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fino al 27.VII.2012 | Ronald Ventura | Milano, Primo Marella Gallery

di - 11 Luglio 2012
Il Fiesta Carnival – che dà il titolo alla mostra – è uno spazio di gioco, trasgressioni, illusioni; “un luogo dove vai per distrarti dal tragico della vita quotidiana”. Un circo realmente esistito, a Manila, poi andato distrutto e, spiega Ronald Ventura (Manila, 1973), «Ciò che però ci ha lasciato è l’eredità di diverse culture, quella europea, quella americana e anche quella giapponese. Per noi filippini il Fiesta Carnival è perciò una sorta di ponte tra le nazioni e le loro culture».
L’artista porta su un piano universale il complesso contraddittorio dei valori simbolico-culturali della società contemporanea filippina, che non sono poi così dissimili dal disagio collettivo mondiale di alienazione e assuefazione. È questo il leitmotiv dei dipinti, sculture e delle installazioni in mostra. Corpi umani, animali, oggetti, luoghi sono decontestualizzati entro un iperrealismo surreale, ibridandosi con il vocabolario dei cartoon e dei fumetti, delle icone religiose, dell’arte alta e bassa.
Oltre l’apparente mood allegro (dato anche dall’uso di colori cangianti), il lavoro di Ventura diventa emblema della condizione della vita contemporanea dove, proprio come in una Festa di Carnevale, ogni giorno, per effetto dei media e dei suoi simboli, i confini tra realtà e finzione, si dilatano fino a sgretolarsi.

Giocando sulle tensioni tra il desiderio e gli effetti della globalizzazione e dell’entertainment, come antidoto l’artista propone il mito, la magia, riletti con lucida ironia, in opere dense di storie, simbologie, paradossi, manipolazioni, dove ciò che appartiene a un immaginario familiare diventa improvvisamente ambiguo, incerto. La chiave di lettura dell’intera mostra è Keeper, un clown-giocoliere, il presentatore di sogni e illusioni, ovvero l’artista stesso che crea suggestioni visive, risultanti dal continuo scambio tra televisione e quotidiano, del suo inglobare pezzi sempre più consistenti della nostra cultura. Così il mondo che presenta Ventura è popolato da unicorni bi-fronti e bi-retri (Mirror 1 e Mirror 2), da multicolori corni di unicorno giganti (Unicorn Horns) che, riempiti all’interno di luci, trasformano in maniera irriverente la mitologia in segnali per attirare l’attenzione, come nei centri commerciali. I corpi di donna o sono presi in ostaggio da una teoria di personaggi grotteschi (Tribute) oppure fanno la parodia delle fiabe disneyane, per evidenziare i desideri passivi indotti dalla società dei consumi (Pillow). Tuttavia, nel complesso, l’esposizione non convince nelle soluzioni formali e contenutistiche – rispetto alla prima personale dedicata all’artista filippino nella galleria milanese – per la reiterazioni di codici espressivi ormai abusati e di tendenza nell’arte contemporanea, che strizzano l’occhio al mercato. Probabilmente l’opera più interessante lungo il percorso espositivo è Greatest Show, una sarabanda apocalittica e primordiale, dove l’uomo in un processo di metamorfosi senza soluzione di continuità tra evoluzione e involuzione, non può far altro che continuare a mantenere il ritmo, anche in caduta, per evitare di perdersi.

francesca caputo
mostra visitata il 4 luglio 2012
dal 28 giugno al 27 luglio 2012
Ronald Ventura – Fiesta Carnival
Primo Marella Gallery
Viale Stelvio / ang. Via Valtellina (zona Maciachini) – 20159 Milano
Orario: lunedì – venerdì 10-13 / 14-18.30. Sabato su appuntamento.
Info: tel. 02.87384885 – info@primomarellagallery.com  – www.primomarellagallery.com

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