Categorie: Mostre

Erwin Wurm: il contemporaneo alla Marciana

di - 19 Ottobre 2024

Tra i celebri dipinti di Tiziano, Tintoretto, del Veronese e di altri maestri del Rinascimento, si sono insinuate in queste giorni delle sculture che sembrano incrinare lo spazio-tempo e destabilizzano lo spettatore: sono panciute macchine sportive realizzate in vetro, figure allungate — o schiacciate — dai colori accesi e grosse bolle simili a fagioli da cui spuntano gambe sottili.

Queste apparizioni sono frutto del lavoro dell’artista austriaco Erwin Wurm (classe 1954), oggi riunite alla Biblioteca Nazionale Marciana per la suggestiva personale dal titolo Deep, che mira a dare allo spettatore una sorta di panoramica globale della produzione dell’artista, facendolo riflettere su alcuni dei temi che per Wurm sono più pressanti.

26.09.2024 – Biblioteca Marciana Venezia – Opening mostra Erwin Wurm “Deep”. © Michele Agostinis

Il corpus delle opere esposte, infatti, ruota intorno all’idea che molti degli oggetti con cui entriamo in contatto quotidianamente svolgano un ruolo ostentativo, come aveva già intuito nel 1899 l’economista e sociologo  Thorstein Veblen nel suo lavoro La teoria della classe agiata. Per Veblen, infatti, ogni forma di proprietà nasce innanzitutto dal desiderio di emulare la ricchezza altrui. Da questo punto di vista, l’acquisto di auto, vestiti e così via proviene soprattutto da un impulso all’ostentazione e da una ricerca di approvazione sociale.

Queste considerazioni si ritrovano anche nei lavori di Wurm, che, attraverso il mezzo scultoreo, indaga proprio la dinamica che ci porta ad identificarci in certi oggetti, in particolare nell’abbigliamento, che funge da seconda pelle, ci definisce e ci modella. Wurm presenta così camicie, giacche e pantaloni che stanno in piedi da sé: rigidi, potenti, ma al tempo stesso vuoti, privi di una presenza umana.

Erwin Wurm, Yikes (Substitutes), 2024, aluminium, paint, 154 x 46 x 54 cm, photo Markus Gradwohl

Per l’austriaco, inoltre, la mostra costituisce un’occasione per ritornare a Venezia, dove ha già esposto quattro volte in passato e con la quale ha intessuto negli anni un rapporto che va oltre alla sola professionalità. Spiega l’artista stesso: « Amo l’Italia e specialmente Venezia; fin da bambino venivo molto spesso qui con i miei genitori. Poi ho iniziato a venire con gli amici: vivevo a Graz, nel sud dell’Austria, che non è lontano dal confine (…). Ora ho anche un appartamento a Venezia ».

Si tratta, dunque, di una connessione emotiva, ben radicata in Wurm, che, come suggerito dal titolo della mostra, cerca sempre un legame che vada oltre la superficie, che si caratterizzi per la sua profondità: « Sono profondamente coinvolto. Sono profondamente innamorato. Sono profondamente assorto nella passione e nella gioia. Sono profondamente coinvolto dalla letteratura. Sono profondamente coinvolto dall’arte ».

26.09.2024 – Biblioteca Marciana Venezia – Opening mostra Erwin Wurm “Deep”. © Michele Agostinis

Articoli recenti

  • Fotografia

Nelle foto di Francesca Magnani passa il teatro umano della metropolitana

La fotografa italiana Francesca Magnani tra gli 11 autori invitati a Fotozofio, rassegna fotografica dedicata al tema della memoria, in…

17 Maggio 2026 9:30
  • Beni culturali

Il mondo dei musei si riunirĂ  a Oslo a settembre, per la triennale di ICOM

La conferenza di ICOM - International Council of Museums 2026 porterĂ  a Oslo curatori, direttori di musei e addetti ai…

17 Maggio 2026 8:30
  • Libri ed editoria

La terra trema: catastrofi, media e memoria nel nuovo saggio di Lucrezia Ercoli

In uscita per Il Melangolo, La terra trema di Lucrezia Ercoli riflette sul rapporto tra catastrofi, immagini mediatiche e fragilitĂ …

16 Maggio 2026 18:11
  • Arte contemporanea

Trieste interroga le tracce del dissenso: Speaking After the Body inaugura Dissent Series

Curata da Lorenzo Lazzari, la mostra riunisce Carloni-Franceschetti, Shadi Harouni e Madeleine Ruggi per riflettere sulle memorie che le lotte…

16 Maggio 2026 17:30
  • Mostre

Cento visioni per cento visitatori: la rivoluzione digitale di Hero Pavel a Venezia

Fino al 30 maggio, la galleria LINLI Art Space di Venezia ospita la ricerca multimediale di Hero Pavel: cento opere…

16 Maggio 2026 16:40
  • Arte contemporanea

Le forme del dopo: un’antologica di Rosaria Matarese al Museo FRaC

Curata da Massimo Bignardi, l’antologica al Museo FRaC mette in dialogo le opere storiche di Rosaria Matarese con una nuova…

16 Maggio 2026 16:30