Categorie: milano

fino al 31.V.2008 | Marco Del Re | Milano, JZ Art Trading

di - 13 Maggio 2008
C’è chi giurerebbe soltanto di vederci corpi dalla forme semplificate, opulenti, monumentali nel loro abitare uno spazio bidimensionale che non manifesta altra ragion d’essere al di fuori di piatta superficie atta ad accogliere i richiami all’antico. A ben guardare, invece, le opere di Marco Del Re (Roma, 1950; vive a Parigi) realizzate tra il 2005 e il 2007 manifestano un’attitudine che scivola ben oltre il semplice intento di mero citazionismo. Seppur rapite dal fascino di fonti ataviche, le “muse d’oltremare” di Del Re si mostrano colte ed educate nel loro concedersi a quel clima bucolico dell’idillio virgiliano, a quell’Arcadia pura e incontaminata; e l’aspirazione alle forme dell’arte greca si fa pretesto per dar voce a un anelito che è desiderio struggente di riconciliarsi con l’ordine universale, di plasmare la bellezza mitica, quella sopra ogni tempo e ogni luogo.
Forse l’artista avvertiva qualcosa di simile, abbandonandosi alla paradossale dichiarazione “la pittura non è pittura”: un appello allo scarto della propria pittura rispetto ai criteri tradizionali del dipingere; ma più incisiva è qui l’idea della pittura del Novecento come stratificazione di memorie iconografiche, un’arte che attinge liberamente a un serbatoio culturale estremamente vasto. Nonostante la pittura di Del Re sia realizzata con tecniche classiche, si configura come operazione che va ben oltre la pittura stessa -Francesco Poli, curatore della mostra, parla di meta-pittura- approdando allo status di rielaborazione fondamentalmente ironica.
L’artista si appoggia a un repertorio iconografico sinteticamente delineato: erculee bagnanti, cariatidi, ninfe, lottatori inseriti in paesaggi pseudo-arcadici con montagne, boschi e architetture classiche. Il corpo e la figura umana non sono protagonisti esclusivi delle opere di Del Re, compaiono anche nature morte e animali bizzarri, sempre in un’ottica di consapevole noncuranza verso la realtà contemporanea. Carichi di rimandi letterari sono anche i titoli, che non mancano di strizzare l’occhio a grandi maestri quali Matisse, Derain, Braque, Picabia e il Picasso tardo-classicista.
Decisiva è la sperimentazione dell’artista nel campo della grafica, che lo condurrà alla tecnica del monotipo, grazie alla quale potrà realizzare composizioni di dimensioni importanti, formalmente e cromaticamente sintetiche, animate da una linea nitida, sinuosa, non esente da un certo decorativismo, profondamente incisa -quasi graffitata- e fissata su fogli di carta fatta a mano, memori delle lezione dei papiri antichi.
Come ebbe a dire Poli in merito al lavoro di Francesco Del Re, “si tratta di una visione dell’arte che nasce da un’attitudine fondamentalmente malinconica, dalla coscienza dell’impossibilità di concepire, ormai, una visione pittorica ancora carica di energie avanguardistiche”.

alessandra nappo
mostra visitata il 18 aprile 2008


dal 17 aprile al 31 maggio 2008
Marco Del Re – La pittura non è pittura
a cura di Francesco Poli
Galleria JZ Art Trading
Via Fiori Chiari, 16 (zona Brera) – 20121 Milano
Orario: da lunedì pomeriggio a sabato ore 10-13 e 14-19
Ingresso libero
Catalogo Prearo
Info: tel. +39 0276318243; fax +39 0276408449; info@jzart.it; www.jzart.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

La prima edizione di CARMI.CO porta l’arte diffusa tra le colline toscane di Carmignano

Fino al 24 maggio è in scena CARMI.CO, una settimana di arte diffusa che presenta 5 mostre, 5 residenze d’artista…

23 Maggio 2026 17:10
  • Mostre

Intrusi: pittura e sconfinamenti a Pesaro con Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso

Una doppia personale di Gianmarco Garbugli e Antonio Peluso mette in dialogo le opere di due giovani pittori evidenziandone affinitĂ …

23 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Non solo Padiglione Austria: la performance di Florentina Holzinger nella Laguna di Venezia è un manifesto del collasso

Corpi nudi, ganci nella carne e campane sollevate dalla gru: quella di Holzinger non è provocazione fine a se stessa,…

23 Maggio 2026 16:30
  • Premi

Nasce il Premio ACEA Contemporanea: identikit del nuovo concorso per artisti emergenti

Dalle installazioni, alla fotografia, giovani artisti trasformano il tema della scarsitĂ  idrica in ricerca visiva e impegno culturale. Premiati i…

23 Maggio 2026 14:00
  • Mostre

Come la materia si trasforma: il progetto di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino

Il progetto itinerante The Shell Cracked di Bekim Hasaj e Valentina Gelain arriva a Berlino con nuove installazioni dedicate a…

23 Maggio 2026 13:30
  • Mercato

Blindarte: la primavera delle aste tra moderno, contemporaneo, antico e design

Da Carla Accardi a Gaspare Traversi, da Enzo Cucchi a Vincenzo Gemito, fino ai cataloghi online di gioielli, arredi, orologi,…

23 Maggio 2026 13:05