Fragile, mostra personale di Alessio Deli, curata da Stefano Colonna, Edoardo Marcenaro, Cecilia Carrara e Marianna D’Ovidio, è visitabile fino al 31 maggio 2024 al Museo dell’Arte Classica dell’Università La Sapienza di Roma. In esposizione, circa 30 opere realizzate dall’artista tra il 2017 e il 2024, utilizzando materiali come bronzo, travertino, ceramica, resina e gesso. Le sculture di Deli, ispirate ai calchi in gesso di sculture greche presenti nel Museo, dialogano con le opere antiche come installazioni “site specific”, reinterpretando l’armonia e la bellezza classica e rinascimentale.
Alessio Deli – che la co-curatrice Marianna D’Ovidio definisce “un mediatore del tempo”, “un sensale tra classico e moderno”, “un traduttore di forme auliche in versi contemporanei” – intende stimolare una riflessione sulla fragilità e la dimensione temporale, sul presente che tenta di riconciliarsi con il passato e sull’arte contemporanea che cerca di riavvicinarsi alla storia. Invita a riflettere sull’oblio e sull’incuria dei nostri tempi, e sulla necessità di ritrovare la nostra identità guardando al passato, un’identità che sentiamo progressivamente smarrirsi.
Le opere esposte creano un dialogo tra passato e presente, trasportando identità storico-artistiche nel contemporaneo. Deli reinterpreta l’arte antica, generando nuovi racconti di quella “fragile” poesia insita nella natura umana, oggi abitante di un mondo frammentato. Le sculture di Deli ci portano a riflettere sulla fragilità del nostro patrimonio culturale e della condizione umana, spingendo gli spettatori a considerare il tempo, il passato che ritorna e l’arte contemporanea che cerca di riconciliarsi con la storia.
Alessio Deli, artista apprezzato a livello internazionale, ha esposto in paesi come Francia, Inghilterra, Germania, Portogallo, Stati Uniti, Canada, Singapore e Cina. Numerosi critici, artisti e intellettuali hanno apprezzato il suo lavoro, tra cui Vittorio Sgarbi, Umberto Mastroianni, Barbara Alberti, Michelangelo Pistoletto, Lorenzo Canova, Claudio Strinati, Ferzan Ozpetek, Francesco Negri Arnoldi, Marco Lodoli, Roberto Bilotti, Carmelo Occhipinti e Renato Mammucari.
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