Categorie: Moda

Marco Lodola illumina le 400 boutique Dior in tutto il mondo

di - 19 Maggio 2021

Dopo le luminarie salentine di Marinella Senatore per la Collezione Cruise 2021, Dior prosegue con le sue collaborazioni con l’arte contemporanea, lunga la strada delle luci: Maria Grazia Chiuri, direttrice creativa dello storico brand d’alta moda dal 2016, ha infatti coinvolto Marco Lodola per “illuminare” le vetrine dei suoi 400 store sparsi in tutto il mondo. L’occasione è stata la presentazione della Collezione Inverno 2021, in queste settimane esposta nelle boutique Dior, da Toronto a Forte dei Marmi, passando per New York, e ispirata alle atmosfere Pop degli anni ’70 di warholiana memoria.

Conosciuto per le sue installazioni coloratissime, Lodola ha spesso incrociato il suo percorso con la moda e il design, con collaborazioni con brand quali Vivienne Westwood, Giuliano Fujiwara, Enrico Coveri. Pochi giorni fa, in occasione del 75mo compleanno della Vespa, ha presentato una scultura luminosa – chiaramente su due ruote – esposta in piazza della Scala, a Milano.

Tra le 400 installazioni pensate da Marco Lodola per Dior, una delle più spettacolari è quella che si vede sulla facciata dei grandi magazzini di lusso di Saks, sulla Fifth Avenue, New York. La maison ha infatti rilevato le sei vetrine centrali, che Lodola ha reinterpretato secondo il suo stile. «Il punto di partenza è stata la luce. Ho utilizzato la tecnica delle lavagne luminose – quelle che Filippo Tommaso Marinetti chiamava “avvertimenti luminosi” – per la boutique Dior in Saks Fifth Avenue, uno dei grandi magazzini più importanti e famosi al mondo», ha spiegato l’artista. «Abbiamo fatto in modo che la boutique e la sua scenografia si fondessero perfettamente con la personalità della città, preservando lo stile Pop dell’installazione», ha continuato Lodola, che è intervenuto anche negli spazi interni. Ispirazioni urbane site specific anche per le altre boutique.

Per le vetrine di Harrods, per esempio, la suggestione è venuta dai tipici autobus a due piani di Londra, mentre per la boutique di Atene non si poteva che far riferimento alle cariatidi dell’Acropoli. «Tutti gli allestimenti sono diversi e, in ogni città, abbiamo reinterpretato l’atmosfera culturale del luogo, con le luci a LED che sono elementi chiave in tutte le mie opere», ha concluso l’artista.

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterĂ  l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • AttualitĂ 

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identitĂ  di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51