Categorie: Mostre

Alberto Burri, Reloaded – Unipol

di - 19 Novembre 2022

“Reloaded” è la mostra dedicata ad Alberto Burri e allestita presso le due sedi Unipol di Bologna. Inaugurata a ottobre, sarà visitabile fino al 21 gennaio 2023. Il percorso espositivo, a cura di Ilaria Bignotti, mette in dialogo cinque opere, di cui quattro provenienti dalla galleria Tornabuoni Arte, con Nero su punti (1954), protagonista indiscussa, esposta presso la sede Unipol Porta Europa. Oggetto di un minuzioso restauro, l’opera è ritornata alla luce dopo un lavoro durato due anni, ad opera di Muriel Vervat con la collaborazione dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale e l’Istituto di fisica applicata “Nello Carrara”, entrambi parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Firenze.

In mostra, presente un video che illustra in modo dettagliato le diverse fasi del restauro, da cui si evince una particolare cura verso i singoli dettagli e i differenti materiali presenti sull’opera di grandi dimensioni Nero su Punti. Sono stati tenuti in considerazione non solo gli effetti del tempo passato, ma anche di quello futuro, che continuerà ad agire sull’opera e per tale ragione è stato scelto un consolidante, che non andasse a interagire in modo aggressivo nei confronti dei materiali dell’opera. Si è optato per un prodotto che rispettasse sia gli operatori che l’ambiente: il Funori, consistente in una miscela polisaccarida estratta dalle alghe giapponesi, utilizzata, fin dall’antichità, per il consolidamento dei materiali come la carta o il tessuto. Ciò si evince anche dall’etimologia del nome stesso: Fu=tela e Nori = colla.

Alberto Burri, Nero con punti (dett.), 1958, iuta, vernice sintetica polimerica, vinavil, tela a tramatura sottile di fondo, 200 x 128 cm. Patrimonio artistico del Gruppo Unipol. Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri, Città di Castello © 2022

La mostra riveste un ruolo di particolare importanza, in quanto consente di portare l’attenzione sull’opera del grande artista umbro, che attraverso l’utilizzo di materiali quali sacchi, muffe, colle è riuscito a creare molteplici e sempre diversi universi, in cui la materia si mescola, si esprime all’interno dello spazio pittorico e temporale. In Nero su Punti sono evidenti i legami che Burri crea tra il sacco di juta e le cuciture, magistralmente restaurate.

Il percorso espositivo continua presso la Torre Unipol, dove presenti altri quattro capolavori: due appartenenti al ciclo dei Catrami, del 1950, Muffa, 1951 (olio e pietra pomice su tela, cm 65 x 80), e Senza Titolo del 1952 (olio, vinavil, sabbia, sacco e collage su tela, cm 73,7×65,1), concessi in via del tutto straordinario per l’occasione.

Il Catrame di maggiori dimensioni (Olio, catrame e sabbia su tela, 92×110 cm), già in mostra nel 1951 con Gruppo Origine e nel 1966 nel testo “Le Arti oggi in Italia”, è un modello di tutta la serie dei Catrami. Su un fondo nero, da cui emergono superfici bianche, presenti colature di colore brunastro, fitte griglie, che suddividono lo spazio in diversi geometrismi. Insieme all’altro Catrame 1950 (olio e catrame su tela, cm 65 x 80), caratterizzato dal fondo color vinaccia su cui convivono forme che si alternano tra l’astratto e il geometrico, si instaura una conversazione con l’opera Nero su Punti sulla poetica portata avanti da Burri, «a partire dal problema della stratificazione e della composizione dei materiali», come sostenuto dalla curatrice Ilaria Bignotti, che prosegue: «È ancora il nero a essere quinta massacrata dalle stratificazioni materiche biancastre, nell’opera Muffa del 1951, che ribadisce la battaglia tra magma e composizione; nell’opera di un anno successivo, il Senza titolo del 1952, ecco il sacco, assieme alla sabbia, al vinavil, al collage di altri materiali ancora, a provare a cucire il campo, a rimettere ordine tra i misteri della materia che Burri, così sapientemente, cuce e intesse, manipola e infuoca».

Alberto Burri, Nero con punti (dett.), 1958, iuta, vernice sintetica polimerica, vinavil, tela a tramatura sottile di fondo, 200 x 128 cm. Patrimonio artistico del Gruppo Unipol. Fondazione Palazzo Albizzini – Collezione Burri, Città di Castello © 2022

“​Reloaded”, dunque, rappresenta «Un viaggio dal restauro al pubblico, dalla memoria al futuro, dall’unicità di una straordinaria esperienza pittorica alla condivisione scaturita dal nostro convolare di occhi, sopra, dentro, e attorno alla grande, monumentale opera al nero di Alberto Burri» (dal testo critico in catalogo di Ilaria Bignotti). A corredo della mostra, un catalogo edito da CUBO.

Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30