Categorie: milano

fino al 4.VI.2004 | Alessandro Roma | Como, Marella Project Space 1

di - 25 Maggio 2004

Il termine “pittura” è oggigiorno quasi sempre seguito da un aggettivo, che ha la funzione di inserire le opere in uno dei cicli di accantonamento o di riscoperta della figurazione e della stessa pittura.
Alessandro Roma (Milano, 1977) ha almeno un merito: fare pittura senza virgolette nè aggettivi, seguendo in maniera fresca -e certo suscettibile di ulteriori miglioramenti- gli insegnamenti di alcune tendenze del passato, ma creando un contesto proprio, che dona autonomia estetica ai suoi quadri.
Si tratta certamente di figurazione, ma il lavoro di Roma si concentra, in maniera meditata, anche su geometria e composizione, e contiene persino, nell’area periferica del quadro, una certa tendenza all’astrazione.
Gli interni raffigurati sono neutri, sospesi: la parte più esterna del quadro è dipinta con un uso misurato dello smalto, che si distanzia dai pugni nello stomaco sferrati regolarmente allo spettatore da molti degli artisti che scelgono di utilizzare questo materiale. Tale porzione visiva fa da cornice alla parte centrale dipinta ad olio, grazie alla quale si compie un improvviso salto dalla piattezza semi-astratta, algida ad una profondità di campo sussurrata e sfumata.
La novità di questo ciclo di lavori dell’artista è costituita da un terzo riquadro, molto materico, che costituisce il contraltare visivo dell’aneddotica contenuta nei titoli, riferiti a fatti di cronaca nera americana d’antan.
I pregi della pittura di Roma sono pressappoco riassumibili in un’autonomia di linguaggio senza eccessiva stilizzazione, una capacità di contestualizzare che non è né narrativa né pedissequa, una sospensione ed un’ambiguità che invitano con eleganza ad inventare una situazione che riesca a dare vita agli interni raffigurati.
L’interesse è dovuto anche alla parsimonia dell’artista, che non esplicita nei suoi quadri la ricerca che indubbiamente sta compiendo: si possono apprezzare i progressi senza passare attraverso una serie di “quadri-cantiere” che risulterebbero interlocutori.
Ed è affascinante l’interazione fra gli interni dipinti e gli spazi di questo project space comasco di Marella, con Roma alla seconda esposizione.

articoli correlati
tableaux vivant di Pietro Roccasalva
fashion-pittura: Alberto Castelli
Pierpaolo Campanili

stefano castelli
mostra visitata il 23 maggio 2004


Alessandro Roma
Como, Marella Project Space 1, Via Milano, 27, 031265375, www.marellart.com, como@marellart.com , merc_gio 15-20, ven_sab 10.20-12.30/15-20


[exibart]

Visualizza commenti

  • "si concentra, in maniera meditata, anche su geometria e composizione, e contiene persino, nell’area periferica del quadro, una certa tendenza all’astrazione". :-O

  • Queste opere sembrano dei bozzetti di presentazione per progetti d'interni. La qualità risiede forse nel linguaggio pittorico e non tanto nella composizione e nell'equilibrio formale. Probabilmente, Alessandro Roma, più che il passato ha visto il padiglione australiano alla Biennale del 1999.Comunque a me il suo lavoro non dispiace.

Articoli recenti

  • Personaggi

È morto a 69 anni Michele Lanzinger, fondatore del MUSE di Trento e direttore visionario

Direttore del MUSE fino al 2024 e protagonista della sua nascita insieme a Renzo Piano, Lanzinger è stato una delle…

30 Maggio 2026 19:29
  • Fotografia

Una Menade del Novecento: da Gagosian Francesca Woodman riaccende il Surrealismo

Tra metamorfosi del corpo e iconografie del desiderio, la mostra romana, visitabile fino al 31 luglio 2026, indaga l’immaginario surrealista…

30 Maggio 2026 17:00
  • Progetti e iniziative

Acquisizioni, produzione, stipendi: un museo finlandese sperimenta un nuovo modello economico per gli artisti

L’EMMA – Espoo Museum of Modern Art ridefinisce il ruolo dell’istituzione museale con un programma di sostegno economico e curatoriale…

30 Maggio 2026 15:30
  • Film e serie tv

Le Backrooms sono già nella nostra vita: il film di Kane Parsons oltre lo schermo

Dal progetto del celebre youtuber Kane Parsons, un viaggio attraverso i non-luoghi, tra stanze infinite ed esperienze senza tempo: Backrooms…

30 Maggio 2026 14:30
  • Mercato

Market Radar: Joseph Yaeger, Ding Shilun e Salman Toor tra i giovani protagonisti di maggio

Le recenti aste newyorkesi diventano il punto di partenza per leggere presenza istituzionale, visibilità fieristica e sviluppo della carriera di…

30 Maggio 2026 14:03
  • Arte contemporanea

A Brooklyn la ribellione passa dall’arte: incontro con The Kollection

In occasione della mostra Rebel, Kian McHugh ci racconta la nascita della piattaforma The Kollection e il ruolo dell’arte nel…

30 Maggio 2026 12:30