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fino al 31.I.2009 | John Armleder | Milano, Massimo De Carlo

di - 16 Gennaio 2009
La neutralità dei suoi lavori è solo un’idea. Un’idea astratta e fissa, però. Come una strategia, un piano che non lasci perso, oppure abbandonato, il lato migliore di ogni opposto, di ogni contraddizione. Gli elementi che usa sono la parte e il tutto, l’improvvisazione e la concentrazione. I colori che l’artista utilizza come un segnale di presenza sono sgargianti, avvampati, e sono il lato ottimistico della propria, inconfondibile, cadenza compositiva.
John Armleder (Ginevra, 1948) torna a Milano con una personale alla Galleria De Carlo. Le opere inserite negli spazi arrivano, per la maggior parte, da precedenti esposizioni. Ma, nell’insieme, compattano con omogeneità la serie eteroclita dei loro diversi supporti; sottolineando, infine, con il giusto calibro, le diverse fasi estetiche conformate all’immaginario dell’artista svizzero.
La mostra prende l’avvio dall’ormai noto Christmas Party, evento spettacolare che da dieci anni Armleder organizza nella propria città natale, invitando personaggi e celebrità provenienti dal mondo del business e dell’arte contemporanea. Tema dominante dei nuovi lavori presentati dall’artista per De Carlo è, giustamente, il Natale. Rimarranno in vendita, infatti, fino al 31 gennaio due installazioni site specific (con alberi e tanto di neve finta, sparsa sui rami), alcune tele intessute di palline e decorazioni natalizie e, infine, i suoi più roboanti e caratteristici pour painting. Chiunque si rechi in visita, dunque, si tenga pronto ad assorbire iperdecorativismo e opulenza prodotti in gran quantità: attraverso luci, lacche e glitter che rimangono la verità sovrastante dei supporti utilizzati da Armleder.

Se sculture, pitture e installazioni siano emblema di verità riflessa oppure soltanto scenografia orchestrata, questo è difficile da stabilire. Qualche anno fa, all’interno di una lunghissima intervista, l’artista aveva dichiarato che per lui rappresentava una verità essere ottimisti fino all’estremo, fino a diventare del tutto a-morali. Le sue costruzioni sono, infatti, modelli esclusivi di condensazione della cultura contemporanea che, probabilmente e in senso ampio, riflettono una lettura pragmatica della moralità sociale.
Appena si smette di credere a quel che soltanto si può vedere, il lato loquace dei lavori di Armleder comincia a donare il privilegio della meccanicità. Sebbene egli sia un abile pittore, al di fuori della tela rimane capace di trasmettere la sintomatologia di quel particolare meccanismo che rende un’idea una chiara modularità visiva. Armleder, noto per l’eterogeneità del proprio lavoro, bilancia la concettualità fluxus con la pittura astratta, il ready made con la scultura, la performance con l’installazione, sottraendosi a ogni forma definitoria di stasi.

Pittura, scultura, installazione, collage, wall painting e addirittura la musica sintetizzata sono i linguaggi che l’artista utilizza come codici di lettura del mondo, filtrato attraverso ciascuna delle opere in mostra.

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dal 14 dicembre 2008 al 31 gennaio 2009
John Armleder
Galleria Massimo De Carlo
Via Ventura, 5 (zona Ventura) – 20134 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 11.30-14 e 14.30-19.30
Ingresso libero
Info: tel. +39 0270003987; fax +39 027492135; info@massimodecarlo.it; www.massimodecarlo.it

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