Categorie: Mostre

Alla Galleria Luca Tommasi di Milano due artiste indagano i concetti di memoria, sogno e benessere mentale

di - 20 Gennaio 2025

Fino al 14 febbraio 2025, la Galleria Luca Tommasi di Milano ospita una bi-personale che indaga i paesaggi della mente e dell’immaginazione attraverso le opere delle artiste Helen Bermingham e Maria Teresa Ortoleva, a cura di Luca Tommasi. Sotto il titolo di These strange places, empty of words La rassegna ospita tredici opere a olio su tela della pittrice irlandese Helen Bermingham, caratterizzate da colori vividi e da una gestualità pittorica inconfondibile. I suoi dipinti, che combinano astrazione e figurazione, ci trasportano in luoghi non fisici, dove tempo, memoria e psiche si intrecciano guidando la mano dell’artista in una sorta di scrittura automatica.

Helen Bermingham, Also always just under the surface, 185 x 175 cm, oil on canvas, 2024
Helen Bermingham, The time it was the time it took, 180 x 175 cm, oil on canvas, 2023

La narrativa di Bermingham si basa sull’esplorazione dei concetti di memoria e di tempo. Dalla conversazione interiore tra inconscio, ricordi e materiale pittorico scaturisce la creazione dell’opera d’arte, che diviene spazio psicologico e paesaggio immaginativo. Elemento centrale nel processo narrativo è poi la ripetizione di segni e figure, che si alternano all’interno delle opere in differenti colorazioni. Classe 1983, originaria dell’Irlanda e attualmente residente a Londra, Helen Bermingham è un’artista di caratura internazionale. Laureata al Trinity College di Dublino e con un Master in Pittura al Royal College of Art, ha esposto in prestigiose gallerie in Europa e negli Stati Uniti, tra cui GR Gallery a New York e The Cabin a Los Angeles. La sua opera rappresenta un percorso in continua evoluzione, dove i confini tra passato e presente si dissolvono, creando un universo pittorico che si nutre di memoria e immaginazione.

Maria Teresa Ortoleva, Gli occhi vedono meglio in sogno
Maria Teresa Ortoleva, Self-reflection, installation view

Accanto alle tele di Bermingham, la galleria presenta quattro opere di Maria Teresa Ortoleva, artista milanese del 1990 che vive e lavora a Londra. Il suo lavoro è stato esposto alla Fondazione Pomodoro e alla Bocconi Art Gallery di Milano, oltre a collaborazioni interdisciplinari con istituzioni di rilievo come il King’s College London e UCL University College London. Prende il nome di Self-Reflections la serie in cui l’artista unisce arte, scienza e benessere mentale, esplorando il tema delle onde cerebrali come “scrittura automatica” dell’immaginario, servendosi di tecnologie innovative per tracciare i movimenti della mente. Le opere di Ortoleva, realizzate con materiali come plexiglass trasparente, superfici specchianti e colori fluorescenti, invitano lo spettatore ad immergersi nel ritratto dell’invisibile vita del cervello. Il gioco di riflessi ottici e le stratificazioni di materiali proiettano chi osserva in un mondo che oscilla tra il reale e il virtuale, tra sogno e memoria. Più ci si avvicina alle opere, più si scoprono nuovi dettagli e prospettive, in un dialogo continuo tra percezione visiva e coinvolgimento mentale. Questa doppia personale non è solo un’esposizione d’arte, ma concede di prendersi un momento per perdersi nei meandri della mente umana, un’occasione per riflettere sul legame tra memoria, immaginazione e percezione.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Cecilia Alemani e la sfida asiatica: la curatrice italiana guiderà la Taipei Biennial 2027

Il Taipei Fine Arts Museum ha nominato Cecilia Alemani come curatrice della Taipei Biennial 2027, una delle più importanti manifestazioni…

4 Giugno 2026 11:11
  • Personaggi

È morta Marjane Satrapi: con Persepolis raccontò l’Iran al mondo

Si è spenta a Parigi, a 56 anni, Marjane Satrapi: fumettista, regista e illustratrice, autrice del celeberrimo Persepolis, ha raccontato…

4 Giugno 2026 10:43
  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48
  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03