Categorie: milano

fino al 28.III.2006 | Daniel Silver | Milano, Galleria Suzy Shammah

di - 16 Marzo 2006

Daniel Silver (Londra, 1972) arriva per la prima volta in Italia con una personale decisamente contraddittoria. L’artista indaga la terza dimensione attraverso la scultura, mentre fa ritorno al bidimensionale con la decorazione su arazzi. Alla Galleria Shammah, infatti, espone cinque nuove sculture e svariati lavori di cucito appesi alle pareti come dei dipinti. Pur utilizzando due tecniche diverse, Silver arriva al proprio concetto estetico con estrema chiarezza. La scultura e il cucito diventano così due modi, utili a compensare i vuoti rubati che si sottraggono a vicenda. L’artista stesso sostiene che per ripararsi dalla forza usata nello scolpire ha bisogno di stemperare col cucito. Secondo Silver, infatti, la prima è una presenza che sottrae materia, mentre la seconda è una tecnica che aggiunge e decora. All’interno di questi scompensi l’artista media la brutalità della presenza con la dolcezza dell’immaginazione. Nella scultura, per esempio, Silver imprime la forma trasformando, “disturbando” legno e gesso. La tecnica che usa è primitiva ed espressamente non-definitoria, in superficie sono infatti ben evidenti i segni cavi delle schegge fatte saltare dalle subbie. La rapidità, la velocità e la sicurezza del non-finito, permettono comunque di far emergere un’inconfondibile impronta umana, anche se in parte nascosta.
In Making love in the summer (2006), interviene addirittura una colata di gesso liquido e rappreso a con-fondere l’abbraccio di due amanti. Ma la composizione volumetrica proporzionata e il sostegno dell’opera, entrambi suggeriscono la direzione per una corretta interpretazione della scultura. Silver infatti, assieme al gruppo, costruisce anche il sostegno, di modo da formare un tutt’uno inalterabile, dalla composizione all’esposizione.
Dunque, così come la colata di gesso serve a nascondere, quel tanto che basta per fare immaginare, anche i fili di cotone in superficie reinventano il disegno prestampato delle tele sottostanti. Quando Silver ricama, infatti, ricrea. Il piccolo punto che usa nelle tele è preciso e ben inserito nelle maglie larghe dei prestampati. Ma l’inventiva prevale sulla pazienza da dedicare alla tecnica del ricamo. I suoi arazzi sono delle vere e proprie composizioni che prendono spunto da forme e colori già suggeriti, per scombinare il disegno. L’artista infatti copre di ombre arancioni i volti, riveste corpi di donna nudi con orditi marroni e cuce, inattesi, pezzi di materiali estranei al cotone. La commistione di diversi elementi però, non è nuova a questa esposizione. Sono presenti brani di tele istoriati che utilizzano sostegni lignei come supporti espositivi, come luoghi dove inserirsi. Il legno fa da tramite, da punto di collegamento, tra il cucito e la scultura. I ceppi lignei, che Silver sceglie con estrema cura, permettono di comporre assemblaggi totemici di discreto impatto. Le sculture, verticali e in prevalenza compatte, sono dei nodi armonici che accennano solo in parte ad una corrispondenza figurativa col reale. Regalando a chi guarda, una sensazione di completezza e di duttilità tecnica flessibile, ben distribuita fra diversi piani e differenti simmetrie.

ginevra bria
mostra visitata il 9 marzo 2006


Galleria Suzy Shammah
Via San Fermo – Milano
p.o. via Moscova 25 IT-20121 Milano
Tel. +39 02.29061697 – fax +39 02.89059835
www.szyshammah.com
ingresso libero, dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19.00


[exibart]

Visualizza commenti

  • Mostra noiosissima e con un allestimento caotico.....ma la domanda mi sorge spontanea.....ma perchè c'è sempre bisogno di andare a prendere artisti stranieri di medio livello????? SarĂ  un forte insicurezza e poca competenza dei galleristi???? Ma!

  • Caro Jimmy, ma non sapevi che la nostra gallerista è una snobbina milanese con la puzza sotto il naso? E che in fondo la sua conoscenza dell'arte è pari a quella di Prodi?
    E poi... che futuro ha il suo lavoro? In fondo è solo Secondary Market...

  • Brutti cattivoni!! La mia amica fa proprio un bel lavoro come gallerista!!! Non è mica colpa mia se siete dei mentre voi scavate, noi due belle ed eleganti ci andiamo a prendere un bel birrozzo in Solferino e cerchiamo di concupire qualche ragazzotto... ha! ha! ha!

Articoli recenti

  • AttualitĂ 

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15
  • Arte contemporanea

Una cittĂ  in eterno movimento: l’immaginario di Roma per Umberto Vattani

Dall’immaginario contemporaneo di Roma cittĂ  eterna, alla valenza diplomatica dell'arte: intervista a tutto campo all'Ambasciatore Umberto Vattani, a margine della…

23 Marzo 2026 12:30
  • Archeologia

Una domus imperiale torna alla luce in provincia di Campobasso

Nuove scoperte nel parco archeologico di Saepinum ad Altilia, in provincia di Campobasso: emergono nuove strutture urbane, tecnologie idrauliche e…

23 Marzo 2026 11:30
  • Mostre

Le soulimages di Marta FĂ bregas, opere che ricompongono l’identitĂ  femminile

Alla Saraceno Art Gallery di Roma, Marta FĂ bregas presenta una mostra che indaga il tema dell'identitĂ  femminile, partendo dalla stratificazione…

23 Marzo 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

L’Accademia Carrara cerca un responsabile dei servizi educativi: il bando

A Bergamo l’Accademia Carrara ha aperto un bando per individuare il Responsabile per i Servizi Educativi: per candidarsi c'è tempo…

23 Marzo 2026 9:23