Carsten Nicolai (Chemnitz, 1965; vive e lavora a Berlino) si presenta al
Maga scegliendo la sua immancabile livrea bianca e nera. Foto, sculture, video,
installazioni e applicazioni murali (sette serie di lavori realizzati tra il
2004 e il 2010) danno un nuovo volto al museo. Il piano mezzano, affacciato
sulla hall dell’ingresso, infatti, offre a Nicolai, in arte Alva Noto, di non
essere solo uno dei principali chimici sonori presenti sulla scena
musical-sperimentale europea degli ultimi quindici anni.
Da sempre attratto dalle difformità delle fonti luminose, per il Maga riproduce processi sonori che,
tradotti su differenti formati e supporti, portano impresse tracce svanenti di
intensità luminose. Ancora una volta, le variazioni dei contrasti fra luce e
buio sono dunque privilegiati conduttori di energia, che Nicolai sistematizza e
trasforma in spazio d’esperienza percettiva. Geometria che intrattiene perché
fa sperimentare.
Installato di fronte alla ripetitività
di entrambe le serie si staglia il monolite vibratile anti. Attraverso questa enorme sublimazione della messianica pietra nera, l’artista
esamina le relazioni fra tecnologia, matematica, valenza totemica, scienza
ottica e fisica. Il valore del processo creativo, in anti, consiste nella ricerca di attivazioni magnetiche che
consentano una sorta di catacresi ideale fra il corpo nero dell’opera e i
movimenti di avvicinamento del visitatore.
Il risultato finale
dovrebbe provocare la sensazione di poter articolare suoni e vibrazioni frutto
di un’interazione personale con l’oggetto-arte. Ma, forse, per avere maggior
effetto l’opera avrebbe dovuto ricevere un riparo più intimista, perdendone,
com’è ovvio, di visibilità.
Da notare, infine,
l’unico dipinto presente in mostra: magnetic static 2. Il pannello traduce
in sequenza la scansione ritmica orizzontale di segnali audio provenienti da un
lettore CD. Frutto di un’installazione (Telefunken) prodotta da una
serie di monitor tv, il dipinto, attraverso la stesura e l’adesione di nastri
magnetici sulla superficie, diventa uno strumento fisso in grado di analizzare
il tempo scorso sotto forma di traccia.
Con
Blixa Bargeld al Castello di Rivoli
ginevra bria
mostra visitata il 1° ottobre 2010
dal
primo al 31 ottobre 2010
Carsten Nicolai
a cura di Vittoria Broggini
MAGA – Museo d’Arte di
GAllarate
Via Egidio De Magri, 1 (zona Cimitero)
– 21013 Gallarate (VA)
Orario: da martedì a domenica ore
9.30-19.30
Ingresso: intero € 8; ridotto € 5
Info: tel. +39 0331791266; www.museomaga.it
[exibart]
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