Categorie: milano

fino all’1.XII.2006 | Marc Quinn | Milano, Project B

di - 6 Novembre 2006

Le coppie antinomiche dell’esistenza dominano questa esposizione nella neonata galleria Project B, diretta da Emanuele Bonomi: vita e morte / amore e morte.
E poi, naturalmente il sonno: morte apparente dall’esterno e attività onirica creatrice di vita ideale all’interno. E poi alone che avvolge la bellezza più vera, incosciente di sé, che fa innamorare. Sleeping beauty è il titolo della scultura che ritrae la testa di Kate Moss ad occhi chiusi, un’immagine che allontana il ricordo di scandali recenti a favore di una sensazione di pace e purezza. Quest’ultima trionfa combinandosi all’energia vitale in un’altra scultura, Portrait of an artist as a young man, titolo-citazione per un’opera di gusto postmoderno. Un bambino di proporzioni classiche e canoviana levigatezza dorme sospeso su pezzi di costruzioni-giocattolo sparpagliati, indizi riguardo al suo destino, embrioni di una creatività che deve ancora sbocciare.
Già al culmine della loro vita sono invece i fiori, protagonisti assoluti delle tele alle pareti. L’artista cerca di preservarli dallo scorrere fatale del tempo attraverso i colori intensi di una pittura ad olio stesa con uniforme perfezione. Ad una primavera resa eterna per congelamento sembra alludere Ice age. Petali e pistilli, bacche color rubino sfoggiano un turgore quasi plastico, apparentemente incorruttibile. Ma il ghiaccio è anche quello della morte: un teschio bianco e luminoso impone, dalla neve su cui è appoggiato, il proprio inoppugnabile memento mori.
Fiori: simbolo di una vita primaverile incalzata dalla morte dell’inverno, ma anche il più tradizionale correlato dell’amore. Da quest’ultimo sentimento si origina la trasposizione per cui corolle e pistilli diventano simboli di riproduzione. Quella delle orchidee si rivela dunque come una scelta non puramente estetica. Se l’etimologia rimanda ad organi maschili, le orchidee di Quinn si presentano invece come ventri femminili pronti ad accogliere il seme di una nuova vita.

Si compie così in cinque tele l’intero ciclo naturale. Un argomento di portata vasta, quanto le tele su cui prende forma. Si potrebbe fare un appunto sugli spazi ristretti che la galleria offre, ma, spiega il direttore, essi assumono la funzione di stringere il legame fra opere e spettatore. Secondo Bonomi gli ampi saloni in cui l’arte è solitamente presentata suggeriscono una relazione artificiale, non corrispondente a quella ricreabile da un compratore all’interno del proprio spazio abitativo. Ad ognuno la sua scelta, ma forse un Marc Quinn varrebbe la pena di metterlo almeno in un ampio salotto.

articoli correlati
Dipinti e sculture di Marc Quinn per la nuova galleria milanese Project B
Marc Quinn / Christian Boltanski – Roma, MACRO

anita fumagalli
mostra visitata il 25 ottobre 2006


Marc Quinn
Project B Contemporary Art, via Borgonuovo, 3 (MM3 Montenapoleone – tram 2 e 20) – martedì-domenica 10.30/13.30 – 14.30/19.30 – ingresso libero – per informazioni: tel. 02/86998751


[exibart]

Articoli recenti

  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35
  • Mercato

Inizia TEFAF New York 2026: opere da museo, pezzi unici e grandi mercanti internazionali

Da un capolavoro di Cecily Brown da $ 4 milioni, fino alla coppia di vasi in gesso realizzati da Alberto…

14 Maggio 2026 14:45