per il tiburio e per la cupola del Duomo di Milano e i disegni per la polita stalla, un modello per una stalla ideale completa di mangiatoie e canalette per abbeverare gli animali.
Vera particolarità del Codice Trivulziano sono le liste di vocaboli –circa ottomila– che Leonardo compilò diligentemente: elenchi di parole disposte in colonne ordinate lungo le pagine del manoscritto. Niente di misterioso, un semplice esercizio linguistico, ma un elemento importante per comprendere la volontà di Leonardo di innalzare il ruolo dell’artista da semplice artigiano a vero intellettuale. Gli elenchi testimoniano il desiderio di arricchire il proprio vocabolario e di impadronirsi della lingua, lo strumento dei letterati, un passo fondamentale per “affermare la supremazia intellettuale [….] dell’artista che si poneva al pari degli umanisti e degli uomini di scienza” (Marani). La determinazione con la quale Leonardo rivendicava all’artista un ruolo di primo piano nella società –così curiosamente documentata nel Codice Trivulziano– è forse una delle maggiori conquiste del grande toscano.

articoli correlati
Leonardo genio e cartografo
Una mostra sul Codice Atlantico
L’uomo vitruviano

antonella bicci
visitata il 7 aprile 2006


Il Codice di Leonardo da Vinci nel Castello Sforzesco – Dal 24/03/2006 al 21/05/2006 – Castello Sforzesco Sala delle Asse, Piazza Castello, Milano – Informazioni: Ad Artem 02/6596937;
Ufficio stampa:CLP relazioni Pubbliche; www.clponline.it
Ingresso: intero euro 3; ridotto euro 1,5; il biglietto include la visita al museo del castello sforzesco;  Orari: da martedì a domenica 9.00/17.30; la biglietteria chiude mezz’ora prima; chiuso lunedì – Catalogo: Electa


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Ninfee da £ 40 milioni: Sotheby’s porta in asta il Monet più prezioso mai offerto in Europa

Sotheby's annuncia la vendita delle Ninfee appartenute alla mecenate americana Anne Bass. E assegna la stima più alta mai vista…

12 Giugno 2026 18:53
  • Mostre

Cinquant’anni di pittura: la grande retrospettiva di Francesco Clemente alla Triennale di Milano

Fino al 6 settembre l’istituzione milanese ospita In Between, la grande mostra dedicata al maestro della Transavanguardia che attraversa cinque…

12 Giugno 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Popsophia 2026 indaga l’identità nell’era dei social: il programma a Pesaro

Popsophia 2026 torna a Pesaro con incontri, philoshow e un omaggio alla compianta fumettista Marjane Satrapi, per riflettere su identità,…

12 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Un vuoto strutturale e strutturante: la mostra “Counterforms” da A plus A Gallery a Venezia

Fino al prossimo 26 luglio, A plus A Gallery presenta "Counterforms", mostra a cura di Matt Williams e Neue Alte…

12 Giugno 2026 17:00
  • Beni culturali

Chi visita i musei italiani? Ecco i nuovi trend del 2026

Il report di Fondazione Delphos fotografa i consumi culturali su 223 siti: ingressi in crescita, contante in calo e una…

12 Giugno 2026 14:30
  • Mostre

Guttuso in mostra a Torino: 40 anni di pittura tra impegno civile e storia dell’arte

Una selezione di oli, disegni, chine e tecniche miste racconta quasi 40 anni di ricerca di Renato Guttuso e indaga…

12 Giugno 2026 12:30