Categorie: milano

fino al 29.VI.2003 | Vincenzo Castella – Campi di Colore | Milano, Museo Bagatti Valsecchi

di - 26 Giugno 2003

Nelle splendide sale del Museo Bagatti Valsecchi si sta svolgendo una mostra fotografica di notevole spessore culturale che vede come massimo protagonista uno dei maestri della fotografia italiana, Vincenzo Castella. Gli oltre cinquanta scatti esposti, opera non solo di Castella ma anche di altri importanti fotografi come Mimmo Jodice, Giuseppe Morandi, Beniamino Terranno, hanno come unico soggetto il paesaggio della campagna lombarda e i suoi continui mutamenti: si tratta infatti di un ampio progetto scientifico, voluto dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia e dall’Unione Regionale delle Bonifiche e delle Irrigazioni, denominato Osserva.Te.R. con il preciso scopo di monitorare, attraverso i continui cambiamenti delle campagne e comprendere le ragioni di tali metamorfosi.
La fotografia dunque viene intesa non solo come mezzo artistico ma soprattutto come prezioso strumento di indagine, che indaga le causa di tali mutazioni. Eppure gli esiti visivi ed estetici sono tutt’altro che freddi risultati scientifici: possiamo infatti osservare una concezione dell’immagine fotografica nitida e pura, che ricorda la grande pittura di paesaggio dei primi dell’Ottocento, in cui protagonista assoluta è la natura. L’uomo infatti non appare mai negli scatti, gli viene preferito l’ambiente che egli ha creato attraverso secoli di sedimentazioni edili e rurali. E’ un frammento di realtà senza alcun compromesso, che esalta la grande capacità tecnica ed artistica di Vincenzo Castella; il fotografo infatti, proprio cogliendo l’assoluta obiettività della scena, riesce a trasmette l’emozione di uno sguardo rubato in un momento inatteso. Vecchie cascine, campi coltivati, strade polverose, rogge paludose, diventano inaspettati protagonisti di un mondo che sembra lontano anni luce ma che in realtà si trova alle porte di una grande metropoli europea.
Castella riesce, dunque, a “catalogare” ed “impaginare” il paesaggio senza tuttavia abbandonare il suo approccio artistico, e questa duplice commistione arte-scienza appare uno dei motivi più stimolanti per visitare mostra.

luca scalco
mostra visitata il 18 giugno 2003


Vincenzo Castella – Campi di colore. Dal Palazzo Bagatti Valsecchi, via Santo Spirito 10, Milano (zona Montenapoleone) –Per informazioni: Regione Lombardia D.G. Agricoltura tel. 02 67652593Ingresso libero tutti i giorni 10-19 lunedì chiuso

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Corpo, forma, frattura, trasformazione. Malisa Catalani a Bologna

UNHUMAN, la personale di Malisa Catalani alla SimonBart Gallery di Bologna è in programma fino al 28 febbraio

22 Febbraio 2026 0:02
  • Attualità

Un’asta per il Rojava: gli artisti si mobilitano per sostenere la regione curda sotto attacco

Opere donate da artisti di diverse generazioni e provenienze diventano strumenti di intervento diretto in un contesto segnato da conflitto…

21 Febbraio 2026 21:52
  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la Società delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la Società delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessità…

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30