Nella terza sala,  fa capolino un âaltra  opera che dimostra come queste soluzioni formali, date da incastri  tra  linee verticali e orizzontali corrisponde a un obiettivo specifico: vedere i numeri come colori e i fili colorati come  numeri, mentre i punti dipinti  tracciano una sequenzialitĂ che trascrive compenetrazioni di spazi concettuali  possibili. Parke assegna ad ogni numero un filo colorato diverso per realizzare i suoi tessuti, mascherando i motivi di una matrice di colori vivaci. I colori dipendono da un numero predefinito, che se utilizzati in maniera casuale non sono riconducibili ad alcun motivo, ma ne creano altri. I dipinti di Barrow sono intitolati con tre lettere corrispondenti ai numeri dei fili colori utilizzati, combinati tra loro a caso. Il titolo della mostra si riferisce ad una condizione neurologica specifica dellâessere umano che involontariamente confonde molteplici esperienze cognitive o sensoriali legate  ad un determinato stimolo. E, se da  Kandiskij impariamo che alla  musica si associano colori, da Itten distinguiamo  le forme dai  colori; nelle opere di  Barrow cominciamo a vedere i  numeri  come  colori e il âfil rougeâ è la  percezione sempre soggettiva. Â
Il festival Popsophia tornerĂ ad Ancona a maggio 2026: philoshow, musica, filosofia e progetti espositivi, per indagare il tema della…
AMACI dedica la sua terza Giornata di Studi al rapporto critico tra passato e presente nei musei di oggi, dalle…
Miart presenta le novitĂ della trentesima edizione, che aprirĂ le porte al pubblico dal 17 aprile: per la fiera d'arte…
Ă morto Gino Paoli a 91 anni: una carriera tra grandi successi musicali, senza dimenticare la passione per l'arte visiva,…
A lungo direttore della storica Sonnabend Gallery e promotore della Sonnabend Collection a Mantova, dove aveva ricevuto la cittadinanza onoraria,…
Donald Trump ha dato mandato per installare una statua di Cristoforo Colombo alla Casa Bianca, mentre il Ministro della Cultura…