Categorie: milano

fino al 5.XII.2008 | Flavio Favelli | Milano, Fotografia Italiana

di - 18 Novembre 2008
Per definire “casa”, gli anglosassoni hanno due termini a disposizione, che toccano due diversi aspetti della stessa idea: house, ovvero lo spazio architettonico dell’alloggio, l’edificio; e home, concetto astratto che indica tutta la sfera emotiva e relazionale che lega gli abitanti di una dimora.
Flavio Favelli (Firenze, 1967; vive a Savignano, Forlì) lavora proprio su questa dicotomia nell’intervento che lo vede protagonista, a cura di Milovan Farronato, della riappropriazione di uno spazio abitativo occupato, vissuto quotidianamente da persone estranee alla sua sfera affettiva.
Casa Vhernier prende solo il nome dall’attività del suo proprietario, Carlo Traglio, perchè l’ispirazione per l’installazione site specific affiora direttamente dai ricordi dell’artista, dalle sue vacanze nella villa inizio secolo sugli Appennini, dall’universo gozzaniano delle sue memorie adolescenziali: impossibile non pensare al poeta piemontese, alla descrizione dell’ambiente casalingo che evoca L’amica di Nonna Speranza, mentre si cercano e si scoprono gli interventi che Favelli ha inserito nel loft, tanto da rimanere esterrefatti quando la poesia cita “il gran lampadario vetusto che pende a mezzo il salone / e immilla nel quarto le buone cose di pessimo gusto”. I lampadari Maria Teresa, fatti di vetri sfaccettati e multicolore, oggetti ingombranti che fluttuano sospesi nella dimensione luminosa, sono infatti le prime opere ad accogliere i visitatori, prima ancora di violare l’intimità del focolare, varcando la soglia della pesante porta blindata.

Ciò che ci accoglie all’interno è un viaggio straniante, che sposta continuamente l’attenzione fra l’ambiente preesistente, connotato dai mobili e dalle opere scelte dagli abitanti della casa, e il percorso nell’esperienza dei ricordi, rintracciabili, in tanti casi, solo grazie alla piantina fornita all’ingresso. I simboli che hanno accompagnato Favelli nella villa dei suoi nonni sono modificati dall’intervento dell’artista: le bottiglie del Martini, divise e ricomposte mescolandone le etichette; le ceramiche Ginori, impilate e tagliate per creare una scultura contemporanea, sorte che tocca anche ai vasi dell’Amarena Fabbri; i pesanti tappeti, cuciti come in una coperta patchwork; la composizione con le veline che incartavano le arance.

Tutti oggetti che hanno contrassegnato gli ambienti famigliari italiani fino agli anni ‘80, periodo in cui l’artista viveva la sua infanzia e adolescenza, e che ritornano come leit-motiv nell’iconografia favelliana, in un nuovo crepuscolarismo artistico contemporaneo. E come scriveva Mario Praz: “Questo e non altro è, nella sua ragione più profonda, la casa: una proiezione dell’io; e l’arredamento non è che una forma indiretta di culto dell’io“.

articoli correlati
Con Italo Zuffi a Pietrasanta

guia cortassa
mostra visitata il 4 novembre 2008


dal 3 novembre al 5 dicembre 2008
Flavio Favelli – Casa Vhernier
a cura di Milovan Farronato
Galleria Fotografia Italiana Arte Contemporanea – Guest Room
Corso di Porta Nuova, 34 – 20121 Milano
Orario: da martedì a venerdì ore 15-19; sabato su appuntamento
Ingresso libero
Info: tel. +39 02784100; fax +39 0277809369; info@fotografiaitaliana.com; www.fotografiaitaliana.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 12 al 17 maggio

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 12 al 17 maggio, in scena nei teatri…

12 Maggio 2026 18:20
  • Attualità

Effetti dell’arte sulla salute: cosa dicono i dati del primo censimento italiano

Arte e cultura come strumenti di salute: il report pubblicato dal Cultural Welfare Center analizza dati, criticità e possibilità e…

12 Maggio 2026 17:04
  • Mostre

In una mostra a Venezia, il sogno di Giovanni Querini incontra l’arte contemporanea

Tra epifanie animali, velluti preziosi e capolavori del Rinascimento, la Fondazione Querini Stampalia presenta “The Dreamer”: una mostra-concetto che trasforma…

12 Maggio 2026 16:45
  • Mostre

A Roma, l’occhio cinematografico di Marshall Vernet rilegge le vedute di Piranesi

In una mostra a Roma, presso la storica galleria Antonacci Lapiccirella Fine Art, lo sguardo fotografico di Marshall Vernet si…

12 Maggio 2026 16:21
  • Arte contemporanea

Art Basel punta sul digitale: l’artista Trevor Paglen curerà Zero 10

Art Basel porta Zero 10, la piattaforma dedicata all'arte digitale, anche nella sua edizione svizzera e affida la curatela all'artista…

12 Maggio 2026 13:30
  • Attualità

La protesta delle Pussy Riot alla Biennale di Venezia è diventata un video musicale

Il blitz delle Pussy Riot contro il Padiglione Russia è stato registrato e raccolto in un videoclip diffuso in rete.…

12 Maggio 2026 12:30