La prima opera a colpire l’attenzione e forse il cuore propulsivo di tutta la mostra è Temple of Hope. Si tratta di un’installazione imponente e maestosa, una struttura in alluminio e pietra lavica su cui sono intagliati personaggi mitologici e testi tratti da una molteplicità di fonti diverse: dialoghi privati, ricordi personali, memorie collettive, considerazioni sulla condizione dell’uomo contemporaneo. Una lampadario illumina la struttura dall’interno, proiettando sulle pareti circostanti ombre che richiamano la tradizione del Wayang, il teatro delle ombre indonesiano, e immergono lo spettatore in un’esperienza sensoriale a 360 gradi.
Non è facile discernere ed isolare i diversi riferimenti dell’installazione, la cui efficacia risiede forse nella sovrapposizione deliberatamente caotica e corale di voci contrapposte e incapaci di prevalere le une sulle altre. Una sorta di tempio contemporaneo, come dice il titolo stesso, che racchiude al suo interno vizi e virtù dell’umanità e di cui anche lo spettatore è costretto a sentirsi parte.
Partendo dalle atmosfere più neutre e cupe di opere come Tin Line Boarder, dove due capre si fronteggiano e si scrutano a vicenda, e il murales site specific, si passa gradualmente a tonalità più forti e decise, in un crescendo progressivo che culmina nei rossi accessi e infuocati del trittico Wiharso Identity for Fun e dell’installazione Feast Table, esposti nell’ultima stanza.
In particolare l’opera Feast Table ritrae due figure in alluminio che si contendono una carpa su un tavolo di legno. Le dimensioni dell’animale, simbolo di benessere e fortuna, sono tali da promettere a entrambi i soggetti un abbondante banchetto da condividere, ma ancora una volta la bramosia e il desiderio di dominazione sembrano avere il sopravvento, portando la minaccia di un conflitto imminente al centro della scena.
E infondo è proprio Love me or Die, amami o muori, il titolo della mostra. Una sentenza che come tutto l’universo di Wiharso allude alla dimensione più violenta e intransigente della natura umana, lasciando aperta solo una piccola speranza di salvezza.
Post Tsunami Art Milano, Primo Marella
gloria de risi
mostra visitata il 14 aprile 2011
dal 13 aprile al 28 maggio 2011
Entang Wiharso. Love Me or Die
a cura di Rifky Effendy
Primo Marella Gallery
Viale Stelvio, 66 – 20159 Milano
Orario: da martedì a venerdi ore 10-13 / 14-18.30
Sabato su appuntamento
Info: tel. +39 02 87384885;
info@primomarellagallery.com; www.primomarellagallery.com
[exibart]
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