Categorie: Mostre

Al Museo MITA di Brescia una mostra per scoprire l’arte dei rari tappeti cinesi

di - 24 Aprile 2026

Nell’immaginario collettivo i tappeti portano alle atmosfere delle notti d’Oriente. Si sollevano nell’aria, attraversano deserti e città illuminate da lanterne, custodendo storie di viaggi, scambi e meraviglia. Simbolo di passaggio tra mondi lontani, uniscono luoghi e culture diverse. Sono testimonianze di incontri lungo le rotte dell’Asia, dove ogni trama conserva e svela piccoli segreti. La mostra Le trame del dragone al MITA Museo Internazionale del Tappeto Antico di Brescia, visitabile fino al 7 giugno 2026, si sviluppa come un viaggio attraverso l’Asia lungo le antiche vie della seta.

Le trame del dragone, veduta della mostra, MITA Museo Internazionale del Tappeto Antico, Brescia, 2026

Il percorso curato dallo storico dell’arte Giovanni Valagussa, parte dalle regioni di confine e arriva fino al cuore della Cina imperiale, accompagnando il visitatore in un’esperienza davvero coinvolgente. Si possono ammirare alcune tra le serie più preziose di tappeti delle dinastie Ming e Qing provenienti dalla Collezione Zaleski. Sono esposti più di 40 manufatti cinesi, datati tra il XV e il XIX secolo, affiancati da un numero simile di esemplari provenienti dall’area dell’attuale Xinjiang, in particolare dalle oasi di Kashgar, Yarkand e Khotan, città ai margini del deserto del Taklamakan e importanti punti di passaggio verso l’impero.

Le trame del dragone, veduta della mostra, MITA Museo Internazionale del Tappeto Antico, Brescia, 2026

Il percorso mostra come i tappeti cambiano nel tempo pur mantenendo elementi simbolici costanti. Il grande disco centrale legato alla figura del Buddha, la croce uncinata come simbolo solare e le decorazioni a grata intrecciata ricorrono in diverse aree. Nei tappeti dello Xinjiang dominano colori intensi, motivi geometrici e floreali stilizzati, insieme al caratteristico collare di nubi nelle bordure. Avvicinandosi al centro della Cina, la tavolozza diventa più sobria, con prevalenza di giallo e blu e leggere sfumature rosate. Nei manufatti più recenti, tra XVIII e XIX secolo, compaiono figure animali stilizzate come draghi, pipistrelli e pesci, ognuna con un significato preciso. Il fiore di loto emerge nei tappeti di rango più alto, con grandi petali e racemi sinuosi che definiscono superfici ampie e armoniose.

Le trame del dragone, veduta della mostra, MITA Museo Internazionale del Tappeto Antico, Brescia, 2026

Interessante è anche il laboratorio di restauro visibile durante la visita, dove i tappeti vengono studiati e catalogati con attenzione. Gli spazi del museo accompagnano bene il percorso e la presenza di fragranze ispirate alla tradizione cinese contribuisce a rendere l’esperienza più completa. Si entra in un ambiente raffinato, dove si percepiscono la cura, la maestria e la dedizione di chi ha realizzato questi manufatti. Il tempo sembra seguire un ritmo più lento e invita a osservare con maggiore attenzione.

Le trame del dragone, veduta della mostra, MITA Museo Internazionale del Tappeto Antico, Brescia, 2026

Il tappeto ha una storia molto antica che attraversa secoli e culture diverse. Nato inizialmente come oggetto pratico per proteggersi dal freddo e arredare gli spazi, nel tempo è diventato anche un importante elemento decorativo e simbolico. I motivi e i colori raccontano una storia, legata alla cultura, alla religione e alle tradizioni del luogo di origine. Storia che ancora oggi affascina e coinvolge.

Le trame del dragone, veduta della mostra, MITA Museo Internazionale del Tappeto Antico, Brescia, 2026

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