Categorie: Mostre

Il nero su carta di Pierre Soulages continua a interrogare il nostro sguardo

di - 12 Dicembre 2025

C’è una luce che non nasce dal colore ma dalla sua sottrazione. Una luce che non si posa ma affiora, scavata nel nero come una rivelazione. È la luce che Pierre Soulages ha passato la vita a inseguire, domare, interrogare. Una luce che non illumina ma interroga chi la guarda. L’esposizione Soulages, une autre lumière. Peintures sur papier, ospitata al Musée du Luxembourg di Parigi e prodotta dal GrandPalaisRmn, porta questa ricerca al suo grado più intimo e ritmico attraverso 130 opere su carta — più di 30 delle quali inedite — restituendo un percorso coerente e, al tempo stesso, sorprendentemente libero.

È significativo che la carriera di Soulages inizi sul foglio: già nel 1946, nei primi lavori al brou de noix, le tracce larghe e affermate annunciano una grammatica nuova, una pittura che si distingue dalle ricerche astratte coeve. La carta, in Soulages, non è mai un supporto minore: se la tela consente di edificare il monumento dell’outrenoir, la carta permette la concentrazione, l’essenzialità, la chiarezza della visione, diventando terreno di prova e territorio definitivo.

Soulages, une autre lumière. Peintures sur papier, veduta della mostra, Musée du Luxembourg, Parigi, 2025, ph. Alessio Crisantemi

Molte opere su carta, rimaste a lungo nello studio dell’artista, appaiono oggi come un archivio segreto della sua ricerca, una mappa che permette di leggere l’evoluzione del suo linguaggio. Il brou de noix, materia prediletta e più volte ripresa, è protagonista assoluto: liquido caldo, capace di oscillare tra trasparenza e opacità in un contrasto netto col bianco della carta, sembra fatto per la dialettica di una pittura che usa un materiale povero per produrre vibrazioni luminose inattese. Anche le opere a gouache o inchiostro, pur nei loro formati contenuti, mostrano un pensiero grafico rigoroso, dove ogni tratto è misura e ogni gesto incide nella sostanza del visibile.

Soulages, une autre lumière. Peintures sur papier, veduta della mostra, Musée du Luxembourg, Parigi, 2025, ph. Alessio Crisantemi

Il 1948 segna un primo riconoscimento decisivo: Soulages, appena trentenne, viene invitato a una grande rassegna sulla pittura astratta francese in Germania e una sua opera è scelta per l’affiche ufficiale, evento raro per un esordiente e preludio a una rapida affermazione internazionale. Le opere degli anni successivi, presenti in mostra, evidenziano una padronanza sempre più consapevole della tensione tra gesto e struttura, come se il segno fosse insieme architettura e respiro.

Soulages, une autre lumière. Peintures sur papier, veduta della mostra, Musée du Luxembourg, Parigi, 2025, ph. Alessio Crisantemi

Guardare un’opera su carta di Soulages significa accettare che il nero non sia un limite ma un varco: la materia assorbe la luce per restituirla trasformata, ritmata, mutevole al variare dello sguardo. È una superficie viva, un evento, che la carta rende ancora più sensibile attraverso velature, assorbimenti differenziati e stratificazioni minime.

Soulages, une autre lumière. Peintures sur papier, veduta della mostra, Musée du Luxembourg, Parigi, 2025, ph. Alessio Crisantemi

La curatela di Alfred Pacquement, con Camille Morando, costruisce un viaggio che privilegia nuclei tematici più che la cronologia, mentre l’allestimento di Véronique Dollfus esalta la qualità quasi musicale delle variazioni su carta, accompagnato da una luce che non illumina ma accompagna, amplificando la dialettica tra opaco e brillante propria del brou de noix.

In un’epoca dominata dal rumore visivo, Soulages insegna ancora la pazienza del nero: non un nero disperso o negatore, ma un nero che custodisce la memoria della luce. Le opere su carta, radici segrete del suo linguaggio, rivelano un artista che ha cercato per tutta la vita l’essenziale, trasformando l’oscurità in rivelazione e offrendo davvero un’altra luce, un modo diverso di vedere.

P. Soulages, Brou de noix marouflé sur toile 108 x 75 cm, 2003
P. Soulages, Brou de noix sur papier 73,5 x 47cm, 1946
Soulages Pierre (1919-2022). Paris, Centre Pompidou – Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle. AM2018-444.
P. Soulages, Gouache sur papier marouflé sur toile 65 x 50 cm, 1973 – 72 dpi
P. Soulages, Gouache sur papier marouflé sur panneau 76 x 56 cm, 1977
P. Soulages, Mine de plomb sur papier marouflé sur toile 75 x 59 cm, vers 1999-2000
@https://www.twitter.com/AleCrisantemi

Nato nel 1980, è appassionato di arte, con particolare propensione per quella figurativa, collabora con Exibart dal 2008. Nonostante la formazione self-taught nel campo dell'arte, si è affermato nel tempo come esperto di pittura, partecipando alla giuria di numerosi concorsi e collaborando come corrispondente di arte e cultura per varie testate. Tra i vari incarichi per Exibart, cura oggi la rubrica Case ad Arte dedicata alle dimore degli artisti in Italia e all'estero.

Visualizza commenti

  • Che meraviglia!! Grazie davvero per questa chicca..ora bisogna assolutamente andarla a vedere.

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10