Categorie: Mostre

I ruggenti anni Venti in mostra al Guggenheim Museum di Bilbao

di - 1 Maggio 2021

Il Guggenheim Museum di Bilbao offrirà al pubblico la possibilità di immergersi nei “Roaring Twenties” attraverso un lungo percorso espositivo tra architettura, cinema, design, fotografia, pittura, disegno e scultura. La mostra permetterà al visitatore di cogliere non solo gli aspetti culturali e artistici di questo importante periodo storico ma anche una riflessione sul periodo di forte cambiamento che stiamo vivendo. La mostra includerà i più importanti movimenti d’Avanguardia dell’epoca come il Bauhaus e il Dadaismo. Verranno inoltre proposti alcuni artisti contemporanei che lavorano su questo periodo e lo ricollegano al momento presente, entrambi contraddistinti da innovazione e forte cambiamento culturale e sociale.

Berlino, Parigi, Vienna e Zurigo sono le principali città che saranno al centro di questo percorso espositivo. Sebbene separate per contesto geografico, politico e culturale, sono accomunate dal forte cambiamento scientifico, sociale e culturale di quel decennio che è rimasto nella storia.

Un’importante novità è la scelta del curatore. La mostra è ideata da Calixto Bieito, acclamato regista teatrale di fama mondiale. Attraverso il suo contributo sarà possibile un intreccio tra arti performative e plastiche che renderà unico ed eccezionale il format espositivo.  Sarà possibile visitare la mostra a partire dal 7 maggio fino al 19 settembre.

Il mito dei Ruggenti anni ’20

I ruggenti anni ’20 del ‘900, i roaring twenties, come venivano chiamati negli Stati Uniti, furono caratterizzati da importanti cambiamenti sia culturali che sociali. Le città si espansero, vennero creati nuovi progetti urbani, minoranze etniche furono represse o emarginate, nacquero movimenti di emancipazione femminile, nuovi diritti furono richiesti all’interno del mondo delle fabbriche, nacque il jazz.

Queste importanti novità si diffusero ben presto in tutto il mondo occidentale, rappresentato dalle grandi metropoli come Parigi e Vienna. In Europa, le persone che avevano vissuto l’esperienza della Prima Guerra Mondiale furono accomunate dalla volontà di lasciarsi alle spalle i traumi e le sofferenze della guerra nella speranza di vedere tempi migliori. Tra i maggiori esponenti degli anni Venti troviamo Magritte, Man Ray, Moholy-Nagy e tanti altri che hanno messo al centro del proprio lavoro la riflessione sul corpo, sull’inconscio facendo emergere la temperie di quelli anni.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer al Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30
  • Mercato

PhotoBrussels Festival 2026 festeggia dieci anni di fotografia

Un intero mese di eventi diffusi tra gallerie, musei, spazi indipendenti e luoghi pubblici. L'obiettivo? Riscoprire la città attraverso la…

22 Gennaio 2026 10:00
  • Musei

Un nuovo museo, restauri e tanto contemporaneo: il 2026 della Fondazione Musei Civici di Venezia

Dagli Etruschi al Ducale a Erwin Wurm al Museo Fortuny, passando per Jenny Saville a Ca’ Pesaro e per l’apertura…

22 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Bocal, un nuovo spazio per l’arte contemporanea a Roma

Sotto la direzione artistica di Isabella Vitale, i Pieux Établissements de la France à Rome inaugurano bocal, un laboratorio di…

22 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Tre artiste, due generazioni, un sud plurale: la mostra del Premio Meridiana al museo Madre

Al museo Madre di Napoli, la prima mostra del Premio Meridiana: Santa do pau oco, a cura di Gabriella Rebello…

21 Gennaio 2026 19:30