Categorie: milano

fino al 28.V.2005 | Vik Muniz | Milano, Galleria Cardi

di - 5 Maggio 2005

Brasiliano di nascita, Vik Muniz (San Paolo, 1961) si trasferisce a New York, città dei desideri per eccellenza, dove può realizzare il suo sogno artistico. Sviluppa la sua poetica e abbandona il mondo della pubblicità, anche se, nel suo modo di operare, qualcosa della cartellonistica pubblicitaria rimarrà sempre.
Le sue opere sono immagini di grande formato dai colori sgargianti, e anche se sembrano parlare la lingua semplice del popolo, in realtà si costruiscono su complessi giochi formali che interrogano la percezione del singolo, lasciandolo spiazzato. Gli inglesi probabilmente definirebbero le opere di Vik Muniz “catching” (cioè attraenti, intriganti), e in questo forse risiede l’aspetto pop dell’artista brasiliano.
Al di là del piano estetico, il discorso di Muniz è essenzialmente concettuale. Ogni suo lavoro chiama in causa sempre e innanzitutto la nozione di fotografia in quanto “traccia” e segno del reale; in secondo luogo si rifà a quell’idea di fotografia tanto cara alla conceptual art: documentazione prima e arte poi.
Muniz indaga il concetto di immagine e sembra volerci giocare. Il più delle volte parte dall’essenza di un’immagine e ne ricava gli elementi essenziali per una specifica struttura.

Nella serie Pictures of Magazines l’artista ricostruisce i volti noti delle riviste patinate utilizzando proprio gli innumerevoli frammenti dei magazine in cui i volti sono riprodotti, realizzando un collage apparentemente impossibile. Poi fotografa la sua opera e dopo averla fotografata la distrugge. L’opera finale sarà dunque solamente la fotografia di ciò che è stato. Nella serie Monads ricrea il volto di un giovane militare attraverso milgliaia di soldatini colorati posti con minuziosa costanza su una superficie bianca e ancora una volta fotografati. Ogni opera di Vik Muniz si costruisce, dunque, attraverso una complessa stratificazione, interrogandosi, in primo luogo, sul significato della fotografia in quanto tale. Il suo lavoro è forse una delle più alte risposte che si possano dare oggi alla domanda: “Che significato ha l’immagine nell’età contemporanea?”.

articoli correlati
Muniz in mostra a Madrid
La mostra al Macro di Roma
L’artista alla galleria Marabini di Bologna

francesca mila nemni
mostra visitata il 22 aprile 2005


Vik Muniz, fino al 28 maggio 2005 – Galleria Cardi, Piazza Sant’Erasmo 3, Milano / Galleria Cardi & Co., Corso Di Porta Nuova 38, Info: +39 0262690945 (info), +39 0262694016 (fax), info@galleriacardi.com / www.galleriacardi.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Man Ray, il suo dizionario impossibile a Milano

Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…

6 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Una targa blu per Julia Margaret Cameron: 5 cose da sapere sulla pioniera della fotografia

In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…

6 Giugno 2026 17:18
  • Mostre

Le mostre da non perdere a giugno in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Giugno 2026 17:00
  • Mercato

Christie’s mette all’asta i gioielli di Claudia Cardinale

Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…

6 Giugno 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Io credo nell’errore, nella malattia, nel male: una conversazione con Reverie

Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…

6 Giugno 2026 15:00
  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30