Categorie: milano

fino al 26.IV.2008 | Helmut Middendorf | Milano, Studio Cannaviello

di - 11 Aprile 2008
Atteggiamento nomade di reversibilità di tutti i linguaggi del passato”: così Achille Bonito Oliva definiva il clima post-moderno della Transavanguardia, e così forse si può verbalmente circoscrivere il fenomeno tedesco dei Neue Wilden, movimento neoespressionista sorto negli anni ’70 presso l’autogestita Galerie am Moritzplatz.
Intimamente sedotto dalla Heftige Malerei, dalla pittura gestuale, violenta, Helmut Middendorf (Dinklage, 1953) si fa portavoce di un’esperienza artistica dagli esiti accattivanti, in evidente affinità con l’Espressionismo della prima avanguardia: pennellate libere, sregolate, contrasti marcati e scelte cromatiche audaci, che si servono del colore -tanto nelle tinte quanto nell’applicazione- non per naturalizzare, ma per derealizzare.
È a partire dagli anni ’90 che l’artista tedesco, ancora memore dello stile precedente, si apre alle istanze astrattiste: griglie, riquadri modulari, bande di colori, e ancora minuscoli punti disseminati sulla tela -quasi una rievocazione pointiliste– e trame di losanghe che si associano a pennellate furiose, grovigli di colore di memoria pollockiana e toni accesi, brillanti.
I lavori esposti da Cannaviello, realizzati tra il 2006 e il 2007, esibiscono composizioni ora ordinate, ora scompaginate, astrazione e sapiente ironia nell’oscillare tra fonti alte, auliche (Dürer, Rembrandt, Goya, Daumier) e basse, triviali, dichiaratamente pop (fumetti, illustrazioni recuperate dai romanzi “d’appendice”, barzellette e scarabocchi, ma anche fotografie e immagini tratte da riviste).
Middendorf dimostra un’estrema abilità nel manipolare registri diversi e un’insolita capacità nel padroneggiare molteplici tecniche: pittura, disegno, collage e fotografia, senza tralasciare una generale attitudine compositiva contrassegnata da una sorta di horror vacui, che lo induce a colmare lo spazio della tela con minutissimi dettagli, spesso del tutto indifferenti a un’unità di tempo e d’azione. Significativa è, inoltre, la presenza degli animali: come l’artista stesso sottolinea, “l’animale nell’arte è una rappresentazione figurata dell’uomo. E c’è un’assegnazione caratteriale: la volpe astuta, l’asino sciocco, il serpente falso…”.
Nonostante gli esordi tra i Nuovi selvaggi, Middendorf ha tuttavia sviluppato un percorso artistico autonomo, una ricerca innovativa che gli ha permesso di non sentirsi meramente ascrivibile a una tendenza. Alla domanda “sei solitario?”, l’artista confessa: “Come artista, pittore, sei sempre solitario. Anche quando hai iniziato in un gruppo, e ci si feconda reciprocamente, arriva sempre il punto in cui ti ritrovi solo, indipendente”.

alessandra nappo
mostra visitata il 18 marzo 2008


dal 6 marzo al 26 aprile 2008
Helmut Middendorf – New Works
Studio d’Arte Cannaviello
Via Stoppani, 15 (zona Porta Venezia) – 20129 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0220240428; fax +39 0220404645; info@cannaviello.net; www.cannaviello.net


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Nel sonno si dissolve il controllo: una mostra per delega da Mondoromulo

Nella project room della galleria Mondoromulo, a Benevento, una mostra condivisa di Vincenzo D’Argenio e Fabrizio De Cunto affronta il…

24 Aprile 2026 12:20
  • Arte contemporanea

Biennale Arte 2026: la giuria esclude Russia e Israele dalla corsa ai Leoni

La giuria della Biennale Arte 2026 ha annunciato che non prenderà in considerazione i Padiglioni della Russia e di Israele…

24 Aprile 2026 10:57
  • Progetti e iniziative

Caro Alberto: le cartoline per Garutti arrivano alla galleria neon di Bologna

Caro Alberto è il progetto collettivo che riattiva il metodo di Garutti: dopo le tappe a Roma e Recanati, le…

24 Aprile 2026 10:29
  • Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

Un viaggio suggestivo lungo le vie della seta, tra secoli di storia e territori lontani, dove ogni dettaglio assume un…

24 Aprile 2026 9:40
  • Mostre

A Venezia c’è un po’ di Sardegna: l’anima dell’argilla in mostra a Palazzetto Tito

Fino al prossimo 25 aprile, presso Palazzetto Tito, la mostra “Forme d’argilla” ricostruisce cento anni di produzione in ceramica in…

23 Aprile 2026 22:30
  • Progetti e iniziative

I Paesi Baschi tornano a Venezia: cinquant’anni di arte e resistenza

Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…

23 Aprile 2026 19:29