Categorie: Mostre

In mostra da Gagosian un titanico arazzo digitale di Gerhard Richter

di - 10 Dicembre 2024

Pittore concettuale sin dai suoi esordi, fine sperimentatore di media, creatore di tele astratte e fotorealistiche, di fotografie, arazzi ed opere in vetro, Gerhard Richter (Dresda, 1932) è accolto alla Gagosian Gallery di Roma nella mostra totalizzante Moving Picture (946-3) Kyoto Version. Dove si fa protagonista – per la prima volta in galleria e per la prima esposizione in Italia dal 1983 – una sua sfingea ed immaginativa installazione filmica. Frutto di un’indagine iniziata dall’artista nel 2019, accompagnata da un sound arcano e finemente ammaliante. La mostra è visitabile fino al 1 febbraio 2025.

Gerhard Richter Moving Picture (946-3) Kyoto Version, 2024, veduta della mostra, Photo: Matteo D’Eletto M3 Studio Courtesy the artist and Gagosian

«Esponiamo un lavoro molto sorprendente di Richter – racconta Pepi Marchetti Franchi, Direttrice della sede romana della Gagosian Gallery – si tratta di un artista di 92 anni, con una carriera incredibile, la sua ricerca pittorica e le sue investigazioni durano da più di sei decadi e il film, realizzato a partire da un dipinto astratto, è il suo punto d’arrivo». In mostra 12 sezioni dello stesso dipinto, lavorate da Richter su carta FineArt a getto d’inchiostro, annunciano la visione filmica. Effigi variopinte, partiture visuali che anticipano la fruizione di un arazzo digitale in scala monumentale, largo oltre 7 metri. «Il film – prosegue la Direttrice – è l’ulteriore scomposizione, quasi all’infinito, di questo dipinto. L’idea è quella di lasciare allo spettatore la libertà di farsi coinvolgere dalle immagini in movimento».

Gerhard Richter Moving Picture (946-3) Kyoto Version, 2024, veduta della mostra, Photo: Matteo D’Eletto M3 Studio Courtesy the artist and Gagosian

Il movie, che si disfa e si sfalda per gradi in forma caleidoscopica, è stato composto in collaborazione con Corinna Belz, con l’accompagnamento musicale di Rebecca Saunders eseguito dal musicista Marco Blaauw e dal sound designer Sebastian Schottke. L’arazzo filmico di Richter è un’opera nella quale la settima arte si fa presenza viva e imponente. Dieci amplificatori intorno alla fruizione, diffondono nella sala una peculiare partitura per tromba a doppia campana intessuta di risonanze manipolate, che sarà riprodotta dal vivo durante una performance live nei primi due giorni d’apertura.

Gerhard Richter Moving Picture (946-3) Kyoto Version, 2024, veduta della mostra, Photo: Matteo D’Eletto M3 Studio Courtesy the artist and Gagosian

Moving Picture (946-3) Kyoto Version è la sintesi esperienziale di un processo di rivitalizzazione della pratica pittorica e delle potenzialità della fotografia e dei processi sistematici, portato avanti da Richter negli anni ’60 e ‘70. Un percorso nel quale hanno sempre giocato un ruolo primario la sovrapposizione dei piani visivi, la casualità, la leggerezza e la permeabilità dell’immagine. Passaggi pregressi del processo sono stati la titanica scultura Strip-Tower (2023), esposta alla Serpentine di Londra e il ciclo Strip Paintings (2011 – 2016), nel quale l’artista si è servito di strumenti digitali per frammentare, ridurre, raddoppiare e specchiare porzioni delle sue tele, aprendosi a nuove possibilità espressive, generando anche libri, stampe, drappi.

Gerhard Richter Moving Picture (946-3) Kyoto Version, 2024, veduta della mostra, Photo: Matteo D’Eletto M3 Studio Courtesy the artist and Gagosian

Curiosità: da Jacquard a Richter, la storia dei tessuti e le macchine metafisiche

Le sperimentazioni artistiche di Gerard Richter sembrano seguire, in filigrana, le orme di una storia antica, che coinvolge almeno tre figure dell’Ottocento. Nell’epoca a cavallo tra la rivoluzione francese e quella industriale, il figlio di un tessitore di broccati di Lione, Joseph-Marie Jacquard (1752 – 1834), mise a punto un telaio automatico per tessuti operati in cui i fili d’ordito vengono mossi per creare il disegno desiderato. Nel telaio inventato da Jacquard – apprezzato dallo stesso Napoleone – i movimenti della macchina erano guidati da una serie di schede che, alternate, generavano disegni geometrici e multicolori. L’adozione di questo sistema rendeva il lavoro automatico, più veloce e preciso.

L’anello di congiunzione fra il mondo delle stoffe lavorate e quello dell’informazione automatica fu poi individuato da Charles Babbage (1791-1871), professore di matematica a Cambridge che, nel guidare l’attività di calcolo della macchina (oggi software), fu affiancato da una figura straordinaria: la figlia del poeta romantico Byron, Augusta Ada, contessa di Lovelace (1815-1852). Definita “incantatrice di numeri” e incoraggiata agli studi della cultura scientifica dalla madre Anna Isabella. Il talento di Ada per le scienze esatte si rivelò legata a filo doppio all’immaginazione e alla metafisica, quasi ad incarnare l’indole poetica del padre. Fu proprio lei a scoprire le potenzialità del progetto di Babbage e a profetizzarne le applicazioni nel campo della musica e del disegno.

Gerhard Richter Moving Picture (946-3) Kyoto Version, 2019-24 (still) Digital projection (color, sound, 36 min.) © Gerhard Richter 2024 (28102024) Courtesy the artist and Gagosian

Ecco come il contemporaneo e fantasmagorico Moving Picture di Richter sembra proseguire un ordito che affonda – con ago, filo e tecnica – nel passato, tra ricerche, calcoli matematici e poesia.

Visualizza commenti

  • Desidero ricevere informazioni sulle attivita' di galleria. Max Hamlet Sauvage Grazie.

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

Oltre la soglia: al via la seconda edizione del Berlendis Venice Art Prize

C'è tempo fino al prossimo 24 settembre 2026 per candidarsi alla seconda edizione del Berlendis Venice Art Prize 2027, l'open…

23 Giugno 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

In Qatar sarà un autunno pieno mostre, da Penone alla nuova Quadriennale

Qatar Museums annuncia una caldissima stagione espositiva autunnale 2026, con oltre 15 mostre ad ampio raggio, da Giuseppe Penone al…

23 Giugno 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Sassuolo, un nuovo inizio per Paggeria Arte: si parte con Damien Hirst

Paggeria Arte riapre a Sassuolo dopo il restauro PNRR e inaugura il nuovo corso con la curatela di Nicolas Ballario…

23 Giugno 2026 9:30
  • Progetti e iniziative

Oltre 5000 volumi per l’arte contemporanea: apre BIBLIOheart a Vimercate

Quindici anni di attività dell'associazione heart confluiscono in una nuova biblioteca specializzata in arte contemporanea. Intervista a Simona Bartolena sul…

22 Giugno 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Oltre le mura. Reclaiming Collective, il secondo capitolo di FORT Biennale

Nato per difendere e separare, il Forte di Fortezza diventa il luogo in cui immaginare nuove forme dello stare insieme.…

22 Giugno 2026 18:00
  • Teatro

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 22 al 28 giugno

Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 22 al 28 giugno, in scena nei teatri…

22 Giugno 2026 17:30