Categorie: milano

fino al 28.XI.2008 | Marcello Mazzella / Michele Tamaso | Milano, Fondazione Mudima

di - 26 Novembre 2008
Una doppia personale, una mostra dalle forme eteroclite, mai così affini alla produzione del Museo Di Maggio. Con l’avvenenza che caratterizza gli spazi e le scelte delle collezioni che sfilano in via Tadino, sono ora presenti le opere scelte di Tamaso e l’installazione multimediale di Mazzella.
Per quanto riguarda la breve rassegna del pittore, scultore e disegnatore Michele Tamaso (Milano, 1937), la scriminatura particolare dei lavori in mostra mantiene le impronte più essenzialiste espresse dalle linee espositive precedenti. Le opere di Tamaso ripercorrono 14 anni di attività artistica, culturale e di pensiero, ridisegnando i concetti peculiari indagati dal milanese. Non è però stato incluso un mutamento radicale del suo precetto stilistico, avvenuto nel 1993, quando per la prima volta compare la dicitura della linea retta, che riecheggia un avvicinamento alla forma geometrica già riscontrato in alcune opere precedenti. Dodici anni dopo, invece, nel 2005, dopo essersi dedicato a lungo e con intensità alla scultura, Tamaso avverte la necessità di aggiungere alla propria ricerca pittorica le conclusioni alle quali è pervenuto, riversandole nell’immediato tridimensionale.
Dunque, le opere allestite da Mudima includono il lavoro di Tamaso dal ‘94, esponendo anche i Progetti urbani che accompagnano le ultimissime Proporzioni, terminate nei primi mesi del 2008. I dipinti alle pareti sono segni verticali che descrivono solidi, cilindri, quinte di taglio che si proiettano in avanti, seguendo l’istinto di una frattura verticale. Fessure profonde e scure che si corrispondono parallelamente, come a indicare un vuoto, un palpito buio che congiunge le superfici di ciascun segmento compositivo e lo rende vicino.

Le pareti che Tamaso dipinge sono due divisioni concave che restituiscono slancio allo sguardo, obbligando lo spettatore a una visione verticale, che non ha inizio né fine rispetto al taglio incorniciato, deciso della campitura. Come scrive l’artista stesso, anche se in maniera ellittica: “Costruiamo un complesso di forme esatte e complementari di cui non conosciamo la fine; vengono a noi e si allontanano e sino a dove non sappiamo”.
Molto meno ambivalente e astratto risulta il tema d’ispirazione omerica scelto da Marcello Mazzella (Napoli, 1965) per rievocare e contemporaneizzare la figura del Cavallo di Troia e la guerra dei dieci anni, fino ad arrivare a certi virus informatici dei nostri giorni, definiti anch’essi trojan horses.

Il suo lavoro performativo-installativo è un bassorilievo realizzato in polistirolo espanso, sul quale viene proiettato un video documentale. Solo grazie ai visitatori, l’interazione completa e trasforma il Cavallo di Troia, dipanandolo attraverso una serie illimitata di varianti.

articoli correlati
Mazzella da Franco Riccardo a Napoli

ginevra bria
mostra visitata il 28 ottobre 2008


dal 28 ottobre al 28 novembre 2008
Marcello Mazzella – Cavallo di Troia
Michele Tamaso – Evoluzione costante. Selezione di opere 1994-2008
Fondazione Mudima
Via Tadino, 26 (zona Lima-Porta Venezia) – 20124 Milano
Orario: da lunedì a venerdì ore 11-13 e 16-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0229409633; fax +39 0229401455; info@mudima.net; www.mudima.net

[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30