Krauss, artista autodidatta, ex ritrattista, conosciuto per fotografie dedicate all’infanzia, vive isolato in un cascinale nella campagna est di Berlino, ai confini della Polonia, dove si dedica all’agricoltura e al perfezionamento della sua originale tecnica di stampa, lontano da mode e distrazioni metropolitane. L’artista-giardiniere si prende cura delle sue piante, ortaggi e fiori, vive di ciò che coltiva, conosce i tempi di semina, fioritura, raccolta e osserva giorno per giorno, l’inesorabile decomposizione di tutto ciò che è organico, ma prima che ciò avvenga, immortala carciofi, funghi, zucchine, cetrioli, pesci, fagiani, porri, lepri, cavolfiori con la stessa sensibilità che lo impegna nei ritratti: scatti Still Life che colgono l’essenza effimera dell’esistenza nella decomposizione, come documento e visione di memento mori.
Nella prima sala della mostra sono esposte una serie di fotografie che ritraggono un cacciatore in posizione di tiro, vestito con la tradizionale divisa, cappello e cane, anche queste opere sono configurazioni simboliche di fragilità della vita, senza esibirla.
Krauss è vegetariano e non pratica la caccia, l’elemento comune tra la serie con scene di caccia e le nature morte esposte nella seconda sala, che si trova nel cortile interno della galleria, sono: poetica, tempo, memoria e la sensibilità di cogliere nel limite della vita, un senso dell’esistenza.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 20 dicembre 2012
dal 13 dicembre 2012 al 28 febbraio 2013
Ingar Krauss, Nature Morte
Galleria Suzy Shammah
Via San Fermo, via Moscova 25 – (20121) Milano
Orari: da martedì a sabato 14-19
Info: tel. 02 29061697, info@suzyshammah.com, www.suzyshammah.com
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