Categorie: Mostre

Sensualità e mistero nell’ultima mostra al labirinto di Franco Maria Ricci

di - 17 Maggio 2023

Il Labirinto della Masone di Fontanellato ospita la mostra “Ugo Celada da Virgilio. Enigma antico e moderno” a cura di Cristian Valenti, visitabile fino al 17 settembre 2023. Atmosfere sospese, bellezze criptiche e luoghi magici accomunano il luogo e l’arte di Ugo Celada da Virgilio (1895-1995).  Artista isolato, non inserito nel dibattito critico dell’epoca, visse un periodo di fama tra gli anni ‘20 e gli inizi degli anni ’30, esponendo alle Biennali d’Arte di Venezia e alla Permanente di Milano per poi essere dimenticato poco a poco. La mostra nasce con la volontà di raccontare e riscoprire questo artista.

Il Labirinto della Masone, aperto nel 2015 a Fontanellato (PR), è un parco culturale con il più grande labirinto al mondo di bambù progettato da Franco Maria Ricci – editore, designer, collezionista d’arte, bibliofilo –  con gli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto. Esso ospita spazi culturali per più di 5mila metri quadrati, destinati alla collezione d’arte di Franco Maria Ricci – circa 500 opere dal Cinquecento al Novecento – e a una biblioteca dedicata ai più illustri esempi di tipografia e grafica.

Ugo Celada da Virgilio, Bambina che legge, 1938, olio su masonite, 64 x 64 cm

Ugo Celada visse una vita lunghissima, dal 1895 al 1995, un secolo esatto, un secolo in cui è testimone dei più grandi cambiamenti e stravolgimenti della storia dell’umanità. Tuttavia, in questo caos, il pittore mantovano riesce a rimanere sempre fedele a sé stesso e alla sua arte, un’arte classica e personale, slegata dal contesto politico, sociale, storico e artistico in cui vive. Le immagini di Celada sono statiche, inespressive, intrise di bellezza, avvolte in un’atmosfera sospesa e magica. Il pittore, soprattutto nella ritrattistica, riesce ad appiattire la prospettiva emotiva e psicologica in favore dell’oggettivazione dei caratteri individuali dei soggetti, grazie al sapiente utilizzo della pittura nel suo aspetto più artigianale.

Ugo Celada da Virgilio, Ritratto di gentiluomo, s.d., olio su compensato, 105,5 x 83 cm, collezione Franco Maria Ricci, Labirinto della Masone, Fontanellato (PR)

La mostra si sviluppa attraverso tre sale. Nel percorso sono state inserite opere di artisti a lui contemporanei, considerati dallo stesso Celada come maestri o fonti di ispirazione, con la volontà di collocare l’artista nel contesto culturale del suo tempo. Nel primo spazio sono esposte opere con tematiche che concernono gli aspetti familiari e i nudi. Sono gli anni della formazione e della creazione di uno stile personale. Le opere in questa sala dialogano con un dipinto di Hayez e uno di Archimede Bresciani da Gazoldo.

Ugo Celada da Virgilio, Composizione, anni Sessanta, olio su masonite, 75 x 86,2 cm,

La seconda sala, invece, si concentra sulla rappresentazione della figura umana e, quindi, della ritrattistica. Le opere di Cagnaccio da San Pietro, con cui Celada condivide una certa sensibilità, e di Giorgio de Chirico, considerato l’unico dei suoi contemporanei che abbia saputo padroneggiare realmente gli strumenti dell’arte, accompagnano il percorso alla scoperta del pittore mantovano.

Ugo Celada da Virgilio, Ritratto di uomo, 1950, olio su masonite, 91 x 78 cm

Il terzo e ultimo ambiente è caratterizzato da nature morte, tra il metafisico e il surrealista, in cui il pittore crea un’atmosfera sospesa mescolando scorci prospettici alla Cézanne e trovando una coerenza iconografica con le opere esposte di Giorgio Morandi e Gregorio Sciltian. Inoltre, vengono presentati paesaggi en plein air, caratterizzati da una pennellata veloce, in cui l’artista segue le orme del naturalismo lombardo.

Celada cercava in tutto un canone del bello, che è terreno di studio ed elucubrazioni da tempi immemori, prendendo significati e significanti diversi nel corso della storia. Nel Simposio, Platone considera che l’idea di bello si esprima nelle cose perché la loro bellezza sensibile è il riflesso dell’idea. Seguendo le orme, quindi, dell’estetica platonica Ugo Celada da Virgilio non presenta una bellezza reale ma rappresentazioni idealistiche.

Ugo Celada da Virgilio, La figlia Nennele a Porlezza, anni ’50, olio su masonite, 62 x 52 cm, Famiglia Celada
Ugo Celada da Virgilio, Nudo su velluto rosso con tenda verde, Anni ’30, olio su tela, 130 x 130 cm, Famiglia Celada

Articoli recenti

  • Cinema

Alberto Barbera riconfermato alla Mostra del Cinema di Venezia fino al 2028

Il CdA della Biennale di Venezia ha confermato Alberto Barbera come direttore artistico della Mostra del Cinema per il biennio…

3 Marzo 2026 14:18
  • Attualità

Escalation nel Golfo, negli Emirati sospese le attività di musei e gallerie

Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…

3 Marzo 2026 12:10
  • Progetti e iniziative

La Reggia di Venaria festeggia i suoi ciliegi in fiore con performance, musica elettronica e arte

Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dell’hanami, con un programma di aperture…

3 Marzo 2026 11:38
  • Progetti e iniziative

Paralimpiadi: sulla funivia del Lagazuoi brillano le stelle braille di Fulvio Morella

Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: un’esperienza artistica…

3 Marzo 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma…

3 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Anni Ottanta: istruzioni per l’uso. Alla Galleria Civica di Trento

Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…

3 Marzo 2026 0:02