Categorie: milano

fino al 6.V.2006 | La città di Leonardo | Milano, Fondazione delle Stelline

di - 2 Maggio 2006

La tradizione vuole che mentre affrescava l’Ultima cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie Leonardo da Vinci (Vinci 1452 – Amboise 1519) abitasse in una semplice casa messa a disposizione da Ludovico il Moro, a pochi passi dalla chiesa. Della casa resterebbe solo il giardino ricordato con il nome di giardini di Leonardo, ombreggiato e silenzioso, che oggi appartiene al Palazzo delle Stelline. A più di cinquecento anni di distanza un altro Ludovico –il curatore Pratesi– ha invitato al Palazzo delle Stelline Gianni Caravaggio (Rocca San Giovanni, 1968) Francesco Gennari (Pesaro, 1973) e Pietro Roccasalva (Modica, 1970) per un’esposizione dal tema intrigante. Dimostrare l’esistenza di una linea di continuità nell’arte che dalla ricerca di Leonardo arriva fino ai nostri giorni.
Non si tratta di una continuità formale –le opere esposte non hanno niente in comune con la pittura di Leonardo– ma di metodo. Per Leonardo la pittura è l’ultimo atto di un processo mentale; è preceduta da una fase progettuale nella quale confluiscono tutte le conoscenze dell’artista, dallo studio della natura e dell’anatomia alla geometria. Questa progettualità connessa ad una sorta di pensiero universale unisce i tre artisti a Leonardo da Vinci.
Lo spiega molto bene Pratesi: “il filo rosso dei ‘moti mentali’ ci permette di tentare di individuare l’invisibile tracciato di pensiero che intende l’opera d’arte non solo in qualità di mera espressione formale ma come la tappa di una ricerca intesa alla stregua di un processo cognitivo, un dato analitico frutto di un ragionamento concettuale.

Un’eredità che non va intesa quindi come il punto d’arrivo di un itinerario estetico, quanto piuttosto di un atteggiamento mentale
”.
Dieci opere in mostra per tre artisti con caratteristiche differenti. Gianni Caravaggio –forse il più suggestivo e davvero leonardesco- indaga il concetto di tempo e la sua percezione; tra le opere presenti Starsystem, composizione di stelle marine in alluminio e La visione di una stella proiettata verso la sua origine, struttura in bronzo e alluminio rivestita di cioccolato fondente. Gennari riflette sull’esistenza umana; criptica e densa di significati l’opera fotografica Avendo se stessi come unico punto di riferimento, una lumaca prigioniera del proprio guscio avvolto da soffice panna montata. Meno incisivo Pietro Roccasalva: l’olio su tela Intelligent Artefice(r) -ritratto di un volto in parte uomo in parte robot- non riesce a trasmettere la complessità del progetto dell’autore, non suscita il desiderio di andare oltre l’immagine dipinta.
Conclude l’esposizione un video: Sergio Calatroni, Giovanni Chiaramonte, Maria Antonietta Crippa e Pietro Marani spiegano come la ricerca di Leonardo sia l’origine di un percorso che giunge fino alla Milano contemporanea, al design alla fotografia, all’arte.
Affascinante l’idea della mostra, fallace la realizzazione. Le opere sono esposte in uno spazio ristretto, troppo vicine l’una all’altra e poco godibili. Il video che dà una chiave di lettura dell’esposizione sarebbe stato più utile all’inizio invece che in chiusura (il consiglio per lo spettatore è di dedicarsi prima al video poi alle opere). Scarsa la documentazione fornita per comprendere le ragioni della mostra: solo una nota con una breve introduzione e una sintetica descrizione delle opere. Per avvicinare il pubblico dei non assidui dell’arte contemporanea –era o non era questo il target?- sarebbe stato necessario qualche suggerimento in più per capire perché un tubo di acciaio rivestito di cioccolato discende dal concetto di arte di Leonardo da Vinci.

articoli correlati
Intervista a Gianni Caravaggio
Mostra di Francesco Gennari
Personale di Pietro Roccasalva

antonella bicci
mostra visitata il 19 aprile 2006


La città di Leonardo. L’arte contemporanea Milano e Leonardo
Dal 23/03/2006 al 6/05/2006 – Fondazione delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano (zona Magenta-Cadorna) – Info: 02. 45462411; fondazione@stelline.it ; – Ingresso libero – Orari: lunedì 14.00/19.00; da martedì a sabato 10.00/13.00 – 14.00/19.00; chiuso domenica e festivi – Catalogo: Silvana Editoriale


[exibart]

Visualizza commenti

  • dai, diciamocelo che Roccasalva è un raccomandato da Giacinto Di Pietrantonio.
    lo si sa.

  • e diciamocelo pure...e chi se ne frega?non siam mica alle elementari dove la maestra deve voler bene a tutti i bambini, GdP avrà ben diritto ad avere delle preferenze!!!

Articoli recenti

  • Mostre

Gioiello e potere: la metamorfosi della rappresentazione maschile nei secoli

Una mosta a Palazzo Morando di Milano ripercorre la storia del gioiello come linguaggio di potere, appartenenza e identità, attraverso…

11 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30