Categorie: milano

fino all’11.VI.2010 | Jemima Stehli | Milano, Artra

di - 26 Maggio 2010

La posizione ondulatoria della macchina da presa, i
riflessi delle superfici trasparenti, la decentralizzazione dei protagonisti,
l’esibita volumetria dei suoni e la relazione con lo spazio (provocato dalla
telecamera) sono i fattori che contraddistinguono la movimentata ricerca
estetica di Jemima Stehli (Londra, 1961). Oggi, alla sua seconda personale milanese,
negli spazi elegantemente infiniti della Galleria Artra, Stheli si ripresenta
diversa, probabilmente cambiata rispetto ai progetti precedenti, ma sicuramente
più chiara e diretta. Un’artista che sa cosa pretendere dalle immagini,
impresse e registrate, perché conosce anche come farle emergere e come
ascoltarle.
La sua riflessione sulla questione del corpo, attivatore
di senso nel processo della rappresentazione del sé, sembra oggi da considerare
come un mero tassello citazionale. Un percorso di crescita di Stehli che, quasi
una decade fa, sceglieva l’urgenza per immortalare il desiderio nel corpo messo
a nudo, instaurando riferimenti culturali alla sua feticizzazione, al suo
narcisismo e alle relazioni della potenza sprigionata dall’identità sessuale
durante l’esplorazione dei suoi molteplici luoghi comuni.
Con Turn it round. Shela,
Makoto, Gaza, Rui, Lucie, Helio, Lewis, Dan

Stheli si concentra, prima di tutto, tecnicamente sui propri prodotti,
sfoggiando dimestichezza con le luci e le ombre del mondo in bianco e nero. In
galleria sono esposti due serie di ritratti di grandi dimensioni e tre video.
Su entrambi i supporti, il corpo dell’artista si è quasi completamente
defilato, restando un valido sostituito delle lenti di macchina da presa e
fotocamera.

Nelle riprese video del concerto lisbonese dei
If lucy fell (heavy metal band portoghese) e nei tratti selvaggi del suo
cantante, Stehli instaura un dialogo, una lettura di corrispondenze con le
situazioni che registra. Il risultato di queste osservazioni dona alle immagini
un respiro eccezionale, sottolineando l’autonomia dei soggetti, della loro
messa in scena e delle movenze catturate. L’artista, restando ben al di là
degli strumenti preposti alle riprese, risponde con leggerezza e calma rispetto
al caos nel quale si trova volutamente immersa.
Nel video del concerto al Santiago Alquimista,
ad esempio, Stheli lascia che sia la telecamera a visualizzare e a seguirne i
suoni, non spingendo mai gli obiettivi verso un’inquadratura totale e radicale,
ma preferendo lasciare spazio alla rapiditĂ  delle azioni. Spalancando
all’infinito un punto imprecisato del palco.

Da ricordare inoltre la proiezione di Large
perspex,
video girato durante una performance live dei If lucy fell, ripresi nel 2008
attraverso il filtro continuo di un’enorme lastra di perspex che muta
posizione. La superficie manovrata da un assistente dell’artista fa scivolare
il suono della band, distorcendo i soffitti dell’hangar e restituendo al mondo
di Stheli dodici minuti di percezione allucinata degli spazi.

articoli correlati
Con
John Hilliard da Artra
Stehli
e il burlesque

ginevra bria
mostra visitata il 10 maggio 2010


dal 10 maggio all’undici giugno 2010
Jemima
Stehli – Turn it Round. Shela Makoto Gaza Rui Lucie Helio Lewis Dan
Galleria Artra

Via
Burlamacchi, 1 (zona Porta Romana) – 20135 Milano

Orario: da
martedì a sabato ore 10.30-13 e 15-19

Ingresso
libero

Info: tel. +39
025457373;
artragalleria@tin.it; www.artragallery.com

[exibart]


Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • AttualitĂ 

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi piĂą interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40
  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirĂ  nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12