Categorie: Mostre

Capri magnetica, la mostra di Marco Bagnoli alla Certosa di San Giacomo

di - 17 Maggio 2024

«Capri è uno dei punti magnetici dell’universo», ha scritto Alberto Savinio e, forse, aveva ragione. Non tutti sanno che oltre alla famosa Grotta Azzurra, ve n’era anche un’altra, visibile fino al 15 maggio 1808, quando una frana ne bloccò l’ingresso con massi e detriti, distruggendo la sovrastante Torre della Certosa. Proprio qui, nell’imponente cornice della Certosa di San Giacomo, a Capri, l’artista Marco Bagnoli, affascinato dalle descrizioni della cosiddetta Grotta Oscura, ha concepito la mostra Locus Solus/Solis: Luce Fuoco Volo. L’esposizione, a cura di Marina Guida, è un viaggio spirituale che ci fa immergere nella descrizione che fece della grotta il geologo Immanuel Friedlaender: «L’ingresso era stretto e basso, ma sufficiente al passaggio di una barca comune. Conduceva a un antro di oltre 100 metri di diametro, dalla cui volta spaziosa cadeva un abbondante stillicidio».

ritratto Bagnoli, ph. Francesco Squeglia

Il titolo della mostra – Locus Solus / Locus Solis – rimanda a una duplice interpretazione. La prima parte è ispirata all’omonimo romanzo di Raymond Roussel, nella triplice accezione di “luogo solitario”, “luogo singolare” o “luogo unico”. La seconda si riferisce invece a un luogo di ricerca interiore e di illuminazione spirituale, un’indicazione di quella Porta-del-Sole di cui scrisse Ananda K. Coomaraswamy nel suo saggio The “E” at Delphi.

Il percorso espositivo si apre con una scultura bianca ispirata alla figura di una statua su colonna, presente nel dipinto Giuseppe in Egitto del Pontormo, posta su un tappeto originale mandala, souvenir di uno dei tanti viaggi di Bagnoli, la cui ombra sembra indicarci, con la sua estensione sul pavimento, la via da seguire verso il centro della navata. Avvicinandoci, scopriamo che la grande mongolfiera che riempie tutto lo spazio aereo è realizzata con canne di bambù, pianta simbolo di longevità, che si piega ma non si spezza. Infatti, all’interno dell’opera, alta oltre 6 metri, vi è un vaso sostenuto da della terra, che riprende l’antica saggezza della Grande triade di Renè Guènon: Il Cielo copre, la Terra sostiene.

Quincunx, Bagnoli, Ph. Francesco Squeglia

Alzando lo sguardo verso la cupola della navata centrale, si incontra la video-proiezione dell’opera: Corpo di Luce, una mongolfiera luminosa che gira su se stessa, accompagnata dal suono congiunto di un tamburo e dal verso delle rane che, ripetuto, si avvicina al canto sacro e alla preghiera meditativa del mantra. Questa visione illuminata suggerisce una prospettiva alternativa che ha come protagonista il fuoco, non solo come elemento distruttivo ma soprattutto come motore di elevazione, purificazione e trasformazione, elemento spirituale della consapevolezza e della conoscenza e via di accesso per una nuova dimensione percettiva.

Il Cielo Copre La terra Sostiene, Marco Bagnoli, Certosa di San Giacomo, Capri, 2024, ph. Francesco Squeglia

Nella prima cappella laterale, invece, domina la forma circolare, sia nella statua di Apollo, ricorrente nella ricerca dell’artista, dopo un viaggio a Delfi nel 2000, sia nell’installazione realizzata con la stessa copia di una pagina di giornale intitolata Spazio per tempo che viene ripetuta fino a formare un cerchio temporale. Sulla pagina principale si possono leggere riferimenti allo specchio di Alice, alla natura duale dell’atomo, alla luna nel pozzo e al tappeto volante.

Nella seconda cappella, un’installazione riproduce la discesa di alcune gocce d’acqua che, con la creazione di continui cerchi concentrici, vanno a interagire, trovando il loro corrispettivo materico in sfere di porcellana lucida e opaca disposte in un’armoniosa composizione zen. In quest’ultima installazione sembrano riaffiorare le testimonianze del viaggiatore britannico Joseph Addison che, a inizio Settecento, aveva visto la grotta: «Il soffitto è arrotondato e distilla da ogni parte acqua fresca, che mi cadeva addosso, fitta come le prime gocce di un temporale».

Marco Bagnoli, Locus Solus/Solis: Luce Fuoco Volo, veduta della mostra, Certosa di San Giacomo, Capri, Ph Amedeo Benestante

Marco Bagnoli riesce a ricreare un luogo mistico, a tratti fantastico, che è lo specchio dei suoi viaggi in luoghi remoti, ai confini dell’immaginazione. Un percorso misterioso e solitario che si lega e trova confronto nella suggestiva memoria della Grotta Oscura, oramai andata perduta, sulla quale fu edificata la Certosa, luogo per antonomasia dedicato all’introspezione, al raccoglimento e che conserva intatto il suo fascino magico.

La mostra, visitabile fino al 6 giugno, è stata pensata per entrare in dialogo con l’architettura della chiesa certosina d’impianto trecentesco, ed è organizzata dalla galleria torinese Giorgio Persano, dallo Studio Trisorio di Napoli e dall’Atelier Marco Bagnoli, in collaborazione con la Direzione regionale Musei Campania e con il patrocinio della Città di Capri.

Condividi
Tag: capri Direzione regionale Musei Campania Galleria Giorgio Persano marco bagnoli marina guida napoli studio trisorio

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30