Categorie: milano

fino al 31.III.2009 | Post Tsunami Art | Milano, Primo Marella

di - 6 Marzo 2009
Qui l’identità non è un gioco, ma è in gioco. Tra certezza ed estremismo, abbandono e pluralità, imprecisione e mitologia, Post Tsunami Art testimonia, senza proferir pretesa, uno scenario contemporaneo ben lungi dall’esser qualificabile come procacciatore.
Questa collettiva trova però il proprio ruolo di socratico maieuta nel rivelare al pubblico milanese le conseguenze di una perdita. Sottolineando cioè la mancanza di capacità critica autorappresentativa da parte dell’espressività formale del sud-est asiatico. Benché quest’annotazione non influisca sulla qualità delle opere presenti nelle due sedi di Primo Marella, è da vedere con un occhio di riguardo, e anche con un po’ di sospetto, la presenza complanare di artisti tanto diversi tra loro quali Yasmin Sison, Haris Purnomo, Geraldine Javier, Devi Linggar, Wayan Suja e Alfredo Esquillo.
Per loro che, ancora con estremo idealismo, guardano al tema dell’identità, risiedendo all’interno di stilemi e caratteri della tradizione, molti aspetti e forme della creazione artistica arrivano direttamente dalla politica e dalla dimenticata banalità della vita vera. Le opere di questi artisti ripristinano la routine umana, facendo emergere con poco rigore la sua specifica, millenaria diversità. Nonostante la satira e l’ironia si concentrino sulle opere come riflessi ambigui di poetiche apparentemente determinate, con esse la sperimentazione artistica non emerge come sguardo rivolto al futuro, ma come assimilazione erronea dell’Occidente.

Dunque, se è giusto affermare che la plurinominata globalizzazione imperversa e l’aumento intensivo della segnaletica mediale (si vedano i lavori di Ronald Ventura) sta diventando un sistema linguistico dilagante, è anche vero che un’installazione come quella di Entang Wiharso affranca la concezione artistica del sud-est asiatico dalla brutalizzante massificazione delle nostre modalità comunicative (con icone pop di fumetti, di stereotipi cinematografici, d’immagini-gadget e di visioni spettacolarizzanti, che distolgono forme e concetti dalla capacità di diventare contenuti per una memoria condivisa e utilizzabile).
In Post Tsunami Art la pratica del contemporaneo è un esercizio di rivisitazione e di conflitto. Un’indagine stilistica che prende spunto dalla catastrofe della realtà, per portare a galla i sogni mai emersi di origini ancestrali. Nel percorso di questa eteroclita rassegna di artisti, più o meno noti agli addetti ai lavori, miti e rappresentazioni aspettano però quel giusto segnale che le renda segni immancabili di interpretazioni del futuro.

Sebbene quindi l’evento naturale dello tsunami sia il perno semantico attorno al quale si manifesta la caduta espressiva (la perdita dell’identità), questa raccolta di opere ha il pregio di mostrare, senza santificazione alcuna, valori e tradizioni tacciate come “esotiche”, che per autonomia espressiva hanno disatteso il cosiddetto avvento del progresso.


articoli correlati

Thailandia, è un omaggio di Louise Bourgeois il memorial dello tsunami

ginevra bria
mostra visitata l’11 febbraio 2009


dall’undici febbraio al 31 marzo 2009
Post Tsunami Art
a cura di Ronald Achacoso, Eleonora Battiston, Rifky Effendy e Simon Soon
Primo Marella Gallery
Viale Stelvio, 66 / Via Lepontina, 8 (zona Maciachini) – 20159 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 11-19
Ingresso libero
Catalogo Damiani
Info: tel. +39 0287384885; info@primomarellagallery.com; www.primomarellagallery.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Il New Museum, ieri e oggi: come è cambiato il museo super contemporaneo di New York

A New York, il New Museum ha riaperto le porte dopo l'ambizioso progetto di ampliamento firmato da OMA e costato…

25 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Noto antica come laboratorio artistico: l’esperienza dei Selvaggi arriva a Bologna

Il progetto Selvaggi a Noto nasce da una residenza spontanea e senza finalitĂ  produttive in Sicilia: una mostra da Alchemilla,…

25 Marzo 2026 10:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Emiliano Aiello

Il mio processo nasce sempre da un’urgenza emotiva o da un’immagine mentale improvvisa, quasi sempre non figurativa

25 Marzo 2026 9:40
  • Bandi e concorsi

Movin’Up, ancora aperto il bando per promuovere la mobilità artistica all’estero

C'è tempo fino al 15 aprile per partecipare a Movin’Up, il bando per artisti under 35: contributi per mobilitĂ  internazionale…

25 Marzo 2026 9:22
  • Progetti e iniziative

Al Teatro Romano di Verona Pasqua Vini rafforza la sua visione culturale unconventional

Dall’odierna sponsorizzazione con l’Estate Teatrale 2026, a un decennio di investimenti culturali, la cantina vitivinicola veronese Pasqua Vini ha consolidato…

25 Marzo 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Popsophia 2026 indaga la Melancholia: ad Ancona il festival di filosofia e cultura pop

Il festival Popsophia tornerĂ  ad Ancona a maggio 2026: philoshow, musica, filosofia e progetti espositivi, per indagare il tema della…

24 Marzo 2026 18:30