Categorie: Mostre

Alexandre Farto aka Vhils a Bologna, con MAGMA Gallery

di - 10 Giugno 2021

Nel suggestivo spazio dell’Ex Chiesa di San Mattia nel cuore di Bologna è visitabile fino al 27 giugno “Portal”, la prima mostra personale in Italia dell’artista portoghese Alexandre Farto aka Vhils, pensata per raccontare quest’anno di pandemia. Un’installazione immersiva site specific composta da venti porte su cui Vhils ha inciso i volti, gli sguardi degli abitanti di Bologna con un accompagnamento sonoro che registra i rumori della città, le voci delle persone e i suoni della tecnologia. I ritratti sono frutto di uno shooting dedicato che si è svolto presso MAGMA Gallery a febbraio dopo un paio di mesi di ricerca. I bolognesi che hanno prestato i loro volti a questo progetto saranno i protagonisti di un breve documentario che racconterà le loro storie personali su come hanno affrontato la pandemia e verrà girato nel periodo di apertura della mostra.

“Portal” è il primo di una serie di progetti che MAGMA Gallery intende realizzare nell’ex chiesa, con mostre personali site specific per dar voce ad artisti internazionali legati all’arte urbana. Abbiamo intervistato Vhils, che ci ha raccontato come è nato questo progetto in un momento estremamente difficile, pensato a distanza per offrire un’interpretazione attraverso l’arte di quanto la pandemia abbia cambiato il nostro modo di vedere la realtà.

Alexandre Farto aka Vhils, Portal, Ex Chiesa di San Mattia, 2021, courtesy l’artista e MAGMA Gallery

Le parole di Alexandre Farto aka Vhils

Nei Suoi lavori è centrale il ritratto, lo sguardo. In particolare, in questo progetto “Portal”, realizzato durante la pandemia, quale messaggio voleva comunicare attraverso i volti degli abitanti di Bologna?

«È stato un anno complicato, in cui ho dovuto interrompere i viaggi e i contatti con le persone che sono al centro del mio lavoro. Ho voluto raccontare questa nuova realtà che ci ha coinvolto tutti rendendoci in qualche modo prigionieri della globalizzazione, isolati fisicamente ma in connessione continua grazie alla tecnologia. Questa duplice dimensione è raccontata anche dall’accompagnamento sonoro che è stato realizzato per l’installazione: quattordici minuti che registrano i rumori della città di Bologna, le voci delle persone e il suono dei cellulari che ci ha sempre accompagnato in questo anno di chiusura. È un omaggio alla forza delle persone, alla resistenza che ciascuno di noi ha dovuto esercitare per uscire dalle difficoltà».

Alexandre Farto aka Vhils, Portal, ex Chiesa di San Mattia, 2021, courtesy l’artista e MAGMA Gallery
Anche la porta, è un tema ricorrente nei suoi lavori, ma in questo particolare ambiente, appunto quello di un’ex chiesa, queste superfici sembrano assumere una valenza diversa, quasi estranea alla città, che cosa esprimono?

«La porta è un elemento che mi ha sempre affascinato perché è denso di significati e viene interpretato in maniera diversa in ogni cultura. Le città medioevali ad esempio, come Bologna, sono circondate da porte, che proteggono, isolano e dividono. Allo stesso tempo si aprono e consentono di condividere con gli altri le emozioni, il proprio vissuto. Durante la pandemia le porte hanno acquisito ulteriori valenze simboliche e sono diventate un elemento che abbiamo condiviso tutti nello stesso momento. Ho voluto realizzare una sorta di “totem” dell’individuo in un momento insolito in cui l’umanità ha sperimentato purtroppo la paura, la solitudine e un acuto senso di limitazione della libertà».

Alexandre Farto aka Vhils, Portal, Ex Chiesa di San Mattia, 2021, courtesy l'artista e MAGMA Gallerymore
Alexandre Farto aka Vhils, Portal, Ex Chiesa di San Mattia, 2021, courtesy l'artista e MAGMA Gallerymore

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Roma Gallery Weekend 2026: un viaggio tra le gallerie della capitale

Contemporanea 2026 ha coinvolto 32 gallerie romane con mostre, aperture speciali e itinerari tra centro storico, Ostiense, San Lorenzo ed…

19 Maggio 2026 17:22
  • Attualità

La crisi dell’arte contemporanea italiana nasce dalla scomparsa delle ipotesi forti?

Dall'assenza alla Biennale di Venezia alla ricerca del posto fisso: pensiero debole e sopravvivenza economica sono i nodi della crisi…

19 Maggio 2026 17:06
  • Mostre

Nel Padiglione della Repubblica di San Marino, la pittura di Mark Francis diventa un “mare di suono”

Per la 61. Biennale d’Arte, l’artista nordirlandese Mark Francis trasforma il Tana Art Space di Venezia in un dispositivo sinestetico…

19 Maggio 2026 16:45
  • Progetti e iniziative

Nel 2027 la Corea dedicherà un’intera Biennale al proprio alfabeto

Non solo K-Pop e K-Beauty: la nuova Biennale dell’Hangeul trasformerà la città di Sejong in un museo a cielo aperto,…

19 Maggio 2026 16:15
  • Mostre

Il viaggio cosmico e poetico di Yuri Catania, in una mostra a Val Mara

Astronauti, paesaggi alpini e giardini notturni nella mostra personale di Yuri Catania visitabile presso la Casa comunale Val Mara di…

19 Maggio 2026 14:23
  • Architettura

Coesistenza, pratiche sociali e giardini cinesi: ecco come sarà La Biennale Architettura 2027

Presentati a Venezia il titolo e il tema della Biennale Architettura 2027: gli architetti cinesi Wang Shu e Lu Wenyu…

19 Maggio 2026 13:21