Categorie: milano

fino all’11.IX.2010 | Fikret Atay | Milano, Docva

di - 7 Luglio 2010
Vivo in una città dove è
praticamente impossibile produrre arte
”, scrive Fikret Atay (Batman, 1976) a presentazione del
proprio lavoro. “Provo più piacere nel fare arte nei contesti
dell’impossibile piuttosto che in quelli metropolitani. Il successo, nonostante
le difficoltà, è forse il punto di partenza per il lavoro più stupefacente e
potente. Penetrare nella vita di tutti i giorni, scoprire la profondità del
tempo in un momento, riflettere questo nella città in cui si vive e lottare per
capire… sono le difficoltà da affrontare per fare arte nella mia città
.
I video di Atay sono piccole
finestre luminose, passaggi poetici spalancati sulla propria cittadina natale.
Mosaici-video, prodotti con mezzi di fortuna, registrano allegorie e percorsi
della vita d’ogni giorno, vita confinata nel sud-est dell’Anatolia, in Turchia,
vicino al confine con l’Iraq.

Senza alcuna sofisticazione, al
limite del rispetto per le tecniche del montaggio, Atay ricostruisce con trasparenza
immediata lo scorrere del tempo nella propria società, raccontando cambiamenti
e sovrapposizioni tra l’Occidente globalizzato e la povertà – senza inizio né
fine – di quella fetta di mondo. In maniera deduttiva, dal particolare al
generale Atay mostra in questa personale milanese la sua capacità di
sintetizzare messaggi, codici e linguaggi che, intersecando gli insiemi di
molteplicità e individualismo, diventano universali.


Tinica
, Gooaall!!, Any Time Prime
Time
e The
country for old man!
sono
i quattro progetti presentati in assenza dell’artista alla Fabbrica del Vapore.
Ad Atay infatti è stato negato il visto per entrare in Italia (cosa alquanto strana, dal
momento che l’artista ha galleria a Parigi e ha spesso esposto in prestigiosi
musei all’estero) senza che venisse addotta alcuna motivazione.

Nel video Tinica un ragazzo, su una collina al
tramonto, suona una batteria assemblata con bidoni e coperchi, fino a che, nel
pieno di una rullata, il protagonista si alza, dà un calcio alle percussioni,
che rotolano scomposte verso il basso, verso la città. È stato solo un attimo,
ma intenso. Curioso anche Any Time Prime Time
nel quale attori locali, come da
decorrenza annuale, mimano un racconto popolare, ritraendo storie di gerarchie
e di impossibilità nell’infrangerle.


L’unico lavoro inedito esposto per
la prima volta a Milano, invece, porta il titolo di The country for old
man!.
La
fotografia viene presentata come un passaporto visuale dell’artista al quale,
essendo stato negato il servizio militare, per paure paterne, all’interno della
sua comunità non riesce a trovare un proprio ruolo. “Non ho fatto il
militare
, scrive senza falsi pudori Fikret
Atay. “Mio padre non me lo ha permesso perché i miei due fratelli non ne
hanno mai fatto ritorno. Ecco perché non ho un’identità. Secondo la logica del
sistema, io non esisto. Non vivo. Non risulto essere il padre dei miei figli.
Il mio viaggio più lungo è stato quello dal mio villaggio a Batman. Ma sono
felice. Perché sono qui
”.

ginevra bria
mostra visitata il 3 giugno 2010


dal 3 giugno all’undici settembre 2010
Fikret
Atay

a cura di Gabi Scardi
DOCVA – Documentation Center for Visual Arts

Via
Procaccini, 4 (zona Cimitero Monumentale) – 20154 Milano

Orario: da
martedì a venerdì ore 11-19; sabato ore 15-19

Ingresso
libero

Catalogo
Corraini

Info: tel. +39
023315800;
info@docva.org; www.docva.org

[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

Escalation nel Golfo, negli Emirati sospese le attività di musei e gallerie

Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…

3 Marzo 2026 12:10
  • Progetti e iniziative

La Reggia di Venaria festeggia i suoi ciliegi in fiore con performance, musica elettronica e arte

Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dell’hanami, con un programma di aperture…

3 Marzo 2026 11:38
  • Progetti e iniziative

Paralimpiadi: sulla funivia del Lagazuoi brillano le stelle braille di Fulvio Morella

Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: un’esperienza artistica…

3 Marzo 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma…

3 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Anni Ottanta: istruzioni per l’uso. Alla Galleria Civica di Trento

Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…

3 Marzo 2026 0:02
  • Arte antica

Beato Angelico e Bartholomeus Spranger: ai Musei Reali di Torino due Giudizi Universali a confronto

Oro, demoni e anime in giudizio: ai Musei Reali di Torino, il paradiso ordinato di Beato Angelico si scontra con…

2 Marzo 2026 19:08