Categorie: Mostre

Dalla parola al segno: otto artisti alla Galleria Erica Ravenna di Roma

di - 20 Maggio 2023

Esiste un nesso dialogico tra l’enigmatico universo noetico dei concetti e l’altrettanto enigmatica realtà oggettiva? Detto in altri termini, l’atto del comunicare –  che diamo sempre per scontato – è effettivamente possibile? Oppure non è niente più che un sogno, un’illusione o una caleidoscopica chimera? Una domanda, questa, che rende ovviamente problematica anche la stesura di queste righe e su cui si sono arrovellati, nel Novecento (ma già a partire dagli ultimi decenni del secolo precedente, in verità), fior di intellettuali: da Saussurre a Husserl da Heiddeger a Lacan. E con cui anche il mondo dell’arte si è trovato a dover fare i conti. Siamo nella nuova Galleria di Erica Ravenna ubicata nell’antico Ghetto di Roma, fino a due anni aveva sede in Via Margutta, a visitare una collettiva di artisti che, soprattutto a partire dagli anni ’60, hanno indagato le possibilità espressive del segno estetico e la valenza comunicativa di molteplici ibridazioni linguistiche. Parliamo di Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Gino Marotta, Simona Weller.

Fare uno, veduta della mostra, Galleria Erica Ravenna, Roma, 2023

In compagnia della gallerista ci accostiamo con prudenza all’enigma del segno e del suo potenziale significato. «Questa mostra prosegue una linea di ricerca che perseguo da tanti anni», ci spiega. «Mi sono sempre occupata di quegli artisti che hanno focalizzato la loro attenzione sul linguaggio, sulla semiosi, sul significato della parola nell’arte: molti di loro hanno anticipato l’odierna contaminazione totale dei linguaggi. E continuo a parlarne anche oggi, con questa nuova mostra, attraverso un confronto tra alcuni dei maggiori esponenti di questa ricerca – artisti ormai consacrati dalla storia dell’arte –  proponendo allo stesso tempo un dialogo tra le “due metà dell’avanguardia”, ovvero il polo maschile e quello femminile (in passato per molti anni decisamente trascurato)».

Fare uno, veduta della mostra, Galleria Erica Ravenna, Roma, 2023

Riconosciamo, tra tutti, i segni inconfondibili di Carla Accardi. Quei segni che paiono agitarsi insofferenti del perimetro della tela, ora aggruppandosi, ora disgregandosi in una continua tribolazione, come a voler generare incessantemente nuove, imprevedibili forme. La gallerista ci fa però notare altre opere dell’artista: due Trasparenti in sicofoil (un materiale plastico semirigido) degli anni ’70 con i quali si intende esprimere la drastica – e a nostro avviso ambigua – operazione concettuale della cancellazione del segno. Eccoci di fronte a una cromatica Anatomia di Gino Marotta: un intrico di sembianti umani viene compenetrato da numeri, fonemi, figure geometriche, segni aleatori. Il richiamo a Marinetti è evidente. «La poesia visiva nasce già con il Futurismo, con le tavole parolibere…siamo tutti figli del Futurismo», ebbe a dire in un intervista Mirella Bentivoglio. E i suoi collage esposti in galleria lo confermano.

Le due calligrafie giapponesi su carta di riso di Alighiero Boetti rimandano allo shodō, la “via della scrittura” e, dunque, al clima estetico e meditativo del Buddhismo Zen. Qui il segno, nella sua semplicità e bellezza, viene esaltato e, in un certo senso, generato, dalla candida vacuità della superficie fibrosa.

Fare uno, veduta della mostra, Galleria Erica Ravenna, Roma, 2023

La mostra sarĂ  visitabile fino al 15 luglio 2023.

Articoli recenti

  • Mercato

La Venezia di Bellotto torna all’asta dopo 138 anni: stima fino a 6 milioni di sterline

Capolavoro giovanile del vedutista veneziano, il monumentale "Bacino di San Marco dal Canale della Giudecca" passerĂ  al vaglio della casa…

8 Giugno 2026 18:28
  • Mostre

Barocco in metamorfosi: la resilienza del vivente di Aldo Salucci

"Aldo Salucci. Sospesi tra essere e divenire" è organizzata da CRAG – Chiono Reisova Art Gallery in collaborazione con Galleria…

8 Giugno 2026 18:00
  • Arte contemporanea

Dietro le linee di Mondrian: il restauro accende una nuova luce su un capolavoro

Dopo oltre cinque anni di studi e di restauri, il capolavoro di Piet Mondrian della Collezione Peggy Guggenheim torna esposto…

8 Giugno 2026 16:30
  • Fotografia

Il MAST di Bologna dedica una grande retrospettiva ai maestri della fotografia industriale Bernd e Hilla Becher

La fotografia come catalogo del paesaggio industriale: attraverso piĂą di 350 fotografie originali in bianco e nero, la mostra bolognese…

8 Giugno 2026 16:24
  • Musei

MAXXI Roma: si chiude dopo tre anni il mandato di Francesco Stocchi

Nominato nel 2023, Francesco Stocchi concluderĂ  a fine giugno il suo mandato alla direzione artistica del MAXXI di Roma: le…

8 Giugno 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

Un archivio della notte queer italiana: Sabato De Sarno cura la mostra di Ambrosia Fortuna al PAC

Ambrosia Fortuna racconta oltre dieci anni di comunitĂ  queer e drag tra Milano e Napoli attraverso fotografie, video e memorie…

8 Giugno 2026 14:30