Gabriele Ermini e Jimmy Milani, Flatlandia, 2023, installation view alla Galleria ArtNoble. Photo credits: Michela Pedranti
Fino al 18 gennaio 2024, la Galleria ArtNoble a Milano ospita Flatlandia, la doppia personale di Gabriele Ermini e Jimmy Milani, a cura di Antonio Grulli, che esplora le dimensioni spaziali con tocchi attinti dal proprio vissuto. Il titolo della mostra si ispira allâomonimo romanzo fantastico-scientifico di Edwin A. Abbott del 1884, che indaga il rapporto curioso tra due uomini provenienti rispettivamente da un universo bidimensionale e uno tridimensionale. In questâottica si inseriscono le opere di Gabriele Ermini e Jimmy Milani, realizzate nel corso dellâultimo anno, che invitano ad esplorare la propria pittura per rintracciare sempre nuovi dettagli.
I lavori presentati da Gabriele Ermini sono legati alle proprie origini toscane. Il suo rapporto con lâarte si concretizza fin da giovane nei musei e nei siti archeologici, dei quali le sue tele si fanno testimonianza. Fonte di ispirazione sono le teche espositive, spesso realizzate con materiali che riflettono al loro interno anche oggetti intrusi, costringendo il pubblico a cercare unâangolazione differente per poter fruire delle opere. Nei quadri in mostra si susseguono uomini danzanti, buccheri, colonne e cavalieri. Realizzate con lâaerografo sui toni del blu, le figure, in parte sovrapposte, invitano ad avvicinarsi e a cambiare prospettiva per scoprire nuovi particolari. In questâidea del voler âaccorciare le distanzeâ, la bidimensionalitĂ lascia spazio a livelli altri.
Senza Titolo (il tranello) (2023), richiama le urne etrusche ma con uno slancio pop. Nellâopera, una figura supina è dipinta nella parte superiore mentre in quella inferiore, numerosi busti sembrano rivolgersi allâosservatore. Ad intervallare queste due zone si inseriscono altri elementi: al centro, due cavalieri speculari, sui toni del rosso vivo, sono in procinto di sfidarsi. Le composizioni precise, che giocano su piĂš chiavi di lettura, sono anche il tema portante dei Buccheri, ognuno dei quali è dedicato a un soggetto differente, come i Cavalieri e i Maratoneti, entrambi in piccolo formato. Singolare la serie Uova nello studio (2023), composta da sei quadri 30Ă20 cm, che ha come protagoniste composizioni di uova di diverso tipo. Allâinterno dei lavori, come ha affermato Antonio Grulli nel testo critico, dialogano ÂŤunâintrigante commistione di elementi pop molto semplici e sintetici a cui si mescolano parti quasi iperrealisteÂť.
Anche le opere di Jimmy Milani, realizzate durante lâultimo anno per Flatlandia, si muovono in un gioco di illusione tra bidimensionalitĂ e tridimensionalitĂ . Sono due le serie presentate per la bi-personale ad ArtNoble. La prima, Scarabocchi, rispecchia il vissuto dellâartista e si compone di tre installazioni a parete di oltre due metri. AÂ metĂ tra pittura e scultura, le opere mostrano rispettivamente la statale percorsa durante il soggiorno estivo a Cortina, Scarabocchio (SS51-tratto fra San Candido e Cortina) (2023), una natura morta con vaso di fiori, Scarabocchio (aspettative rosee-fifa blu) (2023), e un autoritratto, Scarabocchio (auto-ritratto con biscotto) (2023).
I lavori di Milani sembrano quasi voler ingannare bonariamente il pubblico. Su un leitmotiv a quadretti, quelli che a prima vista sembrerebbero dei disegni su carta in blu e rosso, sono in realtĂ dipinti inseriti allâinterno di gigantesche buste in PVC che richiamano le custodie dei raccoglitori ad anelli. La sensazione di spaesamento si tramuta in stupore verso i minuziosi dettagli voluti dallâartista. Macchie, cancellature e segni sono stati accuratamente dipinti per ricreare esattamente degli scarabocchi ÂŤin una modalitĂ che riporta immediatamente alla Pop art o al surrealismoÂť, come descritto da Grulli.
La seconda serie è composta da numerose coppie di occhi, ÂŤfatti di tondi neri su tela biancaÂť e contornati da ciglia metalliche. Nelle opere convivono materiali soggetti al cambiamento del tempo, come il ferro, e altri immutabili, come lâacrilico. Questi sguardi scrutano il pubblico trasformandolo da soggetto osservante ad osservato. Allâinterno dei dittici, una possibile allusione al costante tentativo di controllo esercitato dalla societĂ contemporanea attraverso i dispositivi elettronici.
Fino al 14 aprile, in occasione di Vinitaly 2026, unâesperienza immersiva nel nuovissimo spazio del âMonasteroâ di Palazzo Maffei a…
C'è aria di primavera a New York e la cittĂ si riempie di cultura: dieci appuntamenti a tema fotografia tutti…
La start up Institution School presenta due nuovi corsi formativi online, incentrati sulla teoria e sulla pratica dellâarte contemporanea: tra…
Con "Open Field", lâoggetto sportivo per eccellenza perde le sue sovrastrutture agonistiche per farsi pura traccia visiva. Un progetto di…
PaviArt torna per la tredicesima edizione negli spazi del Palazzo delle Esposizioni di Pavia: 70 gallerie italiane e internazionali, unâarea…
Alla scoperta degli appuntamenti da non perdere a margine della terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival: tra Centro e…