Dal 16 novembre all’8 dicembre 2024, l’Arsenale Nord di Venezia ospita una mostra personale dell’artista cinese Jing Yu, evento collaterale dell’esposizione dei finalisti di Arte Laguna Prize, il concorso internazionale aperto a molteplici discipline per la valorizzazione della creatività contemporanea. Questo appuntamento segna il debutto europeo della giovane autrice, già conosciuta in Cina per la sua poetica unica e la sperimentazione tecnica.
Nata a Shanghai, città simbolo di modernità e contaminazione culturale, Jing Yu ha sviluppato il suo percorso artistico intrecciando orizzonti geografici e stilistici. Dopo aver studiato Textile Design alla University of the Arts di Londra, ha continuato il suo percorso il a Parigi e New, città che hanno alimentato la sua visione cosmopolita e multidisciplinare. La sua pratica artistica combina materiali eterogenei: tessuti, resine plastiche, vernici, oggetti quotidiani, giocattoli, che si fondono per creare opere bidimensionali e tridimensionali capaci di raccontare il complesso tessuto urbano.
Al centro della ricerca di Jing Yu c’è il tema della città ideale, che proprio in Italia ha avuto un importane epicentro, in particolare nel Rinascimento, ma che caratterizza tutta la cultura occidentale, a partire dalla Repubblica di Platone, fino alla Città del Sole di Tommaso Campanella. «La Città in cui viviamo è costituita da materiali organici e inorganici e la varietà dei materiali utilizzati nel mio lavoro simboleggiano le varie componenti del sistema urbano che, insieme, costituiscono una ecologia complessa e dinamica», spiega l’artista. I suoi lavori, come mappe stratificate, esplorano il micro e il macro della realtà urbana: osservano dall’alto per catturare l’interconnessione tra elementi organici e inorganici, naturale e artificiale.
«Una città per Jing Yu è un corpo vivente in crescita ed in continuo divenire; un insieme di sistemi sia organici che geometrici uniti in un percorso creativo che si fonde in un unico processo vitale», scrive Giuseppe La Bruna nel testo che accompagna la mostra di Venezia. «Ad esempio, prende un elemento di una città del Quattrocento e lo colloca nelle geometrie strutturali di in una città dell’Ottocento o di un ambiente cittadino odierno, così facendo, ne analizza i cambiamenti. Intervenendo continuamente sugli spazi raccontati con la sua visione artistica».
Questo immaginario trova una sintesi nel dipinto Metro System Ornament (2022), con cui ha vinto l’Emerging Artist Award nella 19ª edizione dell’Arte Laguna Prize. Qui, le geometrie di una rete metropolitana si intrecciano con piante e fiori, suggerendo un dialogo vitale tra natura e infrastruttura.
La mostra veneziana offre un’occasione per immergersi nel mondo di Jing Yu, dove i confini tra arte e urbanistica si dissolvono e i materiali scelti raccontano il respiro pulsante delle città. L’Arsenale Nord, con la sua monumentalità, diventa il palcoscenico ideale per ospitare il suo immaginario: un viaggio che unisce la città ideale della tradizione classica ai territori fluidi e in divenire del presente.
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