One… two… three… four… Monotona come un metronomo, la
voce fuori campo scandisce i numeri da uno a dieci. È la “colonna sonora” di Weather
Center, ultimo
lavoro di Kelly Nipper (Edina, Minnesota, 1971; vive a Los Angeles), che in prima europea a
Milano doppia l’attuale presenza alla Biennale del Whitney. Prosecuzione del
progetto Floyd on the floor – partito a Performa 07 e battezzato col nome di un
uragano atlantico che nel 1999 mise in ginocchio diversi stati della East Coast
-, il video fa del concetto di tempo il proprio perno.
Tempo meteorologico, come scatenarsi di forze della
natura, incarnate dall’elemento femminile nella Witch dance, la “danza della strega”,
liberazione di energie primordiali dai movimenti disarmonici, convulsi e infine
incontrollati. Assolo col quale debuttò Mary Wigman, pioniera della danza
espressionista e allieva di Rudolf Laban, sulla cui notazione si concentrano da qualche anno
gli interessi dell’artista americana.
Nipper attraversa infatti anche un altro tipo di tempo,
imprimendo alla propria ricerca una marcata vocazione storica, coerente con un
curriculum che vanta una lunga collaborazione con Allan Kaprow. Sicché l’esibizione di Wigman
qui ripresa risale al 1914, cioè a ridosso di quella Sagra della Primavera per cui i “sovversivi” Stravinsky
e Nijinsky rischiarono il linciaggio (se non è avanguardia questa!); e a quella
temperie rivoluzionaria di inizio Novecento s’ispira anche la semplice tunica
disegnata per la performer Taisha Paggett da Leah Piehl: più che una suggestione tribale, alla quale
potrebbe far pensare la maschera scarnificata eppure potentemente icastica,
un’eredità dello sciolto peplo con cui Isadora Duncan sostituì “scandalosamente” il
tutù già a fine Ottocento, nonché, nella stampa geometrica del tessuto, un
omaggio al Bauhaus.
Il tempo è inoltre quello di una coreografia asincrona
rispetto al sonoro, quasi a sottolineare la discordanza tra i codici del
balletto classico e le cadenze di una ricerca dove il ritmo scaturisce dal
corpo stesso, che dialoga con lo spazio sentendo il proprio peso, assecondato
dalla raffinatezza della fotografia. Una percezione profonda che ha finito col
coinvolgere l’allestimento della mostra, dove la stessa disposizione degli
still tratti
dal video rievoca i “passi” di una danza costantemente tesa nello sforzo di
coniugare esterno e interno, baricentro di una terra cui resta saldamente,
selvaggiamente attaccata.
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mostra visitata il 24 aprile 2010
dal 15 aprile al 21 maggio 2010
Kelly
Nipper – Weather Center
Galleria Francesca Kaufmann
Via dell’Orso, 16 (zona Brera) – 20121 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 11-19.30; sabato ore 14-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0272094331; info@galleriafrancescakaufmann.com;
www.galleriafrancescakaufmann.com
[exibart]
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