Categorie: Mostre

Premamai, oltre la maternità: Elena Ketra ed Eolo Perfido in mostra alla Fondazione Marta Czok di Venezia

di - 20 Dicembre 2023

Bellezza e ansia, angoscia e tensione, emozioni contrastanti, tensioni opposte del femminile materno. Ma poi, che cos’è questo istinto? È un desiderio? È una costrizione? Di certo, c’è qualcosa di tanto profondamente umano e intimo quanto di sociale e di burocratico, normativo, tra uteri in affitto e controllati, leggi per la maternità surrogata, diritto all’aborto e negazione dello stesso, incentivi alle famiglie classiche e nuove famiglie senza figli. Di tutto questo se ne parla a Premamai. La scelta, mostra di Elena Ketra ed Eolo Perfido, aperta dal 18 dicembre, presso la Fondazione Marta Czok di Venezia. Curato da Uros Gorgone, il progetto è incentrato sul rapporto tra la donna e la maternità, «Che spesso smette di essere una scelta e diventa obbligo istituzionale e sociale», si legge nel testo critico che accompagna la mostra. Dopo l’occhio vigile del suo Utereyes, opera esposta recentemente al Museo Madre di Napoli, Ketra torna a riflettere sul mondo femminile con un nuovo progetto, nato dalla collaborazione con Eolo Perfido, noto fotografo e artista di caratura internazionale.

Nella serie di fotografie e video in esposizione alla Fondazione Marta Czok, Ketra indossa forzatamente una pancia in silicone, un trucco usato dalle attrici per simulare la maternità, diventando metafora di tutte le lotte che le donne devono compiere per ottenere la libera gestione del proprio corpo. «Ci sono immagini rarefatte, dove solo la tensione della pelle e la geometria dello scatto bastano a creare bellezza. Ma dentro Premamai c’è soprattutto quello che non si dice, che è ancora bollato tabù, che si nasconde. Tra le meraviglie della maternità da storytelling, c’è un sottomondo intriso di momenti di sconforto, rabbia, solitudine e dolore, che la società coi suoi limiti e imposizioni causa alle donne. Momenti quasi violenti, neri, che travalicano il tempo e le generazioni, e sono sempre lì uguali a loro stessi. L’oppressione politica, le aspettative sociali, la tradizione rigida che ostacolano la libertà di scegliere per la donna un’altra vita, un altro percorso».

E quindi c’è la necessità di una reazione, «Il diritto di poter urlare dopo aver a lungo covato quella rabbia che può nascere solo dentro l’utero di una donna», che nella mostra viene espresso attraverso una serie di immagini rapide, lisergiche, sfuggenti. «Premamai, l’istinto atavico che ci porta a diffondere il nostro DNA, scelta cosciente, scelta imposta, pressione sociale? Le sfumature sono a volte lievi, a volte drammatiche, che smuovono intere generazioni. Di certo questo progetto non intende in alcun modo opporsi o osteggiare la meraviglia della maternità e di tutte quelle splendide donne che la vivono in modo libero. Vuole invece costituire un grido di dolore e di rabbia che si erge ogni qual volta una donna viene obbligata a divenire “fabrica” sociale prima di essere considerata un essere umano».

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35