Categorie: Mostre

Lucio Pozzi: 60 anni di astrazione in mostra da Magazzino, New York

di - 12 Febbraio 2025

Magazzino Italian Art dedica una grande mostra a Lucio Pozzi, figura chiave dell’arte astratta del secondo Novecento. Dal 7 marzo al 23 giugno 2025, la Galleria 8 del museo di Cold Spring, New York, ospiterà qui dentro / in here, una retrospettiva del suo lavoro attraverso oltre 30 opere, a testimonianza di sei decenni di ricerca sulle infinite possibilità espressive dei linguaggi artistici.

La mostra, curata dal critico David Ebony in collaborazione con Paola Mura, direttrice artistica di Magazzino, celebra il novantesimo compleanno di Pozzi e mette in luce la varietà del suo linguaggio pittorico, sospeso tra la tradizione americana del Minimalismo e la libertà sperimentale dell’Arte Povera italiana. La sua pratica, che spazia dalla pittura all’installazione, dalla performance alla fotografia, si nutre di una tensione tra razionalità e improvvisazione, tra rigore formale e libertà espressiva.

«Presentare LUCIO POZZI: qui dentro / in here insieme con la mostra Maria Lai. A Journey to America (che rimarrà visibile al pubblico fino al 28 luglio) nel più ampio contesto della collezione degli artisti dell’Arte Povera, offre la rara opportunità per approfondire la conversazione su entrambi gli artisti», ha dichiarato Paola Mura. «Questo dialogo arricchisce la nostra comprensione dell’arte italiana dal dopoguerra a oggi, invitando il pubblico a esplorare l’interazione tra le loro opere e ad apprezzare le qualità distintive che li definiscono».

Untitled (CUTTING)

Un artista inclassificabile: Lucio Pozzi in mostra da Magazzino

Pozzi è un artista che sfugge a definizioni univoche e ha attraversato movimenti e correnti senza mai aderire completamente a nessuno di essi. Nel suo lavoro coesistono il colore puro e l’astrazione geometrica, la materialità del gesto pittorico e la leggerezza dell’acquerello, la riflessione concettuale e il piacere sensoriale della superficie.

Nato nel 1935 a Milano, formatosi in Italia – a Roma studiò architettura e gestiva un studio di grafic design – si trasferì negli Stati Uniti a partire dal 1962, quando fu ospite dell’Harvard International Summer Seminar. Pozzi ha presentato opere video al Museum of Modern Art di New York e paesaggi ad acquerello alla John Weber Gallery di New York, considerata all’epoca il “tempio del Concettualismo”. Ha esposto a Documenta 6 (1977) e alla Biennale di Venezia (Padiglione degli Stati Uniti) nel 1980. Ha insegnato alla Cooper Union, allo Yale Graduate Sculpture Program, alla Princeton University, alla School of Visual Arts e al Maryland Institute College of Art, oltre che in altre scuole d’arte negli Stati Uniti e in Europa.

Lucio Pozzi THE OPEN GATES OF SPRING (PERSEPHONE), 2023. Acrilico su tela 335,80 x 304,8 x 6,70 cm

«Per la maggior parte della sua carriera, Pozzi è stato conosciuto come un artista multidisciplinare, difficilmente classificabile, che ha attraversato l’astrazione, la figurazione, la fotografia e la performance», spiega. David Ebony. «Questa mostra si focalizza sulla sua ricerca pittorica, che ha sviluppato nel corso di sei decenni, rivelando le molteplici forme che ha esplorato e i principi che hanno guidato il suo percorso creativo».

L’allestimento di LUCIO POZZI: qui dentro / in here ne esalta la versatilità e il pensiero in continua evoluzione. Tra le opere esposte figurano le sculture metalliche ELBOW ed ELBOW TOO (1963), la monumentale QUARTET (1984), e THE DARKNESS OF THE SOUL (1996) della celebre serie Rag Rug, insieme alle composizioni riduttive della serie The Level Group, ai lavori più recenti come DIASPORA (2018) e SUMSIX (2021), fino alle grandi tele astratte THE OPEN GATES OF SPRING (PERSEPHONE) e VISITATION (2023). Tra le righe del percorso, risalta la capacità di Pozzi di rinnovarsi costantemente, senza mai perdere la propria identità.

Lucio Pozzi VISITATION, 2023-24 Acrilico su tela 335,80 x 304,8 x 7,30 cm

Tra Arte Povera e Minimalismo

La collocazione della mostra nel contesto di Magazzino Italian Art, noto per la sua collezione di Arte Povera, suggerisce un dialogo tra il lavoro di Pozzi e artisti come Alighiero Boetti, Mario Merz, Giulio Paolini e Michelangelo Pistoletto. Se l’uso di materiali non convenzionali e l’attitudine sperimentale lo avvicinano all’Arte Povera, la sua sensibilità per il colore e la struttura lo legano alla tradizione del Minimalismo americano, in un equilibrio che è il tratto distintivo della sua opera.

Lucio Pozzi LEAN ON ME, 2024 Acrilico su legno Due parti: 248,84 x 13,97 x 13,97 cm e248,84 x 13,97 x 13,65 cm

«Qualsiasi combinazione di idee, materiali e processi può produrre arte, tutto dipende da come viene realizzata.  Mi preme produrre un pensiero e un’emozione intensi nei termini unici di ogni singola opera che realizzo. Detesto predeterminare l’originalità, la novità, la coerenza e lo stile. Emergono a mia insaputa. Mi aspetto che gli spettatori non si chiedano cosa volessi dire, ma che ricreino l’opera mentre la osservano», afferma Pozzi.

Lucio Pozzi THE DARKNESS OF THE SOUL, 1996 Olio su tela 203,2 x 203,2 x 5,8 cm

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10