Categorie: Mostre

Andreas Senoner allo Studio Museo Francesco Messina. Le parole dell’artista

di - 23 Luglio 2021

Allo Studio Museo Francesco Messina di Milano fino al 29 agosto è visibile “Transitory Bodies”, la personale di Andreas Senoner, vincitore della VI edizione del premio Cramum. Il curatore della mostra Sabino Maria Frassà ha spiegato: «Andreas Senoner dà forma con il legno alla fragilità e alla solitudine umana: frammenti di corpo trafitti da spine o ricoperti da piume e licheni raccontano il nostro vivere sospesi, in attesa di un cambiamento e di una rinascita che sembrano non arrivare mai».

Mostra “Transitory Bodies”, opere di Francesco Messina e Andreas Senoner, exhibition view, 2021, Courtesy l’artista, Studio Museo Francesco Messina, Cramum

Le parole di Andreas Senoner

La mostra nasce dalla VI edizione del Premio Cramum, di cui sei stato vincitore nel 2018. Che cosa significa per te aver vinto questo premio?

«Essere il vincitore del VI Premio Cramum è per me una grande soddisfazione. Mi ha permesso di avviare un percorso fatto di interazioni con professionisti del settore che ha portato molti benefici al mio percorso artistico, con la copertina di un libro, e termina ora con la personale appena inaugurata allo Studio Museo Francesco Messina. In questi tre anni ho lavorato a questa mostra, ampia con venti opere, in un museo civico: un passo importante in qualche modo di sintesi del percorso fatto finora».

Mostra “Transitory Bodies”, opere di Francesco Messina e Andreas Senoner, exhibition view, 2021, Courtesy l’artista, Studio Museo Francesco Messina, Cramum
Come sarĂ  articolato il percorso espositivo?

«Insieme al curatore Sabino Maria Frassà ho cercato di integrare il mio lavoro nell’allestimento permanente dell’opera di Messina, con l’intento di trovare un equilibro e creare delle sinergie tra le due ricerche scultoree. L’idea del curatore è stata quella di creare una sorta di “Wunderkammer ontologica” per far emergere la mia visione dell’arte, della scultura e della figurazione dal dialogo con un modello di scultura diverso dal mio.
L’ampio percorso espositivo si articola in cinque ambienti su tutti i quattro piani del museo, e da risalto al percorso di ricerca che ho portato avanti negli ultimi tre anni. Ogni ambiente è quindi una parte del mio lavoro, parte del percorso verso quello che Frassà ha definito in modo per me molto puntuale quale tensione all’ermetismo e una scarnificazione dei personaggi da me ritratti».

Mostra “Transitory Bodies”, opere di Francesco Messina e Andreas Senoner, exhibition view, 2021, Courtesy l’artista, Studio Museo Francesco Messina, Cramum
Quali aspetti della tua ricerca emergono, in particolare, dal percorso espositivo al Museo Francesco Messina?

«La mia produzione si è sviluppata nel corso degli anni: mi sono focalizzato in generale sull’elaborazione di temi come la metamorfosi, l’eredità e la stratificazione, sia simbolica che materiale. Le opere in mostra evidenziano bene lo sviluppo di questi temi, e forniscono al visitatore una panoramica sui processi di realizzazione e i materiali che impiego. Il punto di forza di questa mostra è raccontare un passaggio che sto vivendo per me fondamentale il passaggio dalla figura intera al frammento, che considero come metafora dell’esistenza umana e del momento che viviamo.
Per quanto riguarda il processo artistico per me composto da tre elementi imprescindibili: curiosità, intuizione ed esperienza. Parte della mia ricerca è sfruttare le caratteristiche dei materiali che scelgo, manipolandoli in funzione del messaggio che l’opera andrà a trasmettere. Considero la scultura un processo di creazione, fatto di scelte individuali che determinano l’estetica finale e il messaggio l’opera trasmette all’osservatore».

Andreas Senoner, Transitory Fear, Courtesy l’artista, Studio Museo Francesco Messina, Cramum
Nel tuo lavoro utilizzi il legno, provieni da un’area geografica in cui è presente una forte tradizione legata alla scultura lignea e parallelamente hai condotto un percorso di studi tra Firenze, Valencia e Minneapolis. Come nel tuo lavoro si condensa questo percorso?

«L’Alto Adige ha una grande tradizione della scultura del legno, e fin da piccolo ho avuto modo di frequentare laboratori e studi di artisti. Qui ho avuto una formazione classica incentrata sullo studio della figura umana.
Il percorso accademico a Firenze, Valencia e Minneapolis mi ha permesso di ottenere conoscenze più approfondite dei vari aspetti dell’arte contemporanea, e mi ha dato i mezzi per formare un linguaggio personale che conserva tuttavia le mie radici altoatesine.
Nella mia produzione artistica attuale riprendo le modalità operative della scultura tradizionale rielaborandole in chiave contemporanea e in funzione del messaggio, ricercando un linguaggio legato alla concretezza dei materiali che uso e alle tematiche che tratto, con l’obiettivo di instaurare un dialogo e creare dei parallelismi con la memoria di chi osserva».

Mostra “Transitory Bodies”, opere di Francesco Messina e Andreas Senoner, exhibition view, 2021, Courtesy l’artista, Studio Museo Francesco Messina, Cramum
Dove potremo vedere i tuoi lavori nei prossimi mesi?

«Nei prossimi due mesi sarò ospite in una residenza per artisti nel nord della Svezia. Lì ho intenzione di usare i laboratori e il contesto in cui vivrò per lavorare su temi e estetiche nuove. Presenterò il risultato di questi due mesi di lavoro il prossimo autunno nelle mostre che ho in programma.
A ottobre parteciperò a una collettiva sul tema del Romanticismo a Modena, mentre a dicembre esporrò insieme ad altri tre artisti in una chiesa a Milano. Infine sarò ad ArtVerona con Isolo17 Gallery». (SC)

Mostra “Transitory Bodies”, opere di Francesco Messina e Andreas Senoner, exhibition view, 2021, Courtesy l’artista, Studio Museo Francesco Messina, Cramum

Articoli recenti

  • Mostre

Ceroli, quando il legno prende vita: da Tornabuoni Arte una mostra antologica del Maestro

Fino al 29 maggio prossimo, Tornabuoni Arte ospita nella sede fiorentina la prima mostra antologica di Mario Ceroli, intitolata: “MARIO…

24 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Al Poldi Pezzoli di Milano l’opera simbolo del Grand Tour incontra la regia di Ferzan Ozpetek

Fino al 4 maggio 2026 la mostra Meraviglie del Grand Tour mette in dialogo i capolavori di Panini con la…

23 Marzo 2026 19:04
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre,…

23 Marzo 2026 18:42
  • Musei

Museo Arte Contemporanea Cavalese: le mostre del 2026, tra partecipazione e territorio

Il Museo d’Arte Contemporanea di Cavalese presenta il programma delle mostre e dei progetti del 2026, puntando sull'incontro tra territorio…

23 Marzo 2026 17:56
  • AttualitĂ 

Ibrahim Mahama è stato aggredito in Ghana: istituzioni e comunità artistica chiedono chiarezza

L’artista di fama internazionale è stato vittima di un attacco da parte della polizia ghanese. Le istituzioni culturali di Tamale…

23 Marzo 2026 15:04
  • Fiere e manifestazioni

The Collector.Chain Prize: Annalies Damen è la vincitrice del premio di Art Defender

In occasione di MIA Photo Fair BNP Paribas 2026, il riconoscimento conferma la stretta relazione di Art Defender con la…

23 Marzo 2026 13:15