DÉTAILS. Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro, installation view, Castello Gamba di Chatillon
Il Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta – ospita “DÉTAILS. Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro”, una mostra a cura di Stefano Bruzzese che riporta l’attenzione sul rapporto profondo tra il maestro marchigiano e la Valle d’Aosta. L’esposizione, realizzata in collaborazione con Bruto Pomodoro e l’Archivio Gio’ Pomodoro, fa parte del ciclo di approfondimenti DÉTAILS, promosso dalla Soprintendenza regionale diretta da Viviana Maria Vallet, e nasce dal dialogo con le opere della collezione permanente del museo.
Per Gio’ Pomodoro (Orciano di Pesaro, 1930 – Milano, 2002), il sole è stato molto più che un tema iconografico. Fin dagli anni Settanta, con il ciclo del Sole produttore-Comune raccolto, diventa principio generativo e misura cosmica: simbolo della vita, del ritmo naturale, della ciclicità. Un astro che, da elemento fisico, si trasforma in architettura mentale e scultorea, emblema di una ricerca che fonde artigianalità, pensiero e mito. Pomodoro stesso lo definiva come “questa enorme, straordinaria fabbrica senza proprietari che permette la vita sul nostro pianeta”. La mostra al Castello Gamba si struttura proprio attorno a questo tema: il sole come architettura etica, generatore di forma e significato, punto di equilibrio tra materia e luce.
La Valle d’Aosta occupa un posto specifico nella storia dell’artista. È qui che nasce Sole serpente, unica opera in acciaio di Pomodoro, fusa nelle acciaierie DeltaCogne di Verrès e presentata nel 1988 alla Biennale di Venezia, in quella che fu l’unica partecipazione ufficiale di una regione italiana con un proprio padiglione. L’opera, nella versione in acciaio patinato oggi parte delle collezioni del Castello Gamba, sarà esposta insieme al modello in marmo di Carrara, testimoniando il legame tra industria, artigianato e visione poetica.
A dialogare con essa, il Sole caduto Aosta (1998-2002) in marmo di Trani: il sole non più ascendente, ma deposto, quasi contemplato nella sua quiete finale. Si tratta di uno studio per il progetto incompiuto di piazza Roncas ad Aosta, ideato da Pomodoro in seguito alla sua personale del 1998. Il curatore Stefano Bruzzese ricostruisce in mostra le fasi di questo progetto e le ragioni della sua mancata realizzazione, restituendo al pubblico un pezzo di storia dell’arte italiana mai del tutto raccontato.
L’esposizione porta alla luce cinque opere mai mostrate prima, provenienti dai depositi del Castello Gamba: tra queste, il grande modello in marmo della piazza Roncas e quattro disegni a china preparatori, accostati alla versione in bronzo lucido di Sole Aosta (collezione privata). Insieme, ricostruiscono la genesi di un progetto urbano che avrebbe trasformato il cuore di Aosta in un “luogo scolpito”, pienamente aderente al pensiero dell’artista.
A completare il percorso, l’acquerello Solvecchio (1998), realizzato per il Cairo nel 1998: un’opera che traduce la luce in vibrazione cromatica, segno di un continuo dialogo tra pittura e scultura, tra gesto e pensiero. E ancora un legame con questo territorio, perchè prima di portarla al Cairo questo acquerello era stato presentato proprio ad Aosta segno del rapporto di affezione che Gio’ Pomodoro ha coltivato negli anni con il territorio della Valle d’Aosta.
L’opera di Gio’ Pomodoro è un continuo equilibrio tra astrazione e narrazione, tra energia e misura. Scultore informale ma mai privo di etica, Pomodoro intreccia nei suoi lavori letteratura, musica e filosofia, facendo della forma un linguaggio condiviso.
“DÉTAILS. Sole caduto Aosta” è un’occasione per riscoprire, nel cuore della Valle d’Aosta, uno dei momenti più intensi e poetici della scultura italiana del Novecento.
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