Categorie: milano

fino al 23.X.2010 | Luca Coser | Milano, Whitelabs

di - 13 Ottobre 2010
Così per il nostro passato. È uno sforzo vano cercare
di evocarlo, inutili tutti i tentativi della nostra intelligenza. Se ne sta
nascosto al di là del suo dominio e della sua portata, in qualche insospettato
oggetto materiale (nella sensazione che questo ci darebbe). Questo oggetto,
dipende dal caso che noi lo incontriamo prima di morire, oppure che non lo
incontriamo mai
”.

Le parole di Marcel Proust nel capolavoro À la
recherche du temps perdu
tentano di dar voce a quel misterioso processo che concerne
l’affiorare del ricordo, il quale, secondo il pensiero proustiano, non sarebbe
oggetto di ricerca volontaria, qualcosa di liberamente evocabile a proprio
piacimento, bensì il risultato del tutto inaspettato di un evento contingente,
quale ad esempio la degustazione di un pezzetto di madeleine intinto nell’infuso di tiglio. Da
un pretesto materiale si innescherebbe così il ricordo, il frammento di una
vita, cui la mente, solo in un secondo momento, dà un nome e una forma precisi.

Un processo analogo anima l’arte di Luca Coser (Trento, 1965; vive a Trento e
Milano), la cui produzione pittorica, gravida di rimandi al vissuto personale,
prende vita dalle suggestioni innescate da un serbatoio di modelli di natura
eclettica. Coser non esita a cogliere, da alcuni fotogrammi di un film del
regista tedesco Wim Wenders, dai versi altisonanti di una canzone di Nick Drake o da
un’espressione del regista e attore sovietico Andrej Tarkovskij, le suggestioni che lo
condurranno alla costruzione di quel “paesaggio segnico”, per usare le parole di Nicola
Davide Angerame, curatore della mostra, “colmo di echi di un mondo déjà-vu”.

È proprio una frase di Tarkovskij, in cui il regista
afferma che sommando una più una gocce d’olio il risultato non sono due gocce
ma una goccia più grande, a dare il titolo alla personale di Coser, 1+1=1, che consiste in un ciclo di
circa 100 opere ispirate al film Der amerikanische Freund (1977) di Wenders.

Si tratta perlopiù di opere di ridotte dimensioni e di
formato quadrangolare, pensate come piccoli frammenti di una “goccia” più
grande e realizzate con una tecnica mista. La stesura pittorica lascia a fatica
intravedere un foglio di carta sottostante – individuabile grazie al bordo
sagomato ad anelli -, una sorta di richiamo al tradizionale disegno
preparatorio che trattiene la genesi artistica di ogni singola opera. Il
rimando al film di Wenders – come del resto al cinema, alla musica e alla
letteratura degli anni Ottanta – è da leggersi in un’ottica di appropriazione
di contenuti (l’arte, la morte, la perdita dell’innocenza, la paternità, il
senso di inadeguatezza).

Ogni fotogramma diviene, agli occhi di Coser, la madeleine che lo riporta a momenti chiave
del proprio vissuto e a cui solo il processo pittorico potrà donare
un’esistenza materiale.

articoli correlati

Coser
a Teramo

In
fiera a Bolzano

alessandra nappo

mostra visitata l’8 ottobre 2010


dal 23 settembre al 23 ottobre 2010

Luca
Coser – 1+1=1

a cura di Nicola Davide Angerame

Whitelabs

Via Tiraboschi, 2 (zona Porta Romana) – 20135 Milano

Orario: da martedì a sabato ore 11-19

Ingresso libero

Catalogo disponibile

Info: mob.
+39 3464711759;
info@whitelabs.it;
www.whitelabs.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinità…

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsità idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05