Untitled (Trick or Treat), Tim Burton, 1980, Penna, pennarello e matita colorata su carta, collezione privata, dal catalogo The word of Tim Burton, p. 122, Silvana Editoriale, Milano, 2023, Immagini Tim Burton Productions and ©Tim Burton
Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita, fino al 7 aprile 2024, la mostra Il mondo di Tim Burton. Suddivisa in 9 tematiche, nellâevento sono osservabili diverse sue opere originali che hanno accompagnato la vita di Burton. Da queste, eÌ possibile ricostruire la mentalitaÌ e lo stile dellâartista, irrequieti e forgiatori di una identitaÌ rivoluzionaria per il mondo di ieri ed oggi.
Un malinconico ribelle. La mentalitaÌ di Tim Burton eÌ germogliata negli anni â60 in un bimbo recluso di Burbank, California. Da piccolo trascorreva il suo tempo da solo, disegnando o giocando in un modesto cimitero dietro casa. Difficilmente leggeva ma guardava film di mostri che presto divennero i suoi nuovi amici, in quanto piuÌ sinceri di molte persone, poicheÌ simboli di unâidea reale ma con una interpretazione diversa. I suoi disegni infatti erano la sua risposta al mondo apatico che lo circondava e che lo faceva sentire incompreso ed emarginato. Fu proprio da questa sensazione che Burton a 16 anni decise di lasciare la sua famiglia, sposando la solitudine e mantenendo gli studi lavorando in un ristorante. Nel tempo libero Tim trovava rifugio nella musica punk e nel cinema, identificandosi nei film di Roger Corman, con Vincent Price.
La sua passione per il disegno lo portoÌ poi allâInstitute for Arts, una scuola fondata dalla Walt Disney. Qui partecipoÌ a progetti come Red e Toby, nemiciamici o Taron e la pentola magic. Questo fu per Tim una vera tortura e gli provocoÌ una crisi interiore molto forte. Sentiva di essere entrato in un mondo inchiodato, fotogramma per fotogramma. Fece cose strambe in quel periodo, come strapparsi un dente del giudizio a mani nude. Si ritrovava in uno stato letargico, rinchiuso in uno sgabuzzino o addormentato con la matita in mano.
Gli venne data in seguito la possibilitaÌ dai dirigenti di promuovere il suo primo corto, Vincent, ed a seguire Hansel e Gretel dei fratelli Grimm e Frankenwennie. Furono lavori incredibili, intreccio tra Edgar Allan Poe, espressionismo tedesco degli anni â20, filosofia burtoniana e insieme di collaborazioni eccezionali e anche durature, quali quella con Vincent Price.
CioÌ nonostante la sua carriera alla Disney inizioÌ a traballare, al punto tale che il suo lavoro finiÌ per essere classificato per la sua atmosfera come Parental Guidance, cioeÌ per minori accompagnati dai genitori. Fu un trauma, fu esattamente il suo punto di rottura.
Lasciata la Disney, da quel momento la carriera di Burton fu un susseguirsi di nuove coincidenze, opportunitaÌ e sfide, che aumentarono la fiducia in se stesso e nella sua passione per il lavoro. I suoi film hanno la capacitaÌ di intrecciare tematiche quali lâamore, la morte e la solitudine con un umorismo spettrale, creando personaggi malinconici ma dalla dolcezza profonda. Artista visionario ed eccezionale, Tim Burton continua a regalarci pellicole indimenticabili, che danzano tra il fiabesco ed il gotico, tra la disperazione e lâhumour, facendolo divenire oggi uno dei maestri del cinema contemporaneo.
Allâinterno di una struttura eccezionale come la Mole, Il mondo di Tim Burton offre la possibilitaÌ di calarsi nella visione del celebre artista. Ogni sua produzione eÌ stata parte del suo processo di crescita interiore. La sua ribellione, il tormento giovanile e la frustrazione per il lavorare in un ambiente che non gli apparteneva, infatti divennero il suo nucleo creativo. I suoi personaggi di fatto sono dei piccoli Timothy, prigionieri ma allo stesso tempo combattenti dellâipocrisia di tutta quella massa di persone che dallâalto della loro mediocritaÌ, banalitaÌ e supponenza, si prende la libertaÌ di giudicare, di imporre regole e stabilire inique gerarchie sociali. Lâessenza burtoniana eÌ oggi monito costante per tutti coloro che non vogliono mollare, in nome della propria unicitaÌ.
Il Museo Nazionale del Cinema di Torino espone Il mondo di Tim Burton. Allâinterno della Mole Antonelliana eÌ stata allestita la mostra, pensata e co-curata da Jenny He, con il contributo di Tim Burton stesso e il patrocinio della CittĂ di Torino ed Ăš stata, inoltre, accomodata da Domenico De Gaetano per il Museo.
Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…
Il ciclo di mostre nel foyer del teatro Pacta di Milano prosegue con una esposizione di opere di Andrea Mirabelli…
Lampade, orologi, arredi e altri oggetti, a forma di pane, pizza, hamburger e pomodori: al MoMA Mart di New York,…
Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i clichĂ© sul valore della…
Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…
Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909â1990), artista e designer,…